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Microcredito – Un asset interessante su cui investire

Asset microcredito

In molti, probabilmente anche tu, avranno sentito parlare del microcredito. Che cos’è il microcredito? Da dove nasce? Se da un lato c’è chi lo chiede, dall’altro è possibile sfruttarla come possibilità di investimento?

Partiamo dalle origini e dal motivo per cui nasce il microcredito. Il padre fondatore del microcredito moderno è considerato Muhammad Yunus premio Nobel per la pace nel 2006 e fondatore della Grameen Bank.
Yunus aveva rilevato, in modo particolare nelle periferie, la scarsa capacità di accesso al credito da parte delle lavoratrici. Il contesto geografico è quello del Bangladesh dove per cultura la forza lavoro è rappresentata in modo particolare dalle donne.

Questa scarsa capacità di accesso al credito determinava un impoverimento economico di tutto il villaggio in cui queste persone lavoravano con conseguenze non solo economiche ma anche sanitarie, alimentari, ecc..
Quello che Yunus aveva scoperto era che, per esempio, uno dei lavori più diffusi era quello di impagliare le sedie. Queste lavoratrici riuscivano a portare a termine il lavoro giorno per giorno pur avendo di fatto la capacità di produrre di più. Il problema era però che vivendo in estrema povertà non avevano soldi per poter acquistare le materie prime necessarie per sostenere una maggiore attività produttiva.

Non riuscivano inoltre ad ottenere sufficienti guadagni utili e necessari per garantire la sopravvivenza delle rispettive famiglie.

Il prestito era praticamente proibito ovvero esisteva nelle forme riconducibili all’usura cosicché, se anche si riusciva ad ottenere un prestito, gli elevati interessi da ripagare rendevano sostanzialmente inutile la piccola agevolazione ottenuta.

Fu così che Yunus, inizio da un villaggio concedendo delle piccole somme a prestito senza chiedere alcuna garanzia se non quella di assicurarsi del lavoro svolto dai richiedenti.

Sembra una cosa assurda per come siamo abituati a ragionare noi, ma all’inizio del XIX secolo il Signor Amadeo Peter Giannini fondatore di quella che oggi è Bank Of America ai suoi inizi concedeva i prestiti guardando semplicemente le mani dei richiedenti.

Ma torniamo a Yunus. Le persone che ricevevano il prestito a condizioni ragionevoli erano così contente ed orgogliose di poter ampliare e migliorare le proprie attività che le conseguenza furono tassi di insolvenza praticamente nulli. Quindi tutti i soldi prestati ritornavano indietro.

Nel giro di poco l’economia dei diversi villaggi migliorò notevolmente da ogni punto di vista contribuendo ad un benessere generale.

Se sei curioso di leggere ed approfondire questa storia ti consiglio la lettura di questo libro “Il banchiere dei poveri” che spiega la storia di Yunus.

 

La diffusione del microcredito e la nascita di Mikro Kapital

Dalla storia che ti ho appena raccontato, il microcredito, come forma di sviluppo e sostegno all’economia reale si è diffuso in tutto il mondo ed in particolare nei paesi emergenti.

Sebbene sia una storia dai contorni diversi, è con lo stesso spirito che è nata ad opera di un italian0 (Vincenzo Trani) la società Mikro Kapital che opera prevalentemente in Russia. Con pregressa esperienza presso la BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo), decise di mettere a frutto le competenze acquisite fondando la società MikroKapital per andare a soddisfare una domanda latente che impediva lo sviluppo di alcune zone periferiche della Russia.

Il risultato è stato strabiliante. Ad oggi Mikro Kapital è una realtà con oltre 700 milioni di prestiti erogati nelle diverse forme (leasing, factoring, mutui). Un NPL (Non Performing Loan ovvero crediti problematici) bassissimo (siamo nell’ordine dello 0,7% contro il 4% delle tradizionali banche).

Nel 2018 sono andato personalmente a Mosca a “sporcarmi le mani” e conoscere da vicino la realtà di Mikro Kapital. Non ero tecnicamente attrezzato (ti chiedo venia per questo) però ho intervistato il Vice Presidente Giorgio Parola e con un po’ di attenzione riesci a carpire le informazioni e le dichiarazioni che mi ha personalmente rilasciato:

Penso inoltre valga la pena guardare anche questo video per capire la portata del microcredito da parte di Mikro Kapital:

Mikro Kapital è registrata anche in Italia ed autorizzata a svolgere la propria attività per quanto concerne il microcredito da parte di Banca d’Italia.

