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L’importanza del controllo sugli investimenti finanziari

Controllo investimenti e processo decisionale

Quando si parla di investimenti le valutazioni comuni che si usa fare sono il rendimento, la durata ed il rischio. Il controllo è una componente che non viene mai considerata pressoché mai, pur rappresentando di fatto l’elemento più importante in assoluto. Dal tipo di controllo che si ha, si può ottenere un risultato diverso compatibile o meno con le nostre aspettative. Oggi ovunque ti giri ti sviolinano la questione della libertà finanziaria, quasi che ti senti “sfigato” se non hai un percorso di quel tipo. Anche quello è un problema di controllo. Fai parte di un sistema che sta in piedi fintanto che lo decide qualcun altro. Quindi comunque ti stai prendendo un rischio. Il rischio di affidare le tue aspettative ad un soggetto terzo. Ma andiamo con ordine e vediamo insieme i diversi punti.

In questo articolo vedremo:

  • L’aspettativa sbagliata che ci facciamo sugli investimenti
  • L’importanza del controllo sugli investimenti
  • Il grandissimo limite della libertà finanziaria
  • L’importanza di essere parte attiva nel processo decisionale sugli investimenti
  • La consapevolezza che investire significa prendersi un rischio e pertanto è possibile farlo solo personalmente.

 

 

Nel mio ultimo post ho descritto quali sono, a mio avviso, le 3 tipologie di investimento.

Forme di investimento – Quali sono e come si scelgono

Ti ho spiegato che sostanzialmente la differenza è nel controllo che tu hai sugli investimenti.
Mi sono reso conto che questo aspetto non viene sufficientemente valutato.

Facciamo un passo indietro.
Ripercorriamo insieme lo stato emotivo che viviamo/proviamo quando dobbiamo fare un investimento.

 

Dove investo i miei soldi?

Abbiamo dei soldi, frutto di lavoro piuttosto che di lasciti o vincite: poco importa l’origine dei fondi. Aldilà del fatto che siano tanti o pochi, probabilmente la prima faccenda che esaminiamo è: dove li mettiamo?

E via di ricerca… Conti deposito, fondi, etf, obbligazioni, polizze, immobili, cryptovalute, ecc…

L’aspettativa qual è? Dai… Quella che ognuno di noi pensa dentro di sé, ma non dice pubblicamente… Va bene, dai, la dico io: l’aspettativa è quella di trovare l’investimento che ci faccia raddoppiare meglio decuplicare i nostri averi.

In fondo la sola idea seducente di mettere 100 e recuperare 10000 in fondo ci fa stare meglio e ci proietta inesorabilmente con una sdraio sotto una palma in un mare cristallino…

 

La paura di perdere tutto

Dopo il sogno però si palesano i dubbi… E se perdo tutto? E quindi da li comincia a sparire prima la palma, poi la sdraio ed infine il mare cristallino.

Riapri gli occhi e sei nello stesso punto di partenza e quindi ti dici : che faccio?

Qui mi tocca darti la prima brutta notizia.

 

Qual è il vero motivo per cui abbiamo bisogno di investire?

Gli investimenti finanziari vanno utilizzati e gestiti per conservare il valore del patrimonio investito. Certo che una oscillazione del +/- 10% ci può rendere più felici o più incazzati. Ma la verità sai benissimo qual è…
Se hai 10.000€, con 11.000€ sei un po’ più contento, ma il tuo patrimonio non si è spostato di molto.
Se hai 1 Milione, con 1,1 milioni sei ovviamente anche in questo caso più contento.
Ma in entrambi i casi la performance, positiva o negativa poco, cambiava il tuo punto di partenza.

 

La chimera del “fare soldi senza sforzo”

Pensare di “fare soldi” con gli strumenti finanziari è un’utopia che ci fa andare dietro all’idea della ricetta magica per cui qualcuno o qualcosa debba produrre reddito per noi.

È impossibile fare soldi sui mercati finanziari?
Non ho scritto questo e dipende dall’attività che uno vuole fare. I mercati finanziari sono fatti anche per speculare a patto che la faccenda venga presa seriamente ovvero lo si consideri come un lavoro vero e proprio, ci sia la disponibilità a rischiare (ovvero a considerare ed accettare di perdere su qualche operazione) e a dedicargli il giusto tempo.
Se non ricorrono tutte e 3 queste condizioni, allora è meglio lasciare perdere la faccenda e non farsi ingannare da facili illusioni e quindi di sperare di fare soldi sui mercati finanziari senza fare nulla.

