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Caratteristiche di un investimento: come comprendere se è giusto o sbagliato

Caratteristiche di un investimento

L’argomento di cui ti voglio parlare oggi riguarda le caratteristiche di un investimento.
In particolare mi fa piacere condividerle con te da un altro punto di vista.
Partiamo da alcuni concetti base.

 

Caratteristiche di un investimento: la lista degli obiettivi

Il primo aspetto da tenere presente è che bisogna definire degli obiettivi. L’investimento di per sé può contribuire al raggiungimento dell’obiettivo. Ma sicuramente tu devi essere parte attiva nel raggiungimento dei tuoi obiettivi.
Questo perché la nostra meravigliosa mente si concentra su quello su cui ci si focalizza. Quindi occorre concretamente scrivere una lista di obiettivi e di desideri da raggiungere (ovviamente rimanendo con i piedi per terra e quindi essendo realisti e concreti).

La solita pantomima che ci hanno raccontato è quella del periodo dell’investimento. A breve, medio e lungo termine. Già qui si potrebbero aprire mille domande… A cosa corrisponde il breve, medio e lungo termine? Giorni? Mesi? Anni?
Ma va bene, utilizziamo un parametro a cui il mondo finanziario ci ha abituato. Diciamo che il breve è entro un anno, il medio è entro cinque anni ed il lungo è superiore a 5 anni.
Questa classificazione, aldilà dell’asse temporale che gli vogliamo dare mi pare una grandissima cazzata.
Perché dico questo? Perché diciamo che un investimento per sua natura possa rispecchiare le caratteristiche temporali che abbiamo appena definito. Il punto ora non è tanto se l’investimento mantiene o non mantiene le sue specifiche. Il punto è:

io posso garantire di mantenere inalterato quello che credo possa essere giusto oggi?

 

Obiettivi di investimento e arco temporale

La nostra vita è inevitabilmente legata al tempo. Il tempo è una risorsa limitata e nessuno di noi sa quanto ne ha a disposizione. Più allontaniamo l’orizzonte temporale più diventa aleatoria la probabilità che possiamo raggiungere quella scadenza.
Non sto menando sfiga, sto dicendo una ovvietà.
Detta in altri termini, se io investo sul mercato azionario per il lungo periodo ovvero per 10 anni è molto probabile che il fondo, l’ETF, insomma lo strumento scelto per questo scopo esisterà ancora.

Ma tu ci sarai? Sarai nelle stesse condizioni di oggi? Avrai gli stessi obiettivi di oggi? Avrai lo stesso reddito?
E chi lo sa! Giustamente…

Allora è giusto definire degli obiettivi ed anche un orizzonte temporale. Ma quello che dovrebbe fare una qualsiasi forma di investimento è fornirmi un risultato tangibile anche nell’immediato. In una parola molto semplice io non posso sapere se fra 10 anni il mercato sarà salito o sceso. E quindi vista in questa ottica potrebbe avere il sapore di una scommessa.

 

Caratteristiche di un investimento: capacità di generare cashflow

Ma, se valuto un investimento per la sua capacità di generare cashflow periodicamente (ogni mese, ogni trimestre, ogni semestre, ogni anno), ho un risultato tangibile nell’immediato che posso dedicare: per realizzare gli obiettivi di breve termine e per aumentare la mia capacità reddituale ovvero di spesa o di investimento.

Quindi potremmo dire in linea di massima che le caratteristiche di un investimento dovrebbero essere quelle di mantenere inalterato il suo valore nel tempo fornendo dei costanti flussi di cassa.
Ora capisci da solo in quest’ottica che se così è, dell’orizzonte temporale ce ne frega assai poco a tutti quanti.
Purtroppo siamo tutti quanti finanziariamente ignoranti. Perché nessuno ci insegna a fare ragionamenti con i soldi. Quindi la base da cui si parte tutti quanti è quella di metterli da parte, toglierli dalla nostra vista (perchè altrimenti si spendono) ed investirli in qualcosa con il desiderio basilare almeno di mantenerne  il valore molto meglio se aumentano, ovviamente.

 

Caratteristiche di un investimento: meglio un uovo oggi o una gallina domani?

