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Su cosa investire nel 2017? In molti me lo hanno chiesto. Concludiamo quindi questo 2016 ricco di eventi macroeconomici cercando di capire cosa aspettarci per il prossimo anno.

Quanto vado a spiegare ovviamente deve essere inteso in senso generale, partendo dal presupposto che sono partito dalla situazione nota ad oggi.

Essendo delle valutazioni per il prossimo anno, oltre al supporto grafico ho fatto ricorso anche a delle valutazioni macroeconomiche.

Su cosa investire nel 2017, un occhio all’inflazione. ll Petrolio.

Molto probabilmente assisteremo ad un passaggio di testimone dalle banche centrali ai singoli stati.

La tendenza potrebbe essere quella di un passaggio da una politica monetaria fortemente espansiva ad una politica fiscale in capo ai singoli Stati.

Lo scopo dovrebbe essere quello di sostenere l’aumento dell’inflazione diventata ormai una ossessione sia delle banche centrali che degli stati.

L’andamento dell’inflazione viene spesso anticipato dalle variazioni di prezzo delle materie prime ed in particolare del petrolio e del rame.

Non bisogna però osservare soltanto la loro quotazione, bensì la variazione in termini percentuali rispetto ad un periodo precedente (mese o trimestre).

Nel grafico sottostante possiamo vedere l’evoluzione delle quotazioni del petrolio.

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Su cosa investire nel 2017. Grafico quotazioni petrolio. Fonte: Investing.com

Le quotazioni del petrolio hanno raggiunto il loro minimo nel mese di febbraio 2016. Da Febbraio 2016 a Dicembre 2016 il petrolio ha più che raddoppiato la sua quotazione registrando quindi un +100%.

L’effetto di tale variazione verrà però percepito dalle statistiche ufficiali, riguardo gli effetti sull’inflazione, nei primi mesi del 2017.

Quindi, a causa di questo sfasamento temporale, è possibile che le quotazioni del petrolio possano subire un incremento.
Questo però non è affatto scontato in quanto le quotazioni potrebbero rimanere anche sugli attuali livelli pur in presenza di una inflazione rilevata in aumento.

Su cosa investire nel 2017, un occhio all’inflazione. ll Rame. 

Un’altra materia prima, forse anche più importante del petrolio, per valutare le aspettative sull’inflazione è il rame.
Infatti mentre il petrolio è soggetto, ad esempio, alla concorrenza di fonti energetiche alternative, il rame trova largo impiego nel settore industriale in quanto conduttore di primaria importanza.

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Su cosa investire nel 2017. Grafico quotazione rame. Fonte Investing.com

Il rame ha avuto un trend discendente negli ultimi anni che sembra essersi interrotto in questi ultimi mesi.
Riflettendoci un attimo è tutto compatibile con quanto accaduto negli ultimi anni.

Infatti siamo stati in presenza di una inflazione reale di fatto stagnante, nonostante le politiche monetarie aggressive da parte delle banche centrali. Infatti, le quotazioni del rame sono state interessate da prezzi decrescenti.
Quindi l’interruzione del trend al ribasso, sembrerebbe segnare l’inizio di una nuova fase economica ovvero di una ripartenza dell’inflazione.

Su cosa investire nel 2017, le quotazioni del dollaro americano.

Ulteriore passaggio che voglio valutare è il dollar index.
Il dollar index è un indice che serve per misurare la forza del dollaro nei confronti di un paniere di valute (euro, sterlina, yen, dollaro canadese, corona svedese e franco svizzero).
Ho voluto riportare questo grafico in quanto attesta l’attuale forza del dollaro americano.

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Su cosa investire nel 2017. Grafico del Dollar Index. Fonte: Investing.com

Tutte le materie prime ed i principali contratti futures sono quotati in dollari americani.
Questo ci dice che i maggiori contratti di scambio sono espressi in dollari e questo rimane sempre vero aldilà delle quotazioni del dollaro rispetto alle altre valute.
L’attuale forza del dollaro però potrebbe essere ulteriormente sostenuta anche dalle politiche, per ora parliamo solo di promesse, del neo presidente americano Trump.

