EURUSD dove andrà e come si leggono le coppie di cambio

EURUSD dove andrà e come si leggono le coppie di cambio?

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Analisi tecnica dei mercati finanziari, Diversificazione negli investimenti finanziari, Portafoglio finanziario

EURUSD è uno dei principali cambi osservati sul mercato. Appartiene quindi a quelli comunemente detti “major”. In linea di massima l’andamento di EURUSD influenza tutti gli altri cambi e cross valutari rispetto all’Euro e rispetto al Dollaro. Ma quando leggi EURUSD, GBPUSD, EURGBP, USDJPY cosa vuol dire? Come si leggono? Dove andrà il cambio EURUSD? EURUSD, Come si legge un rapporto di cambio. Quando ti trovi di fronte ad un rapporto di cambio o cross valutario, bisogna tenere a mente che la prima valuta è quella che compri, la seconda è quella che vendi. Quindi, per esempio, se compri un lotto EURUSD vuol dire che stai comprando EUR e di conseguenza vendi USD. Per una semplice relazione matematica quindi, se vendi EURUSD vuol dire che vendi EUR e stai comprando USD. Quindi devi indicare l’operazione di acquisto con + . L’operazione di vendita con – . A questo punto sai che quando leggi un rapporto di cambio o un cross valutario è come se fosse scritto (+)EUR/(-)USD. Quindi se compri, ovvero +, sai dalla nota relazione matematica che + per + = + mentre +per – = – . Ovviamente se vendi, ovvero -, per la stessa ragione appena esposta sai che + per – = – mentre – per – = + . Ed ecco spiegato perché se compri EURUSD oppure un altro rapporto di cambio o cross valutario compri la prima valuta e vendi la seconda. Mentre se vendi EURUSD o un altro rapporto di cambio o cross […]

investire nel bund è sicuro oppure è rischioso

Investire nel bund è sicuro oppure è rischioso?

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Spesso clienti e amici mi chiedono quale possa essere un investimento sicuro, pochi si preoccupano di capire quale può essere un investimento rischioso. Investire nel bund, ovvero nel titolo di stato tedesco considerato dal mercato quanto di più prossimo al rischio zero, può rivelarsi una cosa molto pericolosa. Soprattutto in questo periodo. Investire nel bund, perché? Come abbiamo appena detto, investire nel bund, rappresenta quanto di più vicino possa esserci ad un investimento privo di rischio. Quando ci sono degli eventi esterni, come la minaccia di una guerra per esempio, il mercato richiede porti sicuri. Investire nel bund è uno di questi porti che il mercato cerca. Tanto per darvi una idea di cosa voglia dire investire nel bund, nel momento in cui scrivo questo articolo,A se un soggetto desidera investire nel bund tedesco a 10 anni avrà il seguente rendimento a scadenza: Quanto rende investire nel bund? Investire nel bund oggi con scadenza a 10 anni e portarlo fino alla sua naturale scadenza, vuol dire ottenere un rendimento del 0,461% lordo su base annua. Espresso in termini numerici, se desidero investire nel bund 100.000€, vuol dire ottenere un rendimento di 461€ lordi all’anno. Ovviamente al netto del bollo sul dossier titoli, dell’imposta fiscale e degli eventuali costi bancari. Sperare in un apprezzamento del valore investito, significa attendersi quindi un aumento delle quotazioni del bund. Ovviamente tutto è possibile ma statisticamente parlando potrebbe risultare una scommessa perdente. Per intenderci minore è il rendimento a scadenza superiore sarà la quotazione del […]

Gestiona attiva o gestione passiva quello che c'è da sapere.

