Con il termine risparmio gestito (Fondi, ETF e gestioni patrimoniali) si intendono tutti quegli strumenti che hanno la funzione di un contenitore e di cui ho parlato in questo post

Che cos’è il risparmio gestito?

All’interno del contenitore ci sono diversi titoli, a seconda del contenuto, ovvero dei titoli presenti all’interno del contenitore, lo strumento sarà classificato in:

  • azionario
  • obbligazionario
  • monetario.

Naturalmente i contenitori a loro volta possono essere più o meno efficienti in funzione sia delle performance ma anche dei costi.

Perché il risparmio gestito (fondi e gestioni) piace tanto ai promotori e alle banche?

Perché ovviamente sono degli strumenti che hanno una montagna di costi a carico del sottoscrittore e che quindi paga il cliente. Spessissimo questi costi non sono resi noti e non vengono percepiti perché vengono addebitati sul patrimonio del fondo e quindi il cliente non ha la sensazione di sostenerli. Chi ti vende questo strumento ovviamente ha interesse affinché tu lo compri e te lo tenga, poiché la loro remunerazione dipende da questo. Se mantieni del capitale liquido, il promotore (ops scusa, oggi sono anche loro consulenti) o la banca non percepiscono un bel niente.

Quali forme ti vengono sottoposte per farti rimanere cliente?

L’industria finanziaria è astuta e quindi ti sottopone le proprie offerte in maniera seducente perché gioca sulla nostra debolezza psicologica. Una di queste è senz’altro rappresentata dal PAC.
Cosa è il PAC? Il PAC è l’acronimo di Piano di Accumulo del Capitale. Ovvero è una modalità di investire a “rate”. Decidi il periodo di tempo, per esempio 60 mesi, decidi il fondo su cui prendere esposizione per esempio un fondo azionario, decidi la cifra da versare tutti i mesi ed il gioco è fatto.

Perché viene sottoposto il PAC?

La prima arma commerciale con cui viene sottoposto il PAC è naturalmente per aiutarti a risparmiare in modo che nemmeno te ne renda conto. La seconda arma è che per beneficiare di questa strategia bisogna esporsi su mercati volatili come gli azionari. La terza arma è che comprando sempre immunizzi le forti oscillazioni di mercato.

Quali sono i difetti del PAC?

  1. Il primo difetto del PAC è che ti lega per tutto il periodo alla vostra banca.
  2. Il secondo difetto del PAC è che volutamente ti fanno prendere esposizione su strumenti del risparmio gestito come gli azionari perché hanno commissioni più alte di gestione e quindi sono più profittevoli per chi te li vende.
  3. Il terzo difetto è l’acquisto fisso incondizionato tutti i mesi, oppure alla scadenza prestabilita, e a tutti i costi in questo modo il tuo patrimonio diventa più grande ma anche la massa in gestione in capo al promotore/banca che in questo modo guadagna di più.

Ci possono essere dei vantaggi a sottoscrivere il PAC?

Se la sottoscrizione del PAC viene gestita attivamente, la strategia potrebbe certamente portare ad indubbi vantaggi. Cosa voglio dire? Beh molto semplicemente di utilizzare la testa per stabilire sia le entrate ma anche le uscite. Se il mercato sale, potrebbe essere una mossa sensata stabilire un livello di uscita parziale; diversamente, se il mercato scende sarebbe utile stabilire dei livelli o delle quantità di acquisto. Già questa semplice modifica risulta completamente diversa dal dover comprare sempre e comunque alla scadenza del periodo tot quantità.
Il PAC lo possiamo inoltre fare da soli senza prendere alcun vincolo con la banca utilizzando dei semplici strumenti quotati sui mercati e a disposizione di tutti come gli ETF che sono uno strumento del risparmio gestito molto efficiente soprattutto in termini di costi.
Utilizzando quest’ultimo suggerimento sarai quindi sempre libero di rispettare o meno il piano di lavoro degli investimenti ovvero di comprare, di vendere, di trasferire i tuoi averi presso un’altra banca. Se fai un PAC con un ETF, in quanto strumento quotato sui mercati, potrai continuare a farlo anche se cambi banca; se invece ti fai incantare da quello che ti propone la tua banca, qualora volessi cambiare istituto di credito, potresti dover essere costretto a interrompere il tuo PAC.

PAC si o PAC no?

La risposta giusta è PAC dipende! Ovvero è un ottimo strumento se usato con ETF azionari piuttosto che su alcune commodities ed inoltre risulta efficace apportando delle modifiche sulla modalità di acquisto ma anche di vendita. Se invece lo intendi come strumento di agevolazione per il tuo risparmio, allora ti dico assolutamente lascialo perdere e utilizza altri modi per accantonare il tuo denaro.
Infine come ogni cosa non è possibile stabilire a priori se una strategia, una modalità operativa vanno bene a prescindere. Dipende sempre dalle nostre aspettative, obiettivi, patrimonio, profilo di rischio ecc…

Ti sono più chiare le dinamiche del risparmio gestito? Se hai domande, lasciami un commento!

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