Perché mantenere i titoli azionari per almeno 3-5 anni e quale strategia di gestione utilizzare?

Gestire posizioni azionarie

Gestione di un titolo azionario nel proprio portafoglio che fa +100%: come si fa a ottimizzare la performance ed il rischio? Quante volte ho guardato il grafico dell’indice americano S&P500 e mi sono chiesto come si sarebbe potuto cavalcare tutto il movimento da fine 2008 ad oggi. Non mi è mai venuto in mente. Anche perchè quando vedi un investimento che comincia a salire e fa +50%; +100%; +150% l’emozione gioca brutti scherzi. Alla fine però la soluzione era davanti ai miei occhi. Tanto semplice quanto efficiente. L’ho applicata ed il risultato è stato più che soddisfacente. Vediamo che soluzione ho individuato.

 

L’indice azionario S&P500

Quante volte, come è capitato a me, avrai letto sui giornali oppure sui blog che se avessi investito sull’indice S&P500 nel 2009 oggi saresti ricchissimo?
Non sai cosa è l’S&P500?
È un indice azionario americano. Per rendertela semplice, è come un contenitore che assume il suo valore dalle azioni ovvero titoli in esso contenuti.
Come dice semplicemente il suo nome, all’interno di questo contenitore, ci sono le 500 aziende a maggiore capitalizzazione del mercato statunitense.

Prova a dare un’occhiata al seguente grafico:

Grafico S&P 500

 

Nel 2008 l’indice aveva una quotazione di circa 1450 punti. A seguito del crack Lehman Brothers di Settembre 2008, nel marzo 2009 l’indice aveva una quotazione di circa 700 punti.
Il 50% in meno.

Ipotizziamo però che in un raptus di follia, tu avessi comprato l’indice proprio quando quotava 700 punti.
A Dicembre 2009 l’indice quotava 1150. Oltre il 50% in più in pochissimi mesi.
Ipotizziamo che tu sia stato con i nervi saldi ed abbia mantenuto la posizione.
A settembre 2012, il tuo investimento stava performando del 100%.
Ti ricordo che provenivamo da un periodo di crisi tosto quella del 2008.

La domanda che ti pongo a questo punto è:

Quali sono le probabilità (devi essere sincero però) con cui tu avresti conservato questo investimento vedendolo crescere a distanza di qualche mese prima del 50%, poi del 100%, poi del 150%?

Te lo dico io: prossime allo zero in considerazione del fatto che provenivamo da una crisi di una portata devastante.

Probabilmente non appena lo avessi visto salire del 15%-20%-30%, lo avresti liquidato. A meno che l’importo investito non era talmente irrisorio che in ogni caso non ti avrebbe cambiato la vita.

Col senno di poi però, l’indice oggi ha una quotazione di 3500 punti, che rispetto al punto ipotetico di ingresso di 700 punti porterebbe alla bellezza del +500%…

E qui si pone la domanda. Quale strategia si sarebbe potuta applicare per rimanere investiti a mercato?

Ho visto quel grafico centinaia e centinaia di volte. Giungendo sempre alla stessa conclusione: impossibile!
Impossibile perchè mi sono sempre detto:

Chi è quel pazzo che vede il suo investimento salire (dopo il 2008) e rimane impassibile senza liquidarlo?

Nessuno probabilmente.

 

Gestione di un titolo azionario

Attraverso delle tecniche utilizzate in ambito trading però ho trovato quella che per me è la soluzione ottimale.
In cosa consiste e come si fa?

Lasciamo stare un attimo da parte i criteri adottati per la scelta di un indice oppure di un titolo. Diamo per scontato che siano state fatte delle buone scelte.
A questo punto ti vedi il titolo o l’indice salire fino a raggiungere il +100%. Se ciò dovesse avvenire, il modo migliore per gestire la posizione è liquidare la metà dell’investimento, lasciando il resto a mercato.

Questo significa diverse cose.

  1. Aver ripreso i soldi del proprio investimento.
  2. Rimanere a mercato a rischio 0. Rischio zero significa che matematicamente non hai possibilità di perdere. Quello che il mercato valorizza è tutto guadagno. Che ovviamente potrà oscillare in alto e in basso, ma è tutto e solo guadagno. Se poi quel titolo o quell’indice distribuisce anche dividendi, sei praticamente a cavallo.
  3. Hai una gestione emotiva della posizione nettamente diversa rispetto ad una situazione in cui poter incorrere in perdite.

Chiaro, è facile col senno di poi. E che probabilità ci sono che un indice o un titolo faccia il 100%?
Molte più di quelle che pensi. Basta ampliare il proprio orizzonte conoscitivo. Certo che se ti aspetti che lo facciano titoli come Eni, Enel, Generali allora campa cavallo che l’erba cresce.
Sul listino italiano ci sono poche rarissime eccezioni di titoli che in poco tempo hanno regalato questi risultati.

Ma se tu provi a dare un’occhiata al listino americano ti renderai conto da solo che sono frequentissimi i casi di titoli che hanno raddoppiato il proprio valore nel giro di qualche mese.

