investire nel bund è sicuro oppure è rischioso

Investire nel bund è sicuro oppure è rischioso?

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Spesso clienti e amici mi chiedono quale possa essere un investimento sicuro, pochi si preoccupano di capire quale può essere un investimento rischioso. Investire nel bund, ovvero nel titolo di stato tedesco considerato dal mercato quanto di più prossimo al rischio zero, può rivelarsi una cosa molto pericolosa. Soprattutto in questo periodo. Investire nel bund, perché? Come abbiamo appena detto, investire nel bund, rappresenta quanto di più vicino possa esserci ad un investimento privo di rischio. Quando ci sono degli eventi esterni, come la minaccia di una guerra per esempio, il mercato richiede porti sicuri. Investire nel bund è uno di questi porti che il mercato cerca. Tanto per darvi una idea di cosa voglia dire investire nel bund, nel momento in cui scrivo questo articolo,A se un soggetto desidera investire nel bund tedesco a 10 anni avrà il seguente rendimento a scadenza: Quanto rende investire nel bund? Investire nel bund oggi con scadenza a 10 anni e portarlo fino alla sua naturale scadenza, vuol dire ottenere un rendimento del 0,461% lordo su base annua. Espresso in termini numerici, se desidero investire nel bund 100.000€, vuol dire ottenere un rendimento di 461€ lordi all’anno. Ovviamente al netto del bollo sul dossier titoli, dell’imposta fiscale e degli eventuali costi bancari. Sperare in un apprezzamento del valore investito, significa attendersi quindi un aumento delle quotazioni del bund. Ovviamente tutto è possibile ma statisticamente parlando potrebbe risultare una scommessa perdente. Per intenderci minore è il rendimento a scadenza superiore sarà la quotazione del […]

Gestiona attiva o gestione passiva quello che c'è da sapere.

Gestione attiva o Gestione passiva? Quello che c’è da sapere…

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Gestione attiva o gestione passiva? Parlando di investimenti è giusto farsi questa domanda. Proviamo a capirci qualcosa. Gestione attiva o gestione passiva: cosa vuol dire? E’ possibile scegliere tra diversi strumenti su cui investire: azioni, obbligazioni oppure fondi ed ETF. La maggior parte delle persone ha dimistichezza con i fondi, perché è lo strumento che va per la maggiore tra le banche ed i promotori finanziari ovvero quei soggetti che lavorano su mandato per una banca. I fondi e gli ETF non sono altro che dei contenitori all’interno dei quali ci sono delle azioni oppure delle obbligazioni a seconda della categoria a cui appartiene il fondo o l’ETF. I fondi vengono spesso promossi dagli abili venditori in quanto dovrebbero offrire un valore aggiunto poiché il gestore applica una gestione attiva, ovvero seleziona i titoli da mettere nel contenitore. Oltre che per la gestione attiva, chi te li deve vendere, li sponsorizza anche perché si conferisce incarico ad una società di gestione che dovrebbe essere più esperta di te sugli investimenti. Gestione attiva e gestione passiva: un occhio ai costi. Naturalmente, come mi disse una volta un cliente, “nemmeno il cane muove la coda per niente”, cotanta bravura deve essere pagata. Nei casi più disperati, viene chiesta una commissione di entrata che in alcuni casi può essere tolta. Poi ci sono le commissioni di gestione annua che servono per pagare la banca, il promotore e la casa di gestione attiva. Poi ogni tanto, per non farsi mancare nulla, qualcuno ci infila pure una commissione […]

P.I.R. piano individuale risparmio convengono

P.I.R. Piani Individuali Risparmio: convengono?

