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Imparare a investire: come ragiona un milionario

Imparare a investire - Metodo pratico

Imparare a investire: qual è il metodo?

Oggi mi sono fermato un attimo a riflettere e mi sono chiesto

“Con quale metodo si impara a fare le cose?”

Non so che risposta ti dai a questa domanda, ma per quanto mi riguarda le risposte sono due:

  1. Da autodidatta e al tempo stesso facendole.
  2. Imparando da chi conosce quell’abilità.

Allora mi sono chiesto:

“E se uno vuole diventare ricco (più ricco, più benestante, mettici quello che vuoi) da chi dovrebbe imparare?

Beh, ma è ovvio! Da chi è già ricco o ci è diventato.
Proviamo a vedere cosa fanno i ricchi e cosa fanno le persone comuni.

Una cosa che mi ha sempre colpito, ma che non avevo mai capito fino a quando non mi hanno rubato la macchina, è che di solito i ricchi non sono proprietari di case o automobili da urlo. Le usano, ma non sono di loro proprietà. Solitamente sono di qualche società di leasing oppure qualche entità legale a loro riconducibile, ma di fatto non è di loro proprietà personale.

I poveri, o meglio chi ragiona da povero, cerca la proprietà perchè deve poter dire “è mio!”; deve poter vedere e toccare il risultato dei suoi risparmi e sacrifici, dimenticando però che nel caso di una autovettura, per esempio, immobilizza i suoi soldi in un oggetto che si svaluta alla velocità della luce e senza pensare che magari quella somma poteva essere investita in qualcos’altro che avrebbe pagato l’autovettura… Quindi se ti piace poter dire “è mio!” accomodati pure…

Nel 1971 è successa una faccenda che ha cambiato il volto al mondo finanziario. Infatti sotto il governo del presidente degli USA dell’epoca Richard Nixon il valore della moneta stampata fu slegata dall’oro. Fino ad allora per tanti dollari messi in circolazione occorreva altrettanto valore detenuto dalle banche centrali in oro.

Dal 1971 questa cosa fu abolita pertanto la moneta è diventata “moneta fiat” ovvero creata dal nulla. Stampata su pezzi di carta nella quantità che serviva! Per moneta legale (o moneta a corso legale ovvero moneta fiat) si intende uno strumento di pagamento non coperto da riserve di altri materiali (ad esempio: riserve auree), e quindi privo di valore intrinseco (anche indiretto).

Eh! Ti leggo nel pensiero…
Ma quindi di fatto la moneta stampata è carta straccia? Esattamente! Carta straccia… A maggior ragione che ai giorni nostri le varie banche centrali ne stampano a meraviglia senza darsi alcun contegno.

 

Pagabile a vista al portatore

Ti dico anche un’altra cosa. Sulle vecchie lire c’era scritto “pagabile a vista al portatore”, te lo ricordi? Non erano contro garantite da un quantitativo di oro, ma almeno c’era una promessa stampata firmata dal governatore della banca centrale.
Ora, apri il portafoglio e prendi una qualsiasi banconota in euro: non c’è scritto niente sopra! Carta che vale fintanto che chi la stampa (la BCE) ha una credibilità ed onorabilità. Se questa viene a mancare per qualche ragione prova a pensare alle conseguenze.. Il costo di stampa è infinitesimo rispetto al valore riportato…

Dunque penso che questo concetto ti sia chiaro. Le banche centrali di tutto il mondo stampano moneta a loro piacimento e per far fronte alle loro necessità…

Tanto per essere concreti ti do qualche numero. Dal 2008 al 2016 la banca centrale americana (la FED) ha stampato la bellezza di 3.400.000 miliardi di dollari. Sai quanti sono 3.400.000 miliardi di dollari? Fai finta di essere nato ai tempi di Nostro Signore e di essere ancora in vita… Se avessi speso 1 milione di dollari al giorno oggi non avresti raggiunto la quantità di soldi immessa nel mercato dal 2008 al 2016 da parte della FED! (La BCE per intenderci non è stata da meno…).

Già ti vedo con la faccia sbiancata che il tuo cervello si precipita a capire le conseguenze di questa roba!
Purtroppo essendo una faccenda abbastanza recente, nessuno può sapere le reali conseguenze che scopriremo tra qualche anno. Sta di fatto però che non c’è niente di positivo come hai potuto capire.
Di sicuro poi sappiamo che quando si crea una abbondanza forzata il valore di quello che si possiede tende a diminuire.

