Bund senza rischi
Bund senza rischi

Tra gli investimenti considerati più sicuri, ci sono senza dubbio alcune obbligazioni di stati virtuosi come ad esempio la Germania e quindi viene spesso preso in esame il suo bund.

In seguito alle recenti politiche monetarie espansive applicate dalle diverse banche centrali, tutti gli asset di investimento hanno visto accrescere il proprio valore, in particolare le azioni e le obbligazioni. Un aumento di prezzo di queste ultime comporta una crescita del controvalore del patrimonio. Naturalmