Mi capita spesso di fare delle analisi di portafoglio a potenziali clienti. Molte volte, pensando di fare la cosa giusta, si distribuisce il proprio patrimonio su diversi fondi o ETF.
Ma vale davvero la pena?

Risparmio gestito perché e quando usarlo

In questo precedente articolo ti ho spiegato cos’è il risparmio gestito.

Che cos’è il risparmio gestito?

 

Si tratta sostanzialmente di strumenti che sono come dei contenitori nel cui interno sono contenuti diversi titoli.

Immagina di mangiare la fetta di una torta. All’interno di quella fetta sarà contenuta la quota parte di uova, farina, zucchero, crema, ecc.. che sono stati necessari per produrre la torta.

Così funziona il risparmio gestito.

A seconda degli strumenti che il contenitore contiene ci saranno strumenti del risparmio gestito obbligazionario se contengono obbligazioni oppure azionario se contengono azioni.

E’ importante sapere che il patrimonio conferito ad uno strumento del risparmio gestito è separato dalle sorti del gestore/emittente.

Se il gestore/emittente dovesse fallire, lo strumento sottoscritto non rientrerebbe tra gli asset patrimoniali per soddisfare i creditori.

Verrebbe probabilmente assorbito da un’altra società di gestione oppure liquidato restituendo all’investitore la quota parte del patrimonio sottoscritto in funzione della sua valorizzazione.

Uno strumento del risparmio gestito (Fondi o ETF) può essere molto utile quindi nel caso in cui si voglia massimizzare la diversificazione utilizzando un solo strumento.

Può essere inoltre utile anche nei casi in cui volessimo prendere esposizione su determinati strumenti a cui non sarebbe possibile accedere direttamente (per esempio obbligazioni emesse da alcuni paesi emergenti).

Può inoltre essere utile anche nei casi in cui il patrimonio a tua disposizione non ti consentisse di poter prendere esposizione su alcuni strumenti in modo diretto (molte obbligazioni hanno per esempio un taglio minimo da 100.000€).

Risparmio gestito e diversificazione.

Avrai certamente compreso che, prendendo esposizione su uno strumento del risparmio gestito hai già un beneficio in termini di diversificazione.

Spesso emittenti diversi, ma anche addirittura gli stessi emittenti, utilizzano dei nomi diversi dello strumento ma i titoli contenuti all’interno se non sono uguali, sono molto simili.

In questo modo tu vieni attratto dall’idea di investire su cose diverse ma poi alla fine stai investendo sugli stessi strumenti.

Come si fa a vedere in cosa investe un fondo o un ETF? La risposta è abbastanza semplice. E’ sufficiente collegarsi, per esempio, al sito morningstar, inserire il codice ISIN dello strumento ed andare a vedere quale è il portafoglio.

Non sai cos’è l’ISIN? L’ISIN è il codice fiscale degli strumenti finanziari. Ogni strumento ne ha uno (azioni, obbligazioni, fondi, ETF, certificati).

Vuoi vedere un esempio? Provvedo subito!

Ho preso due fondi emessi e gestiti da Azimut. Esempi analoghi esistono anche per altre case di gestione ovviamente.

Il primo fondo si chiama AZ Fund Solidity ed i primi dieci titoli in cui investe sono i seguenti:

az-fund-solidityIl secondo fondo si chiama AZ FUND Conservative ed i primi dieci titoli sono i seguenti:

az-fund-conservativeCome potrai tu stesso notare, hanno una composizione molto simile ed in particolare c’è un peso rilevante dei titoli di Stato italiani.

Quindi investendo su entrambi i fondi, tu sei convinto di aver fatto una buona operazione aumentando la diversificazione, invece non hai diversificato nulla!

Hai semplicemente aumentato la tua esposizione sui titoli sottostanti i due diversi strumenti!

Risparmio gestito: quale soluzione?

Il problema naturalmente non è lo strumento del risparmio gestito di questa o quella casa di gestione di quel fondo o di quell’ETF.

Si parte sempre da una pianificazione, dal proprio profilo di rischio e soltanto come ultimo passaggio alla scelta dello strumento finanziario.

Qualora lo strumento adatto alle tue esigenze sia uno strumento del risparmio gestito andrebbe valutato con attenzione per comprendere i titoli contenuto al suo interno e, una volta individuato, vanno assolutamente evitate le sovraesposizioni su strumenti dal nome diverso ma con i medesimi titoli sottostanti.

E’ un po’ come il gioco dei colori… Se ho due colori, il giallo ed il blu per esempio, mischiandoli otterrò il verde ma se ho tanti colori che metto tutti insieme se li mischio otterrò il nero.

Quindi se investi pensando di diversificare su numerosissimi strumenti del risparmio gestito otterrai un solo risultato: non aver diversificato!

Ti ricordo quindi che uno strumento del risparmio gestito contempla già per sua natura una diversificazione!

Poi ovviamente nel particolare andrà valutato se selezionare uno strumento del risparmio gestito che si espone sull’obbligazionario europeo, oppure emergente oppure americano in funzione della situazione macroeconomica, dei propri obiettivi, del proprio profilo di rischio.

Vuoi capire meglio come gestire il tuo patrimonio? Vorresti imparare ad essere autonomo? Scopri le iniziative che posso mettere a tua disposizione!

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Roberto D’Addario

 

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