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Forme di investimento – Quali sono e come si scelgono

Quando si parla di investimenti, alzi la mano chi non vorrebbe la soluzione sicura, garantita e profittevole. Ma ovviamente non è possibile. C’è sempre la componente rischio da ponderare bene.

Come ho scritto in precedenza la componente fondamentale di un investimento sono le informazioni a disposizione. E comunque non bastano. Un’altra componente è rappresentata dal controllo.
Quante forme di investimento conosci? Io ne ho individuate di tre tipi.

 

1° forma di investimento: l’impresa

La prima forma di investimento è quella imprenditoriale. La maggior parte delle variabili dipende da te. Quanti soldi investi, quanto tempo gli dedichi, le strategie commerciali e strategiche da prendere in considerazione.

In questo caso gli aspetti positivi sono:

  1. Hai moltissime informazioni a disposizione e questo quindi dovrebbe attenuare i rischi dell’investimento.
  2. Hai il controllo o almeno dovresti averlo, della tua azienda/attività e quindi del tuo investimento.

Gli aspetti negativi sono:

  1. Non tutte le variabili sono sotto il tuo controllo e dipendono da te (cambiamenti di mercato, fattori economici esterni, concorrenza, ecc…).
  2. Non tutti hanno le competenze tecniche, economiche e forse la voglia di poter iniziare un’attività in proprio

 

2° forma di investimento: Investimenti finanziari o non finanziari di cui non hai alcun controllo

In questo caso puoi acquisire tutte le informazioni che vuoi, ti puoi affidare al miglior consulente sulla piazza, ma alla fine fai un atto di fede. Questo vale per una obbligazione, per una azione, per un fondo, per un ETF, ecc… Perchè sostengo questo? Beh molto semplicemente perchè puoi fare delle analisi ovvero acquisire delle informazioni sul passato, ma nulla ti garantisce sul futuro. Il che equivale a dire che comunque alla fine fai un atto di fede ovvero o lo fai o non lo fai quell’investimento. Una volta che però lo hai fatto, avrai la certezza di aver fatto la scelta giusta soltanto quando il tuo investimento è terminato. Fino ad allora non hai molte scelte da fare. Certamente, nel caso di una obbligazione o di una azione quotata puoi decidere sempre di venderla se senti puzza di bruciato e quindi di limitare i danni. Ma è l’unica arma a tua disposizione. Poi ovviamente ci possono essere degli strumenti come i fondi o gli ETF che ti garantiscono sempre il potere di vendere oltre al fatto che ovviamente spalmi il tuo investimento su più titoli che però non puoi scegliere e difficilmente ti vengono resi noti i criteri di scelta. Quindi fai sempre un atto di fede verso un prodotto/strumento piuttosto che verso una figura professionale.
Se comunque questa fosse la scelta, tieni in considerazione il fatto che non ha alcun senso “ingrassare” l’occhio e vedere più strumenti nel portafoglio per avere la percezione di aver fatto una buona diversificazione. Tu potresti investire tutto quello che hai, per assurdo, anche su un unico fondo od ETF. La diversificazione è garantita dallo strumento. Poi ti puoi divertire a trovare quello obbligazionario, azionario, settoriale (acqua, legno, energie alternative, ecc…) e quindi potrebbe avere senso averne più di uno, ma potresti anche non farlo e puntare su un unico prodotto del risparmio gestito. Per aiutarti su questo, ci sono diversi siti che ti possono aiutare ad individuare lo strumento giusto per te. Solo per citarne alcuni puoi dare un’ occhiata a http://www.morningstar.it/IT/ oppure a https://www.justetf.com/it/

 

3° forma di investimento: l’ibrido

L’ultima forma di investimento che puoi valutare è quella che io definisco ibrida. A titolo di esempio potrebbe essere quella in un immobile. Puoi scegliere il luogo dove comprarlo, puoi decidere quanto spendere, puoi decidere che tipo di contratto di locazione applicare, ma ci sono sempre delle variabili che non dipendono da te e dalle tue scelte. Possibili guasti, calamità naturali, mancato pagamento dei canoni, ecc.. Anche qui vanno comunque acquisite informazioni e competenze. Come ci ha insegnato la recente crisi, un immobile non ha un valore in quanto immobile e basta. Bisogna conoscere il mercato (residenziale o commerciale), la posizione, la liquidabilità dello stesso ed i tempi medi di vendita, quale è il mercato delle richieste di locazione, ecc…

E quindi che si fa?
Gli americani risponderebbero “It’s up to you!” ovvero dipende da te.

Ho voluto semplicemente sottolineare che oltre alle informazioni, una componente molto importante per un investimento è il controllo. Fermo restando che, qualsiasi forma di investimento tu scelga, non potrai mai avere il controllo assoluto. Il che determina quindi una componente di rischio sempre presente e non eliminabile. Da questo punto di vista il senso della diversificazione ha un peso ben diverso che fare un’ammucchiata di strumenti dove non puoi avere alcun tipo di controllo.

 

Come si imparano a gestire le varie forme di investimento?

Si imparano facendole. Non basta comprare la migliore racchetta da tennis in commercio per saper giocare a tennis. Un tennista scarso con la racchetta migliore rimane sempre un tennista scarso. Un bravo tennista con una racchetta mediocre rimane un ottimo tennista. Ancora una volta non è il patrimonio a disposizione che determina se sei un buon investitore o meno. Si parte dalla conoscenza. Questo è l’unico elemento di certezza da cui partire.

Poi negli investimenti vale quanto accade nella vita. Conosci una squadra o un campione nello sport che nonostante esprima un livello eccellente vinca tutte le partite o le competizioni? Conosci qualcuno attorno a te che è immune da errori?
Dunque anche negli investimenti è possibile sbagliare e commettere errori. Il punto diventa quindi come minimizzare la probabilità che l’errore si verifichi.

 

Come ti può aiutare il financial coaching?

Come ti posso aiutare?
Le possibilità possono essere di due tipi:

  1. Possiamo passare una giornata insieme dove ti fornisco gli elementi di base che ti servono per poter prendere tutte le decisioni di investimento che ritieni opportuno fare.
  2. Posso condividere con te le mie scelte operative ovvero valutare insieme a te se sono compatibili con la tua situazione od eventualmente cosa lo è e cosa non lo è per poi proseguire con un percorso da fare insieme. Come fa un allenatore con la propria squadra. In campo ci vai tu, ma la partita la giochiamo insieme.

In questo articolo abbiamo visto che:

  1. Esistono tre forme di investimento: imprenditoriale, finanziario o non finanziario ed ibrido. La differenza fra le tre la fa il controllo che puoi esprimere sul tuo investimento.
  2. Il senso della diversificazione può quindi essere inteso dal punto di vista del controllo espresso su ogni forma di investimento.
  3. Le cose si imparano facendole. Acquisendo informazioni da chi fa già quel mestiere, in questo caso l’investitore, chiedendo e attraverso la propria formazione personale.
  4. In che modo posso esserti utile? Attraverso una o più giornate di formazione ovvero condividendo con te ciò che faccio in prima persona.

Abbiamo sempre paura di affrontare nuove vie per fare le cose. Quasi tutto è possibile fare da soli, ma “together is better!”

 

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