Gestione attiva o Gestione passiva? Quello che c’è da sapere…

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Gestione attiva o gestione passiva? Parlando di investimenti è giusto farsi questa domanda. Proviamo a capirci qualcosa. Gestione attiva o gestione passiva: cosa vuol dire? E’ possibile scegliere tra diversi strumenti su cui investire: azioni, obbligazioni oppure fondi ed ETF. La maggior parte delle persone ha dimistichezza con i fondi, perché è lo strumento che va per la maggiore tra le banche ed i promotori finanziari ovvero quei soggetti che lavorano su mandato per una banca. I fondi e gli ETF non sono altro che dei contenitori all’interno dei quali ci sono delle azioni oppure delle obbligazioni a seconda della categoria a cui appartiene il fondo o l’ETF. I fondi vengono spesso promossi dagli abili venditori in quanto dovrebbero offrire un valore aggiunto poiché il gestore applica una gestione attiva, ovvero seleziona i titoli da mettere nel contenitore. Oltre che per la gestione attiva, chi te li deve vendere, li sponsorizza anche perché si conferisce incarico ad una società di gestione che dovrebbe essere più esperta di te sugli investimenti. Gestione attiva e gestione passiva: un occhio ai costi. Naturalmente, come mi disse una volta un cliente, “nemmeno il cane muove la coda per niente”, cotanta bravura deve essere pagata. Nei casi più disperati, viene chiesta una commissione di entrata che in alcuni casi può essere tolta. Poi ci sono le commissioni di gestione annua che servono per pagare la banca, il promotore e la casa di gestione attiva. Poi ogni tanto, per non farsi mancare nulla, qualcuno ci infila pure una commissione […]

Acquistare azioni le cose da sapere prima di comprarle

Acquistare azioni: le cose da sapere prima di comprarle!

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Acquistare azioni… Oggi ti voglio parlare di questa attività che ha provocato qualche amaro dispiacere ai malcapitati di Banca Etruria, Veneto Banca, Monte dei Paschi, Tiscali, Seat Pagine Gialle). Acquistare azioni non è un gioco! La prima cosa da sottolineare, è che se sei amante delle scommesse, allora fai le scommesse! Non acquistare azioni! C’è sicuramente chi “gioca” in borsa, ma ci sono anche i professionisti, come avviene nello sport! Per acquistare azioni, bisogna innanzitutto stabilire dei criteri. Esistono tantissimi siti d’informazione (o disinformazione) finanziaria che propongono analisi e raccomandazioni per acquistare azioni. Alcuni suggeriscono di acquistare azioni proponendo i giudizi emanati dalle banche d’affari con i loro famigerati buy (acquistare) o sell (vendere) e i target price! Non entro nel merito della validità delle analisi, certamente un ragionamento vale la pena farlo. Se per acquistare azioni c’è chi vi vende i segnali dietro pagamento, non sarebbe più conveniente per i venditori di segnali mettere in pratica i suggerimenti? Non metto in discussione il sistema dei segnali, voglio solo farti riflettere che se qualcuno pubblicizza troppo questo servizio è molto probabile che sia un venditore di fumo… Spesso le cose migliori, quindi anche acquistare azioni, sono quelle che non hanno bisogno di troppa pubblicità. Acquistare azioni… ma che cosa è un’azione? Prima di acquistare azioni, sarebbe opportuno sapere almeno cosa sono le azioni. L’azione è una quota di proprietà di una società quotata, che dà diritto: –          a ricevere gli utili aziendali a fine anno ( proporzionali al numero di azioni detenute in portafoglio); –          partecipare […]

Giocare in borsa è davvero un gioco

Giocare in borsa: è davvero un gioco ?

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Giocare in borsa… Che brutto modo di dire! Ogni tanto sento qualcuno che dice “Ah si quel tizio fa un bel lavoro, gioca in borsa!”. Ma “giocare” in borsa è davvero un gioco? Giocare in borsa, cosa c’è da sapere. Partiamo da luogo comune, ovvero che per la maggior parte delle persone l’operare in borsa viene vista come un gioco. Perché giocare in borsa non è un gioco? Scusa, ma per quanto banale possa sembrare la domanda io credo che nella tua vita non hai mai sentito di qualcuno che gioca a fare il dottore, l’avvocato, l’architetto o il falegname. Si gioca a carte, si gioca al gratta e vinci, si gioca a tombola. In borsa non si gioca. Anche perché se di gioco si tratta, puoi anche perdere sempre. In fondo se è un gioco che problema c’è? Operare in borsa è tutta un’altra faccenda. Probabilmente sia che tu sia un investitore od un trader, ci sono stati dei momenti in cui hai vissuto queste fasi: Chiediamo ausilio al dizionario per andare ad indagare nel significato di della parola giocare “in borsa”: Cit. Treccani “… Dedicarsi a un gioco, singolo o collettivo, per spasso, passatempo o esercizio: i bambini giocano nel giardino; g. a palla, a rincorrersi, a nascondino, a mosca cieca;…” (http://www.treccani.it/vocabolario/giocare/) Operare in borsa, pone l’individuo che segue seriamente questa attività, a forti condizioni di stress emotivi. Probabilmente per alcuni si tratta di un passatempo che richiede però di enormi risorse soprattutto conoscitive e poi anche finanziarie. E’ notizia diffusa che il 95% dei trader che […]

Rapporto banca cliente quali problemi ci sono

Il rapporto banca cliente, quali problemi ci sono?

