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Strumenti finanziari, obiettivi e rendimenti: esiste un legame?

strumenti finanziari, obiettivi e rendimenti esiste un legame

Strumenti finanziari: quale impatto sui titoli di Stato Italiani?

Se poi dopo andiamo a fare un ragionamento molto spicciolo sulla nostra Italia, la verità salta subito fuori.

I consumi sono in picchiata, chiaramente la gente perde il lavoro o comunque l’aria di incertezza che si respira non incentiva i consumi.

Conseguenza di questo, la maggior parte delle aziende che deve affrontare investimenti produttivi o non li fa oppure li rimanda.

L’aumento della spesa pubblica (non quella relativa agli stipendi dei politici, ma quella per le opere pubbliche per esempio) contribuirebbe ad innescare un ciclo economico che aiuterebbe tanti settori ma ahimè qui siamo in odore di tagli.

Per quanto riguarda le tasse quanto più pesano nel bilancio di una azienda o di una famiglia, come l’iva al 22% per esempio, tanto meno risorse ci saranno da impiegare per altre cose.

Quali conseguenze quindi?

Attualmente un euro debole nei confronti delle altre divise straniere aiuta sicuramente l’esportazione, ma per semplicità poniamo che esportazioni ed importazioni si compensino.

Ecco dipinta la triste realtà che stiamo vivendo ma che ci vogliono far credere che in un battibaleno verrà risolta….

Tanto per proseguire il discorso e comprendere la gravità della situazione, un rapporto che tutti guardano e valutano per saggiare la salute di uno stato è DEBITO/PIL.

In base alle considerazioni prima esposte, è evidente che il PIL in queste condizioni non cresce anzi decresce.

Anche se crescesse dovrebbe crescere in modo maggiore rispetto al debito (trovandosi nella formula al denominatore, quindi per diminuire il risultato del rapporto il numero al denominatore dovrebbe crescere di più che quello al numeratore).

Il Debito non diminuisce ma anzi si incrementa costantemente.

Quindi abbiamo al numeratore una voce che cresce mentre al denominatore una voce che decresce….Cosa succederà a questo rapporto? Che per forza di cosa sarà destinato ad aumentare…

Attualmente questo rapporto per l’Italia vale il 135% e alle condizioni sopra descritte aumenterà presto.

Quando la Grecia è arrivata al 150% è stata commissariata dalla Troika (commissione di cervelloni della UE) che ne ha stabilito il default tecnico con conseguente ristrutturazione del debito….

Comprendi quindi che non contemplare l’Italia fra gli emittenti degli strumenti finanziari potrebbe non essere una idea malvagia… Anzi prova a leggere questo articolo 

Obbiettivi e rendimento: è importante capire quali strumenti finanziari acquistiamo

Ma in tutto questo scenario “apparentemente” drammatico, i mercati azionari stanno godendo di ottima vitalità: sono ben 4 anni che crescono costantemente.

La quotazione di borsa di una azienda non riflette il suo valore attuale, ma sconta i profitti futuri che le aziende faranno.

In un contesto in cui i consumi e gli investimenti si contraggono, come diavolo è possibile che i mercati crescano? Semplice…

Per l’intervento delle banche centrali che hanno immesso liquidità nel sistema finanziario.

Tale liquidità sarebbe dovuta servire per sostenere le imprese, ma le banche hanno pensato bene di utilizzarla per comprare degli strumenti finanziari.

Oggi abbiamo quindi una situazione complicata in cui le obbligazioni hanno rendimenti nulli ed i mercati azionari quotano sui massimi storici ed in alcuni casi quasi assoluti…

C’è quindi una evidente e sempre più distaccata realtà tra il mondo finanziario di carta e quello vero…

E prima o poi i due si dovranno riallineare…

Quindi o il mondo finanziario si ferma e vivremo qualche anno di una prosperità mai vista prima oppure il mondo finanziario sarà costretto a piegarsi e ritornare a essere compatibile con la realtà….Con altri shock  che si manifesteranno.

Concludo quindi ritornando sul punto di partenza… In uno scenario di questo tipo è ancora più importante determinare gli obiettivi e non il rendimento e quindi selezionare gli strumenti finanziari più idonei.

E tu dove e come pensi di investire domani? In un “sicurissimo” titolo di Stato italiano?

Contattami senza impegno per un confronto!

Alla prossima!

Roberto D’Addario
Consulente Finanziario Indipendente

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