Quindi detta in altri termini, siamo stati abituati a ragionare in funzione della gallina. Compro la gallina oggi e mi aspetto di vendere ad un prezzo più alto la gallina domani. Quindi già qui nascerebbe una prima domanda… Perché qualcuno dovrebbe essere disposto a pagare di più per qualcosa che io compro oggi? Ma sorvoliamo su questo aspetto…

E se anziché ragionare sul valore della gallina imparassimo a ragionare sulle uova d’oro che la gallina è in grado di produrre?

Adesso ti faccio un esempio concreto. Più volte mi è capitato di parlare con delle persone che avendo una disponibilità liquida e trovandosi di fronte all’acquisto di un immobile hanno deciso di pagarlo tutto subito. “E così mi sono tolto il dente e non ci penso più…”; “Meglio non avere debiti! Il debito non è una cosa buona lo sanno tutti..”

Tutte cazzate amici miei! Tutte cazzate! Perché?

Beh iniziamo con il fare qualche ragionamento.
La situazione è che lavori, hai dei soldi da parte e vuoi comprare la casa. Bene. La paghi tutta subito e sei senza debiti, ma rimani pure senza soldi. Se il giorno dopo perdi il lavoro, mi dispiace dirtelo ma amico mio sei nella merda! Perché alla casa di morso non gli dai!! E a quel punto che fai? Non lo so che fai, ma sarebbero letteralmente cazzi amari.

Ma, se nella stessa situazione utilizzassi il debito per un 50%-60%-70%, è vero che avresti un debito da saldare tutti i mesi. Ma sarebbe altrettanto vero che avresti dei soldi da parte che potrebbero essere investiti. Magari generando un flusso di cassa a sostegno del pagamento della rata del mutuo. E, se dovessi incappare in una circostanza sfortunata come quella descritta prima, non sarebbe sicuramente bello, ma continueresti ad avere la possibilità sia di pagare la rata del mutuo sia di poter mettere qualcosa in tavola!

 

Caratteristiche di un investimento: debito buono e debito cattivo

Vale sempre questo discorso? Dipende. Bisogna distinguere tra il debito buono ed il debito cattivo.

Il debito buono è quello che ci aiuta ad ottenere dei flussi di cassa, quello che viene utilizzato per investire in un attivo (un attivo è ciò che ti mette soldi in tasca).

Il debito cattivo è quello che viene contratto per le cazzate ovvero per tutti i passivi come vacanze, acquisto di un cellulare nuovo, ecc… (i passivi sono quelli che ti tolgono soldi dalle tasche).

Ci sono una marea di esperti di finanza che ironizzano sugli immobili e quindi ogni tanto leggo cose del tipo

“Il mattone che non tradisce mai!”

“Se nel 2008 avessi messi i tuoi soldi nello S&P 500 piuttosto che su un immobile oggi saresti molto più ricco!” ecc… ecc…

 

Investimenti immobiliari

Ora giusto un paio di considerazioni.

  1. Non sono un fan dell’investimento immobiliare. Lo tratto però per quello che è e può rappresentare. Una possibilità come tante altre. A questi guru della finanza mi piacerebbe però anche rispondere che, ammesso e non concesso che sia vero che l’immobile è un investimento schifoso rispetto ad un fondo comune, un ETF o qualsiasi altra roba finanziaria, sta di fatto però che fino ad oggi un immobile lo posso acquistare facendo ricorso ad un mutuo mentre uno strumento finanziario no. E quindi di che dobbiamo parlare? Poi è chiaro che vanno analizzati e valutati bene tutti i parametri, ma semplicemente per questo non sono a mio avviso investimenti paragonabili.
  2. Col senno di poi siamo tutti fenomeni. Per cui è chiaro che a parità di somma investita un investimento effettuato nel 2009 su un indice azionario ad oggi avrebbe offerto un risultato di tutto rispetto visto che è aumentato del 350% (momento in cui scrivo). Ma facciamo un atto di onestà con noi stessi. Facciamo finta di essere stati bravi ad individuare il corretto punto di ingresso sui minimi. Dopo poco tempo ci saremmo trovati con +50% dell’investimento. Chi non avrebbe proceduto a liquidarlo almeno per una metà? Va bene… siete tutti temerari… Lo avreste tenuto ancora… dopo un paio di anni lo avreste avuto a +100%… Lo avreste tenuto ancora? Non avreste liquidato nemmeno una parte? E a +150%? E a più 200%? Dai siamo onesti… Probabilmente i più temerari avrebbero liquidato gradualmente nel tempo tenendosi di fatto ad oggi una minima parte (nel caso più ottimistico) dell’esposizione iniziale. Tutti gli altri avrebbero liquidato assai prima. Trovandosi con delle disponibilità da investire e quindi andando incontro nuovamente ad una incertezza. Aldilà di questo però, fatto assai strano, non si capisce come mai se la progressione fosse stata negativa sono convinto che la maggioranza non avrebbe liquidato la posizione perchè… perchè non ci posso perdere… Quelli sono i miei soldi….. Quindi se guadagni liquidi, se perdi tieni… Mah!!

