Risparmio fiscale negli investimenti: il crowdfunding conviene davvero?

Risparmio fiscale negli investimenti crowdfunding conviene davvero

Il risparmio fiscale è una frase magica che manda in brodo di giuggiole il popolo italiano continuamente vessato dalla pressione fiscale, una delle più alte a livello mondiale. Quindi, quando si parla di risparmio fiscale, molti sono pronti a investire i propri soldi pur di non darli allo Stato. Ma è davvero così conveniente?

Crowdfunding e investimenti

La parola inglese crowd siginifica folla. Quindi crowdfunding vuol dire letteralmente “finanziamento della folla”.

Tale attività è nata diversi anni fa quando nel mondo alcuni imprenditori, a corto di liquidità e finanziatori, per sostenere la loro attività imprenditoriale, hanno iniziato a rivolgere la loro richiesta di supporto alla rete web.

Così, qualche persona esterna ha iniziato a versare liquidità e successivamente, dopo che molte persone avevavno aderito al progetto, questo è riuscito a trovare il giusto apporto di capitali per essere finanziato e quindi a partire.

Con il passare del tempo questa attività ha preso piede anche in Italia e sono nate diverse realtà che accompagnano e presentano i progetti delle aziende richiedenti al mercato degli investitori. Basta fare una ricerca su Google scrivendo: “investire in crowdfunding”.

Una modalità, talmente tanto apprezzata, che ha coinvolto anche il mondo degli investimenti immobiliari. Anche in questo caso, il motore di ricerca Google ci può aiutare a trovare quelle che sono le realtà affermate negli ultimi anni. E’ sufficiente cercare “crowdfunding immobiliare”.

Risparmio fiscale, come ulteriore leva di interesse

La cosa poi diventa ancora più appetibile se all’investimento viene concessa l’agevolazione del risparmio fiscale.

Specchietto per le allodole che naturalmente non è sfuggito all’attento investitore italiano sempre in cerca di soluzioni per risparmiare in tasse.

Il risparmio fiscale, su queste forme di investimento, si fa sentire considerevolmente nella dichiarazione dei redditi, in cui si possono ottenere detrazioni fino al 50%.

Veramente favoloso vero? Se avete dei soldi, sostenete uno dei tanti progetti presenti sulle diverse piattaforme di crowdfunding e l’importo investito lo portate in detrazione dalle tasse che dovete pagare ottenendo quindi un risparmio fiscale.

Basta il risparmio fiscale per fare un investimento?

Fin qui sulla carta tutto il ragionamento fila. Non fa una piega.

risparmio fiscale e crowdfundingL’investitore ottiene un risparmio fiscale.

La piattaforma di crowdfunding incassa le sue commissioni.

L’azienda start-up finanzia il suo progetto.

Come dire, 3 piccioni con una fava!

 

Dal punto di vista dell’investitore, oltretutto, sembra la scoperta dell’uovo di colombo. Senza fare particolare fatica, si ottiene con una sola mossa un duplice vantaggio: un risparmio fiscale e un investimento. Bingo!

Su questo sito, però, io mi occupo di investimenti. Quindi pensiamo concretamente agli investimenti e agli investitori.

Cosa significa pensare concretamente agli investimenti e all’investitore?

La finanza è un mondo affascinante, fatta di paroloni e di azioni di una certa complessità. Per esempio: IPO, OPA, merger acquisition, leverage buy out, fusioni per incorporazioni… Tutte operazioni di un certo livello e di altettanta complessità, lontane dall’uomo della strada che magari ne viene colpito perchè due banche hanno fatto una fusione e gli cambiano l’IBAN del conto…

Ma la finanza è altrettanto semplice e concreta. Non si presta come delle sfumature di grigio, ma è più simile a bianco o nero, ossia: o guadagni, o perdi. Questo è in fondo ciò che accade agli investitori.

Prima di riempirsi la bocca di paroloni, bisogna ricordarsi sempre della saggezza del contadino ed applicarla alla finanza. Quanto investo? Quale rischio? Quanto prendo indietro? Ma soprattutto quando e come? Semplice semplice. Bianco o nero. Guadagni o perdi.

Perchè la sola leva del risparmio fiscale può essere inutile?

Ora riprendiamo un attimo il punto da dove siamo partiti ovvero dal crowdfunding.

La domanda che vi voglio fare è: “Che ve ne fate di un investimento in cui avete ottenuto un risparmio fiscale quando poi non riuscite a liquidarlo nell’immediato e senza nemmeno sapere quando? E soprattutto, a quale condizioni?”.

Signori, come dicevo prima: o bianco o nero. Sfumature in finanza non ce ne sono. Anzi, vorrei aggiuingere che l’Italia non è la silicon valley.

risparmio fiscale e crowdfunding leva inutilePersonalmente vorrei ricordare alcuni dei successi planetari che ognuno di noi conosce: Google, Apple, Amazon, Netflix, ecc… In Italia ci sono queste realtà affermate? Voi le conoscete?