Perché ti parlo di tutto questo? Per un semplice fatto.
Di sicuro non posso impedire alle banche centrali di stampare moneta. Posso però imitarle!
Cosa? Cosa? Cosaaa?
Certo! Le possiamo imitare, possiamo stampare moneta anche noi. Ovviamente non letteralmente (andremmo dritti in galera senza passare dal via se lo facessimo). Ma adottando strategie finanziarie.

 

Adottare strategie finanziarie: gli attivi e i passivi

Basta pensare di investire in attivi. Un attivo è qualcosa che mi mette dei soldi in tasca, mentre un passivo me li toglie dalle tasche. Per farti qualche esempio, se uno comprasse un immobile da mettere a reddito magari utilizzando un mutuo bancario sta effettuando un investimento a leva, sta stampando dei soldi. Il passaggio è che a fronte di un oggetto che costa 100 tu ne metti 30 e gli altri te li da la banca. Sui 70 che ti da la banca pagherai ovviamente una rata periodica che puoi coprire con l’importo della locazione.

In soldoni hai tirato fuori 30 oggi e fra 15/20 anni ti dovresti ritrovare con un valore di 100 (condizionale d’obbligo perchè non c’è alcuna certezza nel futuro).

Se tu compri una casa in asta a 100 e la vendi a 120, stai stampando soldi.
Se tu fai un qualsiasi investimento che produce cash flow, stai stampando soldi.

E che ci fai con i soldi che “stampi”? Molto semplice. Compri degli attivi reali tenendo sempre d’occhio la diversificazione (immobili, oro, partecipazioni societarie, ecc…)

 

Tenere i soldi fermi sul conto: conviene?

Conosco una marea di gente che tiene i soldi fermi sul conto. Perché? Perché spesso il ragionamento che c’è dietro è “è mio!” e siccome ho paura, non so cosa fare o non ci capisco niente.
Quindi li lascio li.
Intanto il lavoro che non fai tu, lo fa la banca al posto tuo con i tuoi soldi con una leva di 1 a 10 circa. Quindi se tu hai 10.000 sul conto la banca presta per 100.000!

 

Per imparare a investire bisogna conoscere le regole del “gioco”

Come capita spesso in un gioco, ma anche in qualsiasi lavoro per sopravvivere devi conoscere le regole del gioco! O le impari e le sfrutti a tuo vantaggio oppure le subisci!
Iniziamo a capire meglio.

 

Per imparare a investire, sperimento… giocando!

Partiamo dal fatto che la nostra mente tende a ricordare di più ciò di cui facciamo esperienza. Un viaggio te lo ricordi perchè lo vivi perchè ne fai esperienza. Tutto ciò che leggiamo o che ascoltiamo invece tende ad essere nel tempo dimenticato.
Quindi per quanto tu abbia trovato affascinante e bello questo articolo, tra qualche tempo te lo sarai bello che dimenticato.
E quindi che si fa? Come si fa ad imparare? Semplice: giocando!

Non ti sto prendendo in giro. Giocando. Tira fuori il Monopoli e iniziaci a giocare con i tuoi figli, i tuoi amici, tua moglie, i tuoi genitori insomma con chi ti sta vicino. Con costanza. Segui le regole e capirai tante cose che ti torneranno utili.

Il gioco rappresenta una occasione privilegiata perchè è un modo di fare realmente esperienza in una circostanza non vera! Quindi puoi sbagliare, anzi devi sbagliare per imparare le correzioni! Pensa che cosa figa: giochi, impari e puoi sbagliare e non hai alcuna conseguenza. Ovviamente come accade nella realtà ci sono anche eventi fortunati e sfortunati… Quelli ci sono nel gioco come nella vita e poco ci possiamo fare! Ma se li abbiamo vissuti nel gioco, sapremo come comportarci nella vita reale perchè abbiamo acquisito un metodo di ricerca delle soluzioni.

 

Imparare a investire: cosa abbiamo imparato

Riassumendo quello che ho trattato in questo articolo:

  1. Impara da chi fa già ciò che vogliamo fare.
  2. Ti ho spiegato il perchè, a seconda delle situazioni, acquisire la proprietà degli oggetti è una cacata pazzesca (cit. Fantozzi). Devi distinguere tra proprietà e possesso (utilizzo).
  3. I soldi che hai in mano non valgono niente se non li impieghi in qualche modo (e prima o poi te ne accorgerai).
  4. Ti ho spiegato come fare per imitare l’azione delle banche centrali.
  5. Ti ho spiegato quale è la circostanza privilegiata per imparare.

Buona riflessione!

 

 

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