Tassi di interesse negativi

Tassi di interesse negativi. Viviamo in un’epoca in cui tutto cambia velocemente, ciò che è vero oggi o che siamo abituati a fare oggi molto probabilmente non lo sarà più domani. Naturalmente questo vale anche per il mondo finanziario che sta vivendo una nuova dimensione impensabile anche solo teoricamente. Di cosa sto parlando? Dei tassi di interesse negativi.

Cosa sono i tassi di interesse negativi?

Tutti noi siamo abituati al concetto che se depositi una somma presso una banca poco o tanto che sia il tuo capitale viene remunerato con un tasso di interesse. Almeno questo era vero fino ad oggi. Molto presto, ed in alcune parti in Europa è già realtà come in Danimarca ed in Svizzera, le banche applicheranno tassi di interesse negativi. Detto in altre parole se tu depositi i tuoi soldi in banca, devi pagare la banca a fine periodo. Hai capito bene, lo so sembra assurdo ma è così.

Perché vengono applicati tassi di interesse negativi?

Sicuramente per più di una ragione. Una di queste è senz’altro quella di scoraggiare il risparmio affinché tu sia indotto a spendere. In questa dinamica il ragionamento è il seguente: se tengo i soldi in banca devo pagare, se invece li spendo me li godo! Naturalmente se tutti facessero questo tipo di ragionamento ripartirebbero i consumi, ovvero la produzione, di conseguenza avremmo una inflazione più alta. L’inflazione è quel fenomeno che si verifica quando aumenta la domanda di beni e di conseguenza si registra un aumento dei prezzi. Una inflazione troppo elevata non è certamente salutare per un’economia sana, ma anche l’assenza di inflazione se non peggio la presenza di deflazione (contrario dell’inflazione) non è assolutamente un buon segnale.

Perché ci troviamo in questa situazione?

Per stimolare l’economia le diverse banche centrali che hanno a disposizione come arma la politica monetaria, hanno cercato in tutti i modi di accompagnare la crescita economica senza ottenere grandi risultati. In particolare sono stati riversati sul mercato moltissimi soldi che però non sono mai arrivati all’economia reale ovvero alle aziende. Poi è stata la volta del taglio dei tassi di interesse. Su tutte le economie sviluppate i tassi di interesse sono prossimi allo 0. Vuol dire che le banche prendono soldi a prestito dalle banche centrali praticamente senza pagare alcun interesse. Quindi posso dirti che le banche ottengono soldi facilmente, ma per diverse ragioni questi soldi non arrivano all’economia reale.

Quali sono le conseguenze di questo fenomeno?

Le conseguenze di questo fenomeno sono che le banche hanno utilizzato quest’abbondanza di denaro per acquistare qualsiasi tipo di asset finanziario come azioni, obbligazioni, titoli di Stato. I principali mercati azionari sono vicini ai massimi storici, la conseguenza sulle obbligazioni è quella di avere dei rendimenti prossimi allo 0 ed in alcuni casi addirittura negativi. In tutta questa dinamica sei coinvolto anche tu che da una parte sei vittima innocente di questo sistema perverso dall’altro lato non sai ovviamente che pesci pigliare. Perché se hai delle obbligazioni in portafoglio acquistate un po’ di tempo fa e ora le vendi certamente ottieni un ottimo risultato, ma poi come la investi la liquidità che ne ricavi? Compri asset azionari che sono sui massimi? Compri obbligazioni molto rischiose?

Tassi di interesse negativi. Una situazione complessa.

Naturalmente comprendi che muoversi per cercare delle opportunità di investimento in questo ambito è tutt’altro che semplice e piacevole. Non sappiamo però per quanto tempo dovremmo abituarci a questa situazione. I dati provenienti dall’economia reale non sono molto incoraggianti e possono essere letti ed interpretati in modi diversi…Per esempio, la diminuzione dei disoccupati vuol dire che molti hanno trovato lavoro oppure che hanno smesso di cercarlo?
Non bisogna mai avere fretta di investire, a maggior ragione in questo periodo dove la possibilità di entrare in possesso di mele marce è molto elevata. Certo è che i rendimenti nel mondo finanziario sono questi, è finita da un bel pezzo l’epoca in cui un tranquillo, se mai lo è stato, investimento in titoli di stato rendeva il 5%.

Quindi che si fa?

A questo punto ti starai giustamente chiedendo cosa fare. Premesso che non ho la palla di vetro, queste situazioni sono particolarmente propizie per i seguenti motivi:

  1. Valutare investimenti alternativi agli strumenti finanziari come potrebbero essere alcuni investimenti immobiliari come ho scritto in questo articolo oppure valutare l’investimento in Oro o in altre attività.
  2. Investire in formazione oppure in viaggi. Investire nella propria formazione personale è sempre una ottima cosa, a maggior ragione se quanto apprendiamo ci può essere utile da un punto di vista lavorativo ovvero oltre ad aumentare la nostra conoscenza ne possiamo ricavare anche dei soldi. Allo stesso modo i viaggi oltre che essere un piacere, ci possono aiutare ad ampliare i nostri orizzonti conoscitivi che possono tornarci utili nella nostra vita privata e professionale.
  3. Pianificare il proprio futuro ed i propri obiettivi di vita e finanziari come ho descritto in questo articolo.

In ogni caso ti raccomando estrema prudenza, non avere fretta di investire perché in banca o in posta ti hanno detto che il periodo di sottoscrizione è limitato e sta per scadere! In finanza non esistono maghi… Il terreno di gioco è lo stesso per tutti ed in questa situazione non ci sono grosse opportunità per nessuno, quindi se anche perdi il treno della proposta che ti hanno fatto, prenderai il prossimo!

Roberto D’Addario
Consulente Finanziario Indipendente

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