 

Come fare la gestione di un titolo azionario?

Dunque, come gestire la posizione?

Dopo diverse considerazioni e valutazioni, sono giunto alla conclusione che per patrimoni fino ad un milione di euro l’esposizione sul singolo titolo non può superare i 5.000/10.000.

Ovviamente ti potrai chiedere “Beh se uno è sicuro della bontà di quel titolo perchè limitarsi?”

La domanda è corretta. I problemi però sono diversi, ed in particolare quanto segue.

  1. Per quanto accurata ed efficiente possa essere un’analisi fondamentale o tecnica purtroppo potrebbero sempre esserci degli errori.
  2. Aldilà di quanto al punto precedente, per quanto accurate possano essere le analisi, rimane il problema che non è possibile prevedere situazioni aziendali come: cambio del management, approvazione delle scritture contabili da parte di società di revisione, cambio delle situazioni di mercato, ecc…
  3. Un singolo titolo può regalare performance stellari ma anche “stallari” in quanto ovviamente un’azienda può per esempio fallire al contrario di un indice oppure di una materia prima.

Per queste ragioni occorre quindi sapere dosare bene l’investimento iniziale.

A questo punto, se cerchiamo titoli con elevato valore aggiunto, bisogna essere disponibili a mantenere gli stessi per un periodo che possiamo considerare medio (3-5 anni).

Nel precedente articolo ho parlato dell’importanza di possedere almeno 10/15 titoli in portafoglio.

https://rdfinanza.it/strategia-per-investire-in-azioni-titoli/

In questo articolo aggiungo che devi avere la pazienza di mantenerli per almeno 3-5 anni. Questo perché, analizzando lo storico del mercato, in un orizzonte temporale di 5 anni hai la possibilità di uscirne vincente per ben 7 volte su 8.

Sicuramente se il paniere è composto da 15 titoli, ci sarà qualche titolo che si schianterà al suolo ma è pur vero che con molta probabilità ci saranno titoli che spiccheranno il volo.

Giusto per darti una idea, da quando ho iniziato a seguire questa metodologia, ti riporto alcuni risultati raggiunti alla data di scrittura di questo articolo:

NOME TITOLODATA ACQUISTOPREZZOData vendita metà posizione +100%
NIO16/06/20207,4308/07/2020
Tapestry16/07/202014,0217/11/2020
EPR properties02/04/202020,2109/06/2020
West Midstream23/04/20206,8519/11/2020
Macy’s20/04/20205,2523/11/2020

 

Su queste 5 posizioni è stato quindi ripreso il capitale investito liquidando metà della posizione e si è rimasti a mercato con la rimanente metà. Questo significa che qualsiasi quotazione superiore allo zero rappresenta tutto e solo guadagno.

Da questo semplice esempio comprendi come si possa sfruttare al massimo la potenzialità di questi titoli per quello che comunemente viene indicato come lungo termine quando si parla di settore azionario.

Gestione di un titolo azionario, alcune considerazioni.

Io personalmente non ho trovato un altro metodo con cui poter mettere in pratica la gestione di un titolo azionario in modo più efficace ed efficiente. È chiaro che ci sono molte variabili.

  1. Il titolo non potrebbe mai arrivare al 100%.
  2. Nel momento in cui si vuole seguire questa strada, bisogna essere consapevoli che non è certo di quando e se si raggiungerà certi risultati. Quindi il capitale investito in questo tipo di attività non deve servire.
  3. Bisogna avere bene in mente l’obiettivo. Per cui inutile emozionarsi o deprimersi se il titolo al primo mese scende del 20% oppure andare in gazzoia se dopo 3 giorni fa più 40%. Non ha senso. Bisogna essere certi dei criteri di selezione.
  4. L’ho scritto migliaia di volte. Bisogna rimanere fedeli al piano. Se abbiamo detto che i titoli devono essere 15, quello deve essere il numero. Non uno di più non uno di meno. Ed inoltre i singoli titoli non vanno mediati mai. Le soluzioni possono essere soltanto due:
    1. Impostare un livello di uscita se le cose non vanno per il verso giusto e quindi capitalizzare la perdita;
    2. lasciare che il titolo faccia il suo corso (prima di arrivare dove è ora, Netflix ha perso la bellezza del 75% che poi ha abbondantemente recuperato).

Per chi lo desidera, condivido alcune scelte fatte sui titoli. Se vuoi essere parte della mia lista whatsapp ti invito a compilare il form dei contatti indicandomi nome, cognome e numero di telefono esprimendo la propria volontà di essere inserito nella lista.

 

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Se intanto vuoi dare una sbirciata al portafoglio puoi cliccare sul seguente link:

https://wallmine.com/portfolios/204177/s/RCEPpv8atuo9fRDmP9UzA5wA

Tu che strategia utilizzi per la gestione di un titolo azionario? Come stabilisci il punto di arrivo? Hai un metodo per rimanere a cavallo dei titoli vincenti il periodo più lungo possibile?

Fammelo sapere nei commenti!

Alla prossima!
Roberto D’Addario
Financial Coach

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