L’altro giorno, sempre in tema di investimenti, parlavo con una persona e si discuteva sulle rendite passive e sul modo per ottenerle. Beh chi non vuole le rendite passive? Il passive cash flow income? Li fuori sono tutti pronti a propinarti la ricetta meravigliosa per raggiungere la libertà finanziaria attraverso il passive cash flow income! Sembra che solo io e te non siamo stati in grado di aderire ad una di queste meravigliose proposte dove si guadagna senza fare nulla o quasi…

E qui casca l’asino un’altra volta!

Io voglio la rendita passiva, tu vuoi la rendita passiva, Maria (la mia vicina di casa) vuole la rendita passiva… Ma scusa la domanda… Ma se tutti vogliamo la rendita passiva, la rendita attiva chi la costruisce? No, perchè a me sembra che di cretini in giro quando si parla di soldi ce ne sono pochi…

Dov’è il punto? Il punto è sempre il controllo.

 

Il controllo sugli investimenti

Analizziamo una ipotesi reale. Ipotizziamo per un attimo che fai parte della rete di network marketing più figa della terra. Quindi sei diventato cliente di un’azienda, ti sei innamorato del prodotto o servizio e contestualmente ti sei reso testimonial e promotore tu stesso perchè rappresenta anche una opportunità per arrotondare o addirittura se spingi sull’acceleratore anche per prendere un secondo stipendio.
Quindi fai le tue cose, i tuoi incontri, coinvolgi amici e parenti cominci a vedere i primi frutti e sei felicissimo… Fino a quando un bel giorno l’azienda decide di cambiare politica e di ripensare alla distribuzione dei premi… Oppure semplicemente decide di abbandonare il veicolo del network marketing… E tu che fai a quel punto? E te lo dico io che fai! Ti attacchi!

E qui capisci bene che ritorna l’elemento del controllo. Tu non hai alcun controllo su quella rendita passiva. Zero. Funziona finché va. E se disgraziatamente comincia a diventare la fonte di reddito più importante, che a un certo punto viene meno, può diventare per te un grosso problema.

 

La ricerca degli investimenti

Oggi il fatto che le obbligazioni non rendano nulla, lo ritengo una fortuna. Perché questo obbliga le persone (i risparmiatori, gli investitori) a cercare degli investimenti che soddisfino le loro aspettative. E se non li trovano (chi è felice di prendere lo 0% se non addirittura meno a 5-10 anni?) le persone devono fare qualcosa in prima persona con il loro denaro per guadagnare di più (occuparsi di mercati finanziari attraverso il trading, fare operazioni immobiliari, inventarsi un secondo lavoro, ecc…): e qui torniamo sempre al tema del controllo..

Se vedi negli esempi che ti ho riportato la dinamica controllo è un fattore comune. Sono tutte attività dove puoi esercitare un controllo in prima persona.

 

Chi investe fa un po’ l’imprenditore

E qui ritorniamo ad un altro concetto che da sempre sostengo… L’investitore è di fatto un imprenditore. Perché? L’imprenditore è quella figura professionale che si assume un rischio imprenditoriale dal quale trae origine la sua remunerazione.

L’investitore cosa fa? Si assume un rischio. Quando valuta un investimento si assume un rischio. L’assunzione del rischio può però essere solo ed esclusivamente personale. Motivo per cui il più bravo consulente diventa praticamente superfluo perchè al netto della bontà del consiglio fornito l’esito positivo o negativo sarà sempre e solo il tuo (sia che guadagni sia che tu perda).

Concludendo, caro amico e cara amica, la ricetta magica non esiste per decufantastiplare i tuoi soldi. Ci possono essere delle soluzioni, ma bisogna che ti rendi parte attiva, che ti sporchi le mani e che ti dedichi a qualche soluzione dove tu possa esercitare il maggior controllo possibile.
Diversamente diventa un affidarsi alle promesse che qualcuno o qualcosa ti fa… E se qualcosa va storto… e niente sai che sei sempre nelle mani di un terzo.

Se invece, sei già nella posizione in cui guadagni molti soldi, la soluzione diventa molto più semplice. Ti devi occupare di produrre dei soldi con il tuo lavoro e conservarli con i tuoi investimenti: tanto più sono semplici e comprensibili tanto meglio è.

A questo punto ti lascio con una domanda: se quanto ti ho appena trasferito ti trova d’accordo, cosa potrai fare domani per cambiare? Da dove potrai partire per rivedere i tuoi investimenti?

La formazione è il primo investimento che puoi fare e che ti puoi regalare! Ti aspetto per iniziare partendo da un buon caffè!

 

 

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