Facendo riferimento alle statitistiche la domanda diventa: “Quali sono le probabilità che un investimento da qualche centinaia di euro, ma anche fossero migliaia di euro, effettuato con un crowdfunding possa raggiungere risultati strepitosi sul territorio italiano?”.

Non vorrei deludervi, ma secondo il mio modesto parere siamo sullo stesso livello di un 6 al superenalotto, forse leggermente meno.

Non me ne vogliano gli imprenditori, che tra l’altro stimo e ammiro per le creazioni di nuove idee e nuove imprese. Di certo queste meritano il supporto esterno.

Il problema infatti non è degli imprenditori, non è nemmeno degli investitori ma delle piattaforme di crowdfunding che non sono in grado di mettere in piedi un sistema multilaterale (LIQUIDO!) di scambio delle quote.

Quando il risparmio fiscale lascia il tempo che trova

Ora vi faccio un’altra domanda che dovrebbe farvi capire meglio la scarsa consistenza del risparmio fiscale fine a se stesso.

Il 01.04.2019 un bitcoin valeva 4145$. Oggi vale oltre 50000$. Una performance di oltre il + 1000%.

La domanda dunque che rivolgo a tutti è: “Quale investimento tra quelli proposti sulle piattaforme di crowdfunding ha performato oltre il 1000% del capitale investito in due anni? Che sia liquidabile ovviamente… perchè se rimane sulla carta parliamo del nulla!

Quale investimenti preferireste fare? L’investimento con il risparmio fiscale (ipotizziamo anche con una detrazione del 100% dell’importo investito), oppure investire in un qualcosa che in due anni ha fatto il +1000% dell’importo investito senza alcun risparmio fiscale ma che potete liquidare istantaneamente?

Con il bitcoin ho preso un esempio troppo semplice o complicato a seconda di come la si vuole vedere? Non è alla portata di tutti?

Amazon il 01.04.2019 quotava 1800$. Oggi ne vale 3340$.

Netflix il 01.04.2019 quotava 357$. Oggi ne vale 505$.

Google il 01.04.2019 quotava 1188$. Oggi ne vale 2299$.

Potrei andare avanti anche con titoli meno noti. Nessun risparmio fiscale. Lo so… Ma capite benissimo da soli che il confronto non regge.

Se bisogna fare investimenti in crowdfunding, il cui unico vantaggio è il risparmio fiscale, tanto vale lasciarli sul conto corrente e considerarli persi. Sicuramente il gioco non vale la candela.

Ma se valutiamo un investimento, questo deve avere i criteri e le garanzie fondamentali. Ne ho parlato in questo precedente articolo:

L’importanza del controllo sugli investimenti finanziari

Quali alternative prendere in esame?

In passato mi sono già occupato di questo tema, vi invito a leggere questo articolo:

Crowdfunding o penny stock? Qualche idea di investimento

L’idea era quella di valutare un capitale da 10000$, dividerlo in parti da 500$ da investire in quelle che possono essere penny stock.

Le Penny stocks sono azioni per cuori forti da cui è possibile aspettarsi risultati pari al +1000% in pochissime settimane come la possibilità che si possano completamente schiantare e quindi perdere tutto il loro valore…

Pensate che sia troppo pericoloso? Per questa ragione ho ideato un servizio di stock picking sui soli titoli del mercato azionario USA accessibile attraverso l’area riservata del mio sito.

stock picking titoli USAInsieme al mio team selezioniamo ed elaboriamo un report su azioni in cui noi per primi investiamo.

Ci siamo messi nei panni del cliente e abbiamo fatto delle valutazioni selezionando alcuni titoli promettenti. Per farvi capire meglio metto a disposizione un Esempio di Report.

Giustamente vi starete chiedendo: “Quali sono questi titoli? E soprattutto, che performance hanno avuto?”.

Vi accontento subito.

Il 12.02.2021 abbiamo segnalato Northrop Grumman ed il titolo quotava 295$. Al 28.04.2021 ha una quotazione di 338$.

Il 27.02.2021 abbiamo segnalato Ehealth ed il titolo quotava 59$. Al 28.04.2021 ha una quotazione di 71$.

Il 07.04.2021 abbiamo segnalato Vertex ed il titolo quotava 212$. Al 28.04.2021 ha una quotazione di 215$.

In questa pagina trovate le caratteristiche del servizio.

Il mio servizio di Stock Picking è in costante evoluzione e tra qualche tempo ne vedrete davvero delle belle.

Se però siete interessati al risparmio fiscale, questo servizio non fa per voi e c’è sempre il crowdfunding, ma occhio a non scivolare su qualche buccia di banana (di troppo)!

Se vuoi avere maggiori informazioni sul servizio, contattami!

Alla prossima!!

Roberto D’Addario
Consulente Finanziario Indipendente

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