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P.I.R. piani individuali risparmio… In molti mi hanno scritto chiedendomi un parere. Prima di esprimere un parere, vediamo cosa sono questi P.I.R. piani individuali risparmio. Naturalmente mai migliore acronimo fu azzeccato per capire subito di cosa stiamo parlando… P.I.R. Piani Individuali Risparmio: cosa sono? I P.I.R. Piani Individuali Risparmio, sono un eccellente ritrovato per far confluire (spintaneamente) denaro sulle piccole medie imprese italiane. Detto in altri termini, essendo lo Stato incapace di sostenere l’iniziativa privata (quella delle aziende per intenderci) che viene massacrata da ogni punto di vista, qualcuno ha pensato bene di introdurre i P.I.R. piani individuali risparmio. Attraverso i P.I.R. viene fatto confluire denaro sulle azioni ed obbligazioni delle piccole e medie imprese italiane quotate. Ogni singolo P.I.R. piano individuale risparmio, deve essere mantenuto almeno 5 anni e non può superare i 30 mila euro di investimento. Ogni singolo investitore non può superare i 150 mila euro di investimento complessivi. Ma naturalmente la pillola doveva essere indorata per ingolosire il risparmiatore italico massacrato dalle imposte e quindi, udite udite, chi se lo tiene 5 anni ed ha la fortuna di chiudere in guadagno non pagherà l’imposta del 26% sulla plusvalenza! Wow! Una gallina dalle uova d’oro! Certamente una favolosa opportunità per le case di gestione che hanno subito creato prodotti pronti all’uso carichi di costi e commissioni. Non gli sarà sembrato vero a questi signori… 5 anni di commissioni garantite addirittura dallo Stato che in nome di un risparmio fiscale tanto caro agli italiani praticamente ti obbliga a […]

Gestione del patrimonio nella convivenza

Patrimonio nelle convivenze e sua protezione: quali soluzioni?

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Coppie di fatto, conviventi sono solo alcuni termini con cui vengono identificati rapporti sentimentali non disciplinati dall’istituto normativo del matrimonio. Purtroppo la legge è carente in quanto il nostro ordinamento giuridico ha delle basi che risultano un po’ datate. Ovviamente questi buchi normativi hanno delle conseguenze anche nella gestione patrimoniale. Esistono delle tutele a cui le coppie conviventi possono ricorrere? Proviamo a vedere cosa è possibile fare.

Diversificazione finanziaria

diversificazione finanziaria: perchè escludere l’Italia

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Quando si parla di investimenti, in modo quasi immediato ci imbattiamo nella tematica della diversificazione. Pensando di fare bene, cerchiamo di scovare le soluzioni più sicure e meno legate tra di loro. Spesso però ci dimentichiamo di qualche fattore che a ben vedere non fa altro che concentrare il rischio sul nostro patrimonio. Ma che cos’è e da cosa è composto il nostro patrimonio? Scopriamolo insieme cercando qualche spunto di riflessione.

Wall Street

Fare trading e gestire il patrimonio – Differenze e possibilità

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Spesso chi si avvicina al mondo del trading lo fa perché vuole gestire in autonomia il proprio patrimonio. Ma fare trading e gestire il proprio patrimonio sono due attività ben diverse e separate. Cambiano gli orizzonti temporali, cambiano gli obiettivi, cambia la percezione del rischio. Certo l’obiettivo finale rimane quello di ottenere un rendimento piccolo o grande che sia, ma sono tanti i fattori da tenere in considerazione. Si può comunque imparare a fare l’uno e l’altro affidandosi ad un tutor. Vediamo come.

Consigli per fare Trading

Come fare trading online: istruzioni per l’uso

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Parliamo di Trading. Ovvero di come fare trading online. Quell’attività che in apparenza sembra molto facile, semplice e scontata. Quel settore in cui nel giro di pochi passaggi è possibile diventare ricchi, finanziariamente liberi e indipendenti. Ma è davvero così? Quali insidie si nascondono nel settore? È possibile imparare? Come?

Differenze tra Promotore finanziario e consulente finanziario indipendente

Il promotore finanziario e il consulente finanziario indipendente: cosa c’è da sapere.

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Nella giungla finanziaria identificare correttamente il proprio interlocutore è sempre più difficile: consulente, promotore, Advisor c’è né per tutti i gusti. Alla fine si possono commettere due errori: il primo pensare che siano tutti uguali, il secondo non aver compreso bene che tipo di lavoro fanno. Sull’argomento c’è volutamente confusione perché un cliente consapevole diventa pericoloso perché potrebbe non rispondere agli interessi bancari. Ma allora che differenza c’è tra un consulente finanziario indipendente ed un (ex) promotore finanziario? Scopriamolo insieme…