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Il miglior metodo finanziario per imparare ad investire

Matrice delle decisioni - Piano finanziario

Ho affrontato spesso il tema degli obiettivi e la relazione di essi con la pianificazione finanziaria. Ma aldilà di questo buona parte dell’esito di una pianificazione finanziaria dipende dalla caparbietà e capacità di essere fedeli al proprio piano. Questo è il maggior ostacolo da superare. È possibile ottimizzare le scelte? In questo articolo vado a proporre un metodo da utilizzare per ottimizzare le proprie scelte di investimento, ma che può essere utilizzato anche in altri ambiti. Tuttavia rimane fondamentale la conoscenza dell’ambiente in cui ci muoviamo. Capiamo insieme le ragioni.

 

Abbiamo un piano finanziario? È coerente con gli obiettivi personali?

Seguire un piano è fondamentale. Tanto lo è nella vita tanto lo è nel proprio progetto finanziario.
Possiamo definire il piano come il progetto finanziario di cui fa parte la pianificazione finanziaria.
La difficoltà non è tanto stabilire cosa, come e quanto si vuole. Questa è una problematica relativamente semplice.

Prima di continuare, lascia che mi presenti brevemente. Mi chiamo Roberto D’Addario, sono di Rimini e, dopo diversi anni di esperienza maturati come consulente finanziario indipendente, ho deciso di evolvermi professionalmente con la figura di financial coach. Il motivo per cui ho deciso di fare questo passaggio è perchè mi sono reso conto che quando si parla di investimenti il cliente deve essere parte attiva nelle decisioni e non può semplicemente eseguire ciò che gli viene indicato da un terzo. Per fare questo occorre lavorare sulla educazione finanziaria e sulla pianificazione finanziaria attraverso un percorso di affiancamento in modo da rendere il cliente autonomo nelle scelte di investimento.

Torniamo ora al discorso del progetto finanziario. La vera difficoltà sta nel rimanere coerenti con il piano che si decide di seguire. Questo capita per diverse ragioni.
La prima ragione è che la mia/tua situazione finanziaria di oggi non è quella che ci sarà tra 5 o 10 anni. Non possiamo sapere se sia meglio o peggio, ma probabilmente sarà diversa. Semplicemente perchè magari saranno cambiate le esigenze. Oppure perchè oggi ci sono delle possibilità di investimento, domani ce ne saranno altre magari più interessanti.

Ora la questione è un problema di coerenza. Molte volte infatti capita che si prendono delle decisioni magari su un investimento perchè in quel momento ci sembra la scelta migliore.
Può essere che quei soldi in quel momento non servono, quell’investimento sembra fare al caso nostro e quindi si prende la decisione.

Poi può capitare però che a distanza di qualche tempo si palesano esigenze non previste come per esempio cambiare la propria abitazione piuttosto che l’automobile.
Questo implica ovviamente un cambiamento del piano originario. Di per sé non c’è nulla di male, ma bisogna ponderare e pesare le componenti del piano stesso.

Mi spiego meglio.

 

Investimenti: tenere fede al piano finanziario

Ipotizziamo che abbiamo deciso di risparmiare 300€ al mese perchè in quel momento è una cosa che possiamo sostenere con l’obiettivo di cambiare l’autovettura dopo 5 anni.
Ipotizziamo che dopo due anni però vogliamo fare una vacanza strepitosa che però ha un costo che non ci consente più di tenere fede all’impegno originario.
Evidentemente il piano è stato cambiato. Non entro nel merito se sia corretto o meno perchè quella è una questione personale. Di certo però se ad ogni minima tentazione facciamo vacillare il piano non sarà mai possibile raggiungere alcun obiettivo.

Immagina di dover andare a fare la spesa. Lungo il tragitto ti fermi a comprare delle caramelle. Poi vai a salutare un amico. Poi ti fermi al bar a prendere un caffè e leggere il giornale. Alla fine il tempo passa e non arrivi a completare l’obiettivo per cui sei uscito fuori di casa che era fare la spesa.

La stessa identica cosa vale per gli investimenti e tenere fede al piano di investimenti che si costruisce.

Se cambiamo continuamente direzione, non arriveremo mai ad alcuna meta.