Come accade per l’attività bancaria tradizionale, c’è quindi l’attività di raccolta ed impieghi. Per quanto riguarda gli impieghi penso sia chiaro come vengono destinati i denari raccolti.

Per quanto attiene la raccolta, la stessa viene esercitata attraverso la gestione di due fondi denominati Mikrofund e Alternative che emettono periodicamente delle obbligazioni a diverse scadenze ed il cui taglio è di 125000€, quindi appannaggio di investitori professionali, ma con scadenze ed interessi di sicuro molto interessanti (ad esempio la scadenza a 24 mesi attualmente riconosce un interesse del 6.5% annuo).

Tassi cosi “generosi” sono possibili grazie ad alcune asimmetrie del mercato finanziario. In particolare un diverso tasso ufficiale di sconto applicato dalla banca centrale russa ed il tasso di interesse applicato sugli impieghi.

Certo lo capisco, non è per tutti un investimento di questo tipo…

E allora come si fa? Semplice! È possibile investire su MikroKapital passando attraverso altri canali come Mintos.com

 

La più grande piattaforma di social lending: Mintos

Gia mi vedo la tua faccia… Ti ricordi, Gabriele Cirilli in Zelig qualche anno fa quando diceva “Chi è Tatiana?!?”.. Mi sembra di vedere la tua faccia… “Chi è Mintos.com?”

Mintos è la più grande piattaforma di social lending, non so se a livello mondiale, ma sicuramente a livello europeo. Qualche numero per capire di che cosa stiamo parlando.
Nata nel 2017, ad oggi ha raccolto qualcosa come quasi 6 miliardi di euro.
Cosa fa in sostanza Mintos? Mintos non è altro che un collettore che mette in relazione società finanziarie e creditizie disponibili a concedere credito con i diversi richiedenti.

Non mi metto a spiegarti come funziona Mintos per filo e per segno perchè trovi numerosi articoli sul web dedicati a questo ed anche dei video su youtube.

Io mi limito a dirti che la piattaforma è fatta molto bene, di facile comprensione ed alla portata veramente di tutti. È possibile investire da 500€ (anche meno) in su. Per ogni singolo prestito che decidi di concedere puoi decidere tutto: importo, scadenza, nazione di provenienza del richiedente, valuta ecc..

Mi raccomando però di tenere costantemente controllato il rating delle società creditizie e finanziarie. Tu di fatto infatti presti a loro e loro poi concedono il prestito al richiedente.

Il sistema di rating è un parametro sintetico di affidabilità dell’ente erogatore. Si passa quindi da una valutazione che va da A+, A, A-, B+, B, B-, C+…fino a D. Ovviamente A+ è il migliore e quindi corrisponderà interessi più bassi mentre D sostanzialmente è in default e quindi per attrarre investitori tenderà a offrire interessi più alti….ma ovviamente… la risposta già la sai.

Mikro Kapital da Mintos è classificata come A, quindi con giudizio più che positivo.

La cosa interessante di Mintos, rispetto a molte altre piattaforme come ad esempio october.eu è quello su cui predico da un pezzo: il controllo.
Su Mintos aldilà del fatto che puoi decidere moltissimi parametri hai la possibilità di poter rivendere sul mercato secondario (che funziona!) applicando un po’ di sconto al suo valore il tuo investimento (prestito). Sai cosa significa questo? Che di fatto i tuoi soldi sono sempre disponibili.

Altre piattaforme o non prevedono la vendita sul mercato secondario e quindi una volta che ci hai investito rimani incastrato fino a scadenza (se non fallisce prima chi ha beneficiato del prestito) oppure c’è un mercato secondario di fatto illiquido dove è impossible vendere e liquidare il tuo investimento, che pertanto ti devi tenere fino a scadenza.

 

L’asset class del microcredito

In conclusione il microcredito è sicuramente un asset class interessante sia da un punto di vista sociale sia come investimento offrendo delle opportunità che possono trovare spazio all’interno del proprio portafoglio, a maggior ragione in un’epoca storica di tassi bassi come quella che stiamo vivendo.

Ovviamente bisogna sempre tenere in considerazione il proprio profilo di rischio, i propri obiettivi, le proprie esigenze, il proprio patrimonio.

Con quale criterio scegli i tuoi investimenti? Su cosa investi?
Fammelo sapere nei commenti!

Alla prossima!
Roberto D’Addario
Financial Coach

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