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Rapporto banca cliente. A proposito di questo rapporto particolare, oggi vi voglio raccontare una vicenda capitata ad un mio cliente. Stiamo parlando di una delle banche più grandi del nostro paese. Evito di dirvi il nome, scopritelo da soli… Il suo simbolo non è verde e nemmeno rosso anche se nel suo stemma qualcosa di rosso c’è (probabilmente anche i suoi conti sono in rosso)… Rapporto banca cliente, cosa c’è da sapere. Innanzitutto prendiamo spunto da cosa dice la legge per capire meglio il rapporto banca cliente. In particolare vi riporto il contenuto dell’art. 1834 del codice civile: “Nei depositi di una somma di danaro presso una banca, questa ne acquista la proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria, alla scadenza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante, con l’osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi. Salvo patto contrario, i versamenti e i prelevamenti si eseguono alla sede della banca presso la quale si è costituito il rapporto.” Vi riporto una valida riflessione trovata su questo sito www.orobenerifugio.com  “…Attenzione alle sfumature: nel momento in cui effettuo un deposito, anche solo aprendo un conto corrente, istantaneamente perdo la proprietà dei soldi, che diventano per legge della banca, diventando io correntista un creditore della banca stessa. Questa, è tenuta a restituirli a richiesta del “depositante”. In altre parole, il saldo che vedo sul mio conto corrente, è solo apparentemente mio, in realtà è della banca, fino a quando non mi presento per riavere i “miei” soldi. […]

Profilo di rischio serve a te oppure serve alla banca

Profilo di rischio: serve a te oppure serve alla banca?

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Profilo di rischio, argomento spinoso che voglio trattare in questo articolo. Il profilo di rischio nasce, o almeno dovrebbe nascere, come tutela del risparmiatore. In sostanza in funzione delle conoscenze dell’investitore gli dovrebbe essere più o meno consentito di fare o non fare un certo tipo di investimenti. Profilo di rischio: cosa accade nella realtà? Da un punto di vista pratico quindi succede che quando apri un nuovo rapporto bancario oppure ne sei già in possesso ma inizi ad investire, la banca ti sottopone un questionario. Un questionario, ovvero delle domande, che più o meno sono simili da banca a banca. Tipo: “Quante operazioni hai fatto nell’ultimo anno?” “Se compri una obbligazione in dollari sei sottoposto al rischio cambio?” “Quante azioni ci sono nel FTSE MIB?” E altre domande simili. Spesso e volentieri però, il questionario viene precompilato dalla banca in modo da non farti avere la scocciatura della compilazione. Quindi l’operatore di turno si limita a chiederti una firma qui, qui e qui. E tutti sono a posto. In modo particolare la banca che in questo modo ti può rifilare alcuni strumenti come azioni non quotate della banca stessa, obbligazioni non quotate e/o strutturate emesse dalla banca stessa ed altri strumenti di questo tipo… Profilo di rischio e strumenti finanziari. Nel modo appena narrato quindi in sostanza non sai cosa hai firmato. Perché ti fidi di quella persona che lavora li da tanti anni. Peccato però che molti degli strumenti che le banche hanno bisogno di venderti (azioni non quotate, […]

Analisi tecnica dei mercati finanziari. Che cos'è

Analisi tecnica dei mercati finanziari. Che cos’è? Come si usa?

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Analisi tecnica dei mercati finanziari. In molti si chiedono quale sia lo scopo oppure a cosa possa servire. L’analisi tecnica dei mercati finanziari è una disciplina il cui scopo è quello di riuscire ad interpretare il mercato grazie all’andamento grafico dei prezzi di uno strumento finanziario. Il pioniere di questa materia è stato Charles Dow, avete presente l’indice americano Dow Jones? Il nome dell’indice prende spunto dal suo cognome insieme a quello di Edward Jones. Analisi tecnica dei mercati finanziari: quali sono i principi? I punti su cui si basa l’analisi tecnica dei mercati finanziari, sono i seguenti: Il prezzo è una sintesi di tutte le informazioni disponibili. Il mercato ha tre tendenze: primaria, secondaria e minore. Citando il libro Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari di John J. Murphy (ed.Hoepli), “ Il trend primario era come la marea. Il secondario o di medio periodo era paragonato alle onde che viaggiano con la marea. Il trend minore è paragonabile ai frangenti delle onde.” La tendenza primaria ha tre momenti fondamentali, la prima che viene di accumulazione, in cui le persone più scaltre e solitamente le mani forti (banche, fondi d’investimento ecc..) iniziano ad acquistare, poi arriva la partecipazione pubblica in cui la maggior parte delle persone si convince di investire in borsa ed infine abbiamo la fase chiamata di distribuzione, in cui l’euforia è alta e anche la famosa signora di Voghera investe in borsa. In questo momento le mani forti iniziano a vendere le loro posizioni. L’ultima regola sostiene che un trend è […]