Se così fosse, un dollaro forte, avrebbe un impatto negativo sulla crescita dei paesi emergenti da un punto di vista delle quotazioni azionarie.
Oltre
alle materie prime denominate in dollari, i paesi emergenti hanno il loro debito espresso in dollari americani.
Un ulteriore rafforzamento del dollaro americano sarebbe negativo per le economie emergenti che potrebbero vedere le loro valute deprezzate.
D
i conseguenza, potrebbe esserci l’intervento da parte delle banche centrali emergenti a sostegno delle quotazioni delle diverse valute nazionali.

Su cosa investire nel 2017, il rendimento obbligazionario decennale.

Una ulteriore considerazione che voglio fare è relativa al rendimento dell’obbligazionario governativo investment grade.
Ho messo in confronto il rendimento del T-NOTE (titolo di stato americano) a 10 anni ed il bund tedesco (titolo di Stato della Germania) a 10 anni.
Come è possibile notare, il rendimento del titolo di stato americano ha sempre anticipato il rendimento del titolo di stato tedesco.
Un aumento dei rendimenti dell’obbligazionario investment grade è anch’esso compatibile con uno scenario inflazionistico. (Linea viola bund, linea blu Treasury)

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Su cosa investire nel 2017. Confronto Treasury-Bund a 10 anni. Fonte Investing.com

Su cosa investire nel 2017, incertezze globali.

Tutte le considerazioni appena svolte, tengono conto della situazione dello stato attuale.

Chiaramente tutto può sempre cambiare da un momento all’altro e quindi rimettere in discussione i ragionamenti fin qui svolti. 

Infatti bisogna comunque considerare che ci sono diverse incognite come le tensioni a livello geopolitico, soprattutto in Europa nei rapporti tra i diversi stati che, tra l’altro, sono alle prese con un sistema bancario in estrema difficoltà.

Per questo motivo uno degli asset che non deve mai mancare in portafoglio deve essere l’oro di cui riporto il grafico.

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Su cosa investire nel 2017. Quotazioni dell’oro. Fonte Investing.com

Aldilà delle quotazioni assunte da questa materia prima e dalle considerazioni tecniche che è possibile fare, vale la pena ricordare che, storicamente, questo asset ha sempre manifestato la sua forza in momenti di inflazione elevata, nei momenti di crisi finanziarie oppure di shock geopolitici.

Su cosa investire nel 2017, oro come unità di misura reale.

L’oro può essere utilizzato come unità di misura per esprimere le quotazioni reali di un indice ma anche di un bene.

Questo e ci aiuta a capire se ciò che stiamo valutando in termini reali è sottovalutato o meno. 

Partendo quindi dallo spunto appena esposto, ho valutato la quotazione del principale indice azionario S&P 500 in oro.

In questo modo possiamo capire in termini reali e da un altro punto di vista l’andamento della quotazione dell’indice azionario.
A seguito della brusca correzione intervenuta dal 2000 al 2010, attualmente l’indice S&P 500 espresso in oro è ben lontano dai massimi storici raggiunti nel 2000 e quindi potrebbe avere degli ulteriori spazi di crescita nei prossimi anni.

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Su cosa investire nel 2017. S&P 500 espresso in quotazioni oro. Gold Ratio. Fonte Macrotrends.com

Su cosa investire nel 2017. Che fare?

In conclusione, allo stato attuale delle cose ed in considerazione dei ragionamenti svolti, per il 2017 le mosse da valutare sono:

          Aumento e mantenimento delle posizioni in dollari americani;

          Lieve aumento ed accumulazione delle posizioni in oro;

          Mantenimento esposizione su azionario USA ed Europa;

          Mantenimento esposizione su High Yeld USA ed Europa;

          Mantenimento/lieve riduzione dell’esposizione su obbligazionario emergente.

          Riduzione dell’esposizione sui mercati azionari emergenti;

          Riduzione decisa dell’obbligazionario investment grade;

Quanto riportato nel presente post è una mia opinione personale al solo scopo didattico e che quindi non costituisce in alcun modo sollecitazione al risparmio o indicazione agli investimenti che devono essere eventualmente valutati con il proprio consulente. 

Arrivederci al prossimo anno!

Gestisci il tuo patrimonio in modo consapevole!

Roberto D’Addario
Consulente Finanziario Indipendente

Consulente finanziario – Contatti

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