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Il trading e la gestione del patrimonio – Differenze

Gestire il patrimonio e fare trading

La maggior parte di coloro che si imbattono nel trading ci capitano perchè sono desiderosi di gestire il proprio patrimonio in autonomia. Lo spunto è giusto, ma lo strumento è sbagliato. C’è infatti una sostanziale differenza tra il trading e la gestione del patrimonio. Proviamo quindi a vedere le principali differenze.

 

Perché spesso si ricorre al trading

Nel precedente articolo ho affrontato il tema dell’investimento azionario e delle possibilità da esso offerte. Non bisogna tuttavia confondere l’attività di gestione del patrimonio e quindi anche della selezione di titoli con il trading.

Mi capita spesso di vedere persone che si avvicinano al mondo del trading perchè stanche del servizio ricevuto dalla propria banca oppure dal proprio consulente.
Di per sé il principio possiamo affermare che sia giusto, tuttavia è sbagliata la via da percorrere.

Mi spiego meglio facendo un esempio.
È come se tu volessi imparare a guidare e partissi da una macchina di formula 1.
Questa è la differenza che c’è tra voler gestire il proprio patrimonio in autonomia e imparare a fare trading.

Probabilmente, per tornare all’esempio, se volessimo imparare a guidare una vettura la cosa migliore sarebbe quella di prendere confidenza prima di tutto con un mezzo “normale” ed impararne almeno le caratteristiche di base.
Una volta capite certe dinamiche, allora è possibile dedicarsi a qualcosa di più impegnativo.
Sì, ho scritto impegnativo. Perché in entrambi i casi, gestione del patrimonio e trading implicano l’investimento di tempo prima che dei soldi.

 

Gestione del patrimonio e trading sono due cose differenti

Ad ogni modo, non è che è una soluzione è meglio di un’altra. Sono semplicemente due cose diverse con impiego di tempo decisamente diverso.
In modo particolare, personalmente ritengo che la più grande differenza sia in termini di orizzonte temporale.
Infatti definisco personalmente la gestione del patrimonio come quella attività volta principalmente a conservare il valore del proprio patrimonio cercando degli spunti ottimali per poterlo far crescere.

 

L’attività di trading

Per quanto riguarda il trading invece, lo ritengo una vera e propria attività lavorativa che, come tale, richiede delle risorse temporali ed economiche per poter essere messo in pratica con orizzonti temporali molto brevi entro la stessa giornata o al massimo la settimana. Quindi lo scopo del trading è quello di prendere spunto dai movimenti che lo strumento sottostante si trova a fare quotidianamente (una azione, una valuta, un futures legato ad una materia prima oppure sugli indici).
Dunque trattandosi di una vera e propria attività lavorativa come tale deve essere presa pertanto va coltivata con tanto studio.

Per avere ancora più chiarezza su ciò che ho appena espresso, ti invito a dare una occhiata alla registrazione di un webinar che ho tenuto per conto di un importante broker e che puoi visualizzare a questo link:

Se invece vuoi provare a comprendere meglio se è una attività che fa per te o meno e quindi iniziare a prendere padronanza con i concetti base, allora ti invito a guardare il mio videocorso in 10 lezioni avente come tema l’analisi tecnica operativa e che trovi a questo link:

https://www.udemy.com/course/videocorso-di-analisi-tecnica-operativa/learn/lecture/21100312?referralCode=72DA95DA82207C054C2C#overview

Direi che già con questi elementi hai a disposizioni sufficienti informazioni per comprendere se può essere una attività che fa al caso tuo o meno.

 

Trading e gestione del patrimonio: i punti in comune

Ovviamente ci sono concetti tecnici utilizzati nell’attività di trading che possono essere utilizzati anche per la gestione del proprio patrimonio ad esempio per selezionare o meno un titolo. Possono essere utilizzate cose più tecniche come ad esempio un semplice incrocio di medie mobili per stabilire l’acquisto o la vendita di un titolo, piuttosto che tecniche di money management e risk management per gestire la posizione.
Sono cose che possono essere sfruttate sia in ambito trading che in ambito di gestione del patrimonio ovvero applicabili su qualsiasi orizzonte temporale che possono essere 5 minuti (trading) oppure anche diverse settimane (gestione del patrimonio).
Quindi fondamentalmente i punti in comune sono davvero molti anche se poi, in linea di massima, si utilizzano strumenti diversi per fare le due attività.
Per la gestione del patrimonio potrei utilizzare un ETF ad esempio, che però risulterebbe inefficiente per fare trading. Cosi come un’azione FIAT potrebbe essere utilizzata sia per fare trading, ma anche per poter essere inserita in un portafoglio per la gestione del patrimonio. Così come un contratto futures sarebbe lo strumento giusto per fare trading, ma non per la gestione del patrimonio.

Comunque se non ti dovesse ancora bastare e vuoi prendere sul serio questo tipo di attività, allora occorre che mi contatti, in modo da poterci mettere d’accordo per costruire un percorso di formazione personalizzato.

In ogni caso, come dico sempre, chi fa la differenza non è lo strumento e l’attività, ma l’investitore. Per questa ragione sostengo che è necessario prendere in mano le redini del proprio destino finanziario.

Ti aspetto!
Alla prossima!
Roberto D’Addario
Financial coach

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