P.I.R. piano individuale risparmio convengono

P.I.R. Piani Individuali Risparmio: convengono?

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P.I.R. piani individuali risparmio… In molti mi hanno scritto chiedendomi un parere. Prima di esprimere un parere, vediamo cosa sono questi P.I.R. piani individuali risparmio. Naturalmente mai migliore acronimo fu azzeccato per capire subito di cosa stiamo parlando… P.I.R. Piani Individuali Risparmio: cosa sono? I P.I.R. Piani Individuali Risparmio, sono un eccellente ritrovato per far confluire (spintaneamente) denaro sulle piccole medie imprese italiane. Detto in altri termini, essendo lo Stato incapace di sostenere l’iniziativa privata (quella delle aziende per intenderci) che viene massacrata da ogni punto di vista, qualcuno ha pensato bene di introdurre i P.I.R. piani individuali risparmio. Attraverso i P.I.R. viene fatto confluire denaro sulle azioni ed obbligazioni delle piccole e medie imprese italiane quotate. Ogni singolo P.I.R. piano individuale risparmio, deve essere mantenuto almeno 5 anni e non può superare i 30 mila euro di investimento. Ogni singolo investitore non può superare i 150 mila euro di investimento complessivi. Ma naturalmente la pillola doveva essere indorata per ingolosire il risparmiatore italico massacrato dalle imposte e quindi, udite udite, chi se lo tiene 5 anni ed ha la fortuna di chiudere in guadagno non pagherà l’imposta del 26% sulla plusvalenza! Wow! Una gallina dalle uova d’oro! Certamente una favolosa opportunità per le case di gestione che hanno subito creato prodotti pronti all’uso carichi di costi e commissioni. Non gli sarà sembrato vero a questi signori… 5 anni di commissioni garantite addirittura dallo Stato che in nome di un risparmio fiscale tanto caro agli italiani praticamente ti obbliga a […]

Indipendente per vocazione!

Indipendente per vocazione!

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La scelta di raccogliere in un libro la mia storia personale e alcune testimonianze da parte dei clienti, nasce con l’idea di far conoscere quali sono gli aspetti di una consulenza finanziaria indipendente.
Scegliere la consulenza finanziaria indipendente, significa innanzitutto voler essere protagonisti nella gestione del proprio patrimonio.
Questo ovviamente implica un lavoro da parte del consulente, ma anche e soprattutto da parte del cliente.

Come investire i soldi

Come investire i soldi: attività semplice o no?

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Come investire i soldi è un’attività che grazie all’evoluzione della tecnologia è diventata accessibile a tutti. Infatti è sufficiente accedere al proprio home banking per avere una finestra immediata sui mercati finanziari. Il fatto che sia un’attività più accessibile rispetto al passato, non vuol dire però che sia semplice. Anzi, i mercati finanziari sono diventati sempre più complessi in questi ultimi anni. Diamo quindi una occhiata ad alcune cose interessanti utili a come investire i soldi. Come investire i soldi: alcune cose da sapere. Il primo passo e segreto per fare le scelte migliori (attenzione non quelle corrette ma quelle migliori) è imparare a conoscere se stessi. Che rapporto hai con il rischio? Ti piace? Come ti comporteresti se la somma dedicata ad un certo investimento andasse completamente persa? Quale è l’obiettivo che desideri raggiungere attraverso il tuo risparmio ed i tuoi investimenti? Domanda la cui risposta è fondamentale prima di decidere come investire i soldi. Per aiutarti a comprendere questo aspetto, ti invito a leggere un mio precedente articolo. Come si definisce un obiettivo finanziario?   Come investire i soldi non guardare solo al rendimento… Una delle cose da sapere quando bisogna decidere come investire i soldi è quella che ad un rendimento offerto maggiore corrisponde necessariamente un rischio maggiore. Ma bisogna stare attenti ad alcune insidie.. Infatti ci sono degli strumenti come i titoli dello Stato Italiano che sembrano sicuri ma potrebbero riservare cattive sorprese.. Non ci credi? Prova a dare uno sguardo a questo mio video.   Come […]

investimenti sicuri e garantiti

Investimenti sicuri e garantiti: finalmente li abbiamo trovati!