Paragonare un investimento in immobili ad un investimento di altra natura è come giudicare l’intelligenza di un pesce per la capacità che ha di arrampicarsi su un albero. Con questo non sto dicendo che gli investimenti in immobili sono buoni e quelli in strumenti finanziari cattivi o viceversa. Sto soltanto dicendo che ogni investimento ha le sue caratteristiche con i suoi elementi positivi ed i suoi elementi negativi.

Certo è che se ti aspetti che ti venga detto che investire in immobili potrebbe essere una alternativa da chi ti vende gli strumenti finanziari, è come andare dal macellaio nella speranza che ti dica di mangiare vegetariano…

Fare degli assolutismi è sempre sbagliato.

In un altro articolo ho parlato della libertà finanziaria. Ovvero di quella condizione psicologica che bisogna avere per effettuare con serenità le proprie scelte di investimento.

Ora aldilà del fatto che tu sia credente o meno, un utile spunto di riflessione ce lo fornisce la parabola dei talenti.

Parabola dei talenti (Mt 25,14-30)
Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due. Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo. Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.

Quello che ho cercato di trasmetterti con questo articolo sono i seguenti concetti:

  1. Corretto stabilire un orizzonte temporale dei propri obiettivi da raggiungere. L’orizzonte temporale però non dipende tanto dall’investimento scelto quanto dalle nostre caratteristiche.
  2. In funzione di quanto al punto precedente, le caratteristiche da ricercare in un investimento dovrebbero essere legate alla capacità di generare cashflow in modo costante.
  3. Valutando l’acquisto di un immobile, avendo le caratteristiche, è sempre bene fare ricorso ad una parte di finanziamento per due ragioni: La prima evitare di rimanere senza soldi. La seconda per avere sempre delle risorse a cui poter attingere in caso di necessità.
  4. Non è possibile confrontare un investimento immobiliare con un investimento finanziario. Sono due cose con caratteristiche completamente diverse. Uno non esclude l’altro ma non sono per questo confrontabili e non esiste quello migliore e quello peggiore.
  5. Teniamo investimenti in perdita in portafoglio e vendiamo quelli in guadagno. Questo aspetto è legato al concetto di possesso. Per essere liberi finanziariamente bisogna avere la capacità di avere la massima libertà di pensiero ed operativa anche nei confronti degli investimenti, contemplando la possibilità di sbagliare (parabola dei talenti).

Se tu volessi imparare un nuovo modo di gestire gli aspetti finanziari, sappi che lo faccio per lavoro: di conseguenza potremmo valutare insieme come fare per iniziare un percorso insieme!

 

2 pensieri su “Caratteristiche di un investimento: come comprendere se è giusto o sbagliato

    1. Grazie Caterina, mi fa piacere aver suscitato il tuo interesse. Purtroppo spesso ci si concentra o ci fanno concentrare soltanto sulle soluzioni dimenticando che la soluzione di investimento è l’ultimo passaggio ma prima di arrivare a quello ci sono ben altre tematiche che andrebbero trattate con un pò di tempo. Nell’epoca di informazione in cui viviamo sicuramente non mancano le soluzioni. Ti auguro una meravigliosa giornata!

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