 

La matrice delle decisioni

Esiste un modo oggettivo e misurabile che ci può aiutare a prendere delle decisioni?
La risposta è si. Si chiama Matrice delle decisioni.
Il funzionamento della matrice delle decisioni è piuttosto semplice.

Si tratta di mettere in colonna le diverse opzioni a disposizione mentre sulle righe le qualità che ci interessano.
Ipotizziamo di essere indecisi sull’acquisto di un’autovettura, ma potremmo utilizzare lo stesso schema per una casa, piuttosto che per un investimento.
In una colonna inseriremo l’importanza per noi, mentre nell’altra il valore espresso dal bene.

Matrice delle decisioni

Moltiplico i valori che vengono fuori dalla mia importanza soggettiva ed il valore oggettivo di ciò che sto giudicando.
Dall’esempio di cui sopra, ne emerge che la vettura Mod. 1 è la scelta ottimale in funzione dei parametri che ci siamo voluti dare.

 

Perché i piani finanziari falliscono?

Dopo aver visto la possibilità di  un metodo di scelta, proviamo a capire perchè i piani o le aziende spesso falliscono. Il vero punto è l’ambiente e tanto potrebbe valere per un investimento.

Immaginiamo di dover programmare un viaggio. Prima di capire come andare in quel posto, se dovessimo andare con le persone a noi più care, probabilmente ci preoccuperemo di conoscere l’ambiente.
Fa caldo? Fa freddo? È sicuro? Ci sono quartieri da evitare? Cosa è possibile visitare? Quali attività svolgere?
Una volta data risposta a queste domande probabilmente capiremo la modalità migliore per raggiungere quel posto.

Il 90% delle aziende che apre una partita iva chiude entro i 5 anni successivi.

Per quale motivo accade ciò?
Tralasciando il fatto che ci sono delle qualità imprenditoriali che occorre avere, uno dei motivi è da ricondurre alla mancata conoscenza dell’ambiente in cui ci si muove.
Non è nemmeno un problema di business plan e di numeri. Il business plan, se non correttamente contestualizzato, è fine a sé stesso. È chiaro che se fatturo 100, a parità di costi sostenuti, guadagno di più rispetto che fatturare 50.

Il vero punto è: come faccio per fatturare 100? Chi sono i miei fornitori? Quale è il mio target di clientela? Quali tempistiche di pagamento ci sono?
E le domande sarebbero moltissime ancora, ma spero di averti trasmesso il punto.

Per la stessa identica ragione falliscono gli investimenti ovvero il piano che abbiamo costruito e la caparbietà e capacità che abbiamo di seguirlo.

 

Occorre avere una base di educazione finanziaria

Come scrivevo qualche articolo fa, è per questo che occorre avere una base di educazione finanziaria. Per capire l’ambiente in cui ci muoviamo. Per capire se lo strumento che propone la banca, la posta o chi per loro risponde o meno alle nostre esigenze e cosa può eventualmente andare storto.

Per fare un ulteriore parallelo potrei dirti che a me piace tantissimo la pasta al ragù. Il fatto che piaccia a me non è detto che debba piacere a te. Magari io posso ignorare altre pietanze che a me non piacciono mentre potrebbero essere da te preferite.

Non cambia niente per gli investimenti. Ma così come se parliamo di cucina e tu non sai nulla di cibo ti “accontenteresti” della prima cosa che ti offrono al bar o al ristorante semplicemente perchè non conosci alternative la stessa cosa accade per gli investimenti. Ti presenti in un posto (banca, posta o assicurazione che sia) dopo averti fatto 184 domande ti dicono cosa è giusto per te.

Quindi la tua libertà di scelta è pari a 0.

Se invece lavori sulla tua formazione finanziaria ed educazione finanziaria allora avrai un minimo di consapevolezza per poter dire

“No grazie, la pasta al sugo non mi piace preferisco il pesto. Ha la pasta al pesto?”

Questo è il lavoro che faccio con i miei clienti. Li metto in condizione di trasferirgli le mie conoscenze, condividendo esperienze, in modo che possano essere consapevoli delle scelte finanziarie che fanno.
Ovviamente comprendi che non può avvenire tutto in un unico momento. Questo è il motivo per cui si parla di percorso finanziario dove si fa un pezzetto di strada per volta insieme.

Non è possibile ottenere risultati diversi continuando a fare sempre le stesse cose.

Al tuo cambiamento e al tuo miglioramento!

 

 

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