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Investimenti sicuri e garantiti. Finalmente dopo tante richieste e tanta ricerca, ho trovato gli investimenti sicuri garantiti. Si, hai letto bene. Ma prima di svelarti il segreto, è necessario fare qualche piccolo passo indietro. Investimenti sicuri e garantiti: perché sono tanto cercati? Nel mio lavoro “Investimenti sicuri: esistono davvero?” che ho scritto per te e che puoi consultare gratuitamente lasciando la tua email, ho descritto la dinamica che ci spinge a cercare gli investimenti sicuri e garantiti. La cosa paradossale se ci rifletti, è che tutti noi siamo coscienti e consapevoli che nella vita non esistono certezze, tranne una. Eh già, se proprio si vuole fare un investimento garantito che possiamo annoverare tra gli investimenti sicuri e garantiti bisogna recarsi in comune e chiedere informazioni per l’acquisto di un loculo. Tutto il resto, per quanto vi facciano vedere carte e scartoffie o per quanto ognuno di noi possa avere la percezione che esistano investimenti sicuri e garantiti nella realtà non esistono. Investimenti sicuri e garantiti, quello che ci piace sentirci dire. Ho scritto più volte che l’uomo non è fatto per perdere. Di conseguenza, anche negli investimenti, cerca degli ancoraggi mentali che gli forniscano questa certezza. Per esempio, molti investono in assicurazioni (di svariato genere) perché la sola parola “assicurazioni” ci fa sentire tranquilli ed immuni alla perdita. Ma in che cosa investono le assicurazioni? Sei proprio sicuro che si tratti di investimenti sicuri e garantiti? Quanto costano? Qualcuno, per “non saper ne leggere né scrivere” si affida ai buoni fruttiferi postali. Perché tanto […]

Minusvalenze come recuperare le perdite in borsa

Minusvalenze: come recuperare le perdite in borsa?

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Minusvalenze. Dannazione di chiunque si avvicina alla borsa. Ma cosa sono le minusvalenze? E’ possibile recuperarle? Quali strategie bisogna utilizzare? Minusvalenze: cosa sono? Le minusvalenze sono le perdite in conto capitale che si materializzano su un investimento. Vuol dire comprare uno strumento finanziario a 100 per poi venderlo ad esempio a 95. In questo caso l’investimento ha generato una perdita di 5 che si chiama minusvalenza. La normativa fiscale vigente, prevede che le minusvalenze possano essere recuperate nell’arco temporale di 4 anni dal momento in cui si sono manifestate. Vuol dire che l’investitore ha 4 anni di tempo per recuperarle. Cosa vuol dire recuperarle? Vuol dire, per tornare al caso appena descritto, che se nei 4 anni successivi realizzi un guadagno di 5, tecnicamente chiamato plusvalenza, non ti viene applicata l’imposta. Il recupero però è possibile soltanto con i redditi da capitale e non con i redditi diversi di natura finanziaria. Minusvalenze: il recupero va fatto con i redditi diversi di natura finanziaria.  L’agevolazione fiscale concessa dallo stato non vale per qualsiasi fonte di guadagno ma bisogna distinguere tra redditi da capitale e redditi di natura finanziaria. I redditi da capitale sono tutti quelli che derivano direttamente dallo strumento finanziario e che spettano direttamente al titolare dello stesso. Esempi di redditi da capitale sono: Interessi su conto corrente e libretti al risparmio; Cedole distribuite da fondi, etf, obbligazioni; Dividendi distribuiti da partecipazioni azionarie; Scarto di prezzo tra acquisto e vendita di Pronti Contro Termine. I redditi diversi ovvero le plusvalenze o le minusvalenze che può originare […]

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Come gestire i risparmi senza ansia e paura?

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Come gestire i risparmi senza essere assaliti da ansia e paura ad ogni minima oscillazione? Spesso abbiamo la pessima abitudine di verificare ogni giorno lo stato del portafoglio anche se questo atteggiamento non è compatibile con i nostri obiettivi. Ma che funzione hanno gli obiettivi? E’ possibile seguire delle linee guida per evitare le brutte sorprese?