Pianificare: alla ricerca dei propri obiettivi finanziari e di vita

Pianificare è una delle attività da tenere in considerazione nella gestione di un portafoglio ovvero di un patrimonio.

Rendere la finanza comprensibile e digeribile ai non addetti ai lavori non è cosa semplice.

Per questo ho deciso di accostare a delle spiegazioni tecniche degli esempi comuni che possano aiutare nella comprensione.

In tutti gli ambiti della vita noi consciamente o inconsciamente facciamo una cosa: pianifichiamo.

Pianificare: cosa vuol dire? 

La risposta è abbastanza semplice.

Basta pensare alla vita di tutti i giorni.

Se voglio mangiare un piatto di pasta al pomodoro, dovrò prima mettere l’acqua e farla bollire, poi aggiungere del sale, versare la pasta e attendere la cottura.

Nel frattempo preparerò il condimento a mio piacimento.

Una volta che la pasta è cotta la unirò al condimento e potrò mangiarla.

Pianificare quindi vuol dire programmare una serie di azioni.

In finanza succede ed occorre fare la stessa identica cosa.

Bisogna partire dall’idea che il risultato non può essere soltanto il rendimento ma lo scopo per cui viene effettuato un investimento.

Detto in termini semplici bisogna pianificare i propri investimenti.

Ritornando all’esempio della cucina è come avere fame ma non saper decidere cosa mangiare…

Il problema non è la quantità (rendimento) ma la qualità e soprattutto cosa voglio mangiare tenendo conto di tutti gli aspetti (dieta, eventuali intolleranze, gusti, ecc..).

Come si costruisce un portafoglio?

Per costruire un portafoglio è necessario preventivamente identificare i propri obiettivi. Se non lo hai ancora fatto leggi come si definisce un obiettivo.

I soldi sono un mezzo ed un mezzo serve per andare da qualche parte.

Se non ho chiaro dove andare sarà inutile che io sia in possesso di una bicicletta o di una Ferrari perché non è chiaro il mio punto di arrivo.

Una volta identificati gli obiettivi (integrazione della pensione, futuro dei figli, acquisto di una casa, di un’autovettura, un viaggio, ecc..) si passa alla scelta degli strumenti finanziari e non solo, che mi possono aiutare in questo.

Naturalmente gli obiettivi non sono scritti sulla pietra, quindi in ogni momento potranno essere modificati ed integrati.

Per pianificare occorre conoscere anche le caratteristiche di un obiettivo. Quali sono?

Le caratteristiche dell’obiettivo devono essere:

  1. raggiungibile (inutile pensare di comprare una villa da milioni di euro se il mio patrimonio di partenza è molto distante),
  2. concreto (inutile pensare di risolvere la fame del mondo con le proprie risorse),
  3. personale (deve essere un obiettivo determinato personalmente perché solo in questo modo si ha la forza di arrivare al traguardo).

E qui arriviamo al concetto di diversificazione e correlazione.

La diversificazione è un’azione che noi mettiamo in atto per non concentrare tutti i rischi su un unico strumento.

E’ come se avessimo delle uova in un cestino.

Se durante il tragitto mi capitasse di inciampare, è molto probabile che correrei il rischio di romperle tutte.

Se invece i cestini fossero 2 o 3 avrei più possibilità di salvarne una buona parte.

Mi è capitato spesso di incontrare dei clienti che immaginavano di avere un portafoglio ben diversificato e correttamente costruito ma la realtà era completamente diversa.

Infatti è inutile detenere in portafoglio dei titoli di Stato italiani e allo stesso tempo delle obbligazioni bancarie.

Pur in presenza di emittenti diversi la sostanza non cambia.

Per il semplice fatto che le banche detengono la maggior parte dei titoli di Stato italiani quindi un qualsiasi evento legato allo Stato italiano si rifletterebbe di conseguenza sulle obbligazioni bancarie.

Questo accade perché c’è evidentemente una forte correlazione.

Naturalmente c’è anche il fattore valuta, in questo caso euro ed il fattore paese di provenienza: Italia.

Per tornare all’esempio delle uova è come se al posto di avere più cestini avessimo creato degli scomparti all’interno dello stesso cestino.

Apparentemente sembrano ben divisi e separati, ma essendo il contenitore unico la sorte sarebbe la stessa in caso di caduta.

Sarebbe quindi diverso se all’interno del mio portafoglio avessi strumenti di emittenti diversi, con sede in nazioni diverse e magari con valuta e scadenze diverse.

La differenza sarebbe un po’ come dire: nel primo caso ho un piatto di pasta in bianco, uno al ragù un altro al pesto. Ma sempre di pasta si parla.

Nel secondo caso è come avere un menù completo: si parte dall’antipasto per finire con dolce e caffè. Voi cosa preferite?

Pianificare, è un’atto necessario?

A questo punto, avrai ben compreso che pianificare soprattutto quando si parla di gestione del patrimonio è un atto fondamentale.

Pianificare vuol dire avere ben chiaro a cosa serve il tuo patrimonio e gli strumenti contenuti nel portafoglio.

Come avrai compreso nessuno può pianificare per te le tue esigenze, i tuoi obiettivi e quindi il tuo patrimonio.

Come è costruito il tuo portafoglio? Hai pianificato i tuoi obiettivi?

Contattami senza impegno per un confronto!

Alla prossima!

Roberto D’Addario
Consulente Finanziario Indipendente.

 

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Sono un consulente finanziario indipendente e offro un servizio di consulenza pura in ambito finanziario a supporto di risparmiatori e aziende. Essere indipendenti vuol dire non avere accordi con banche e assicurazioni nell'interesse del cliente e non di banche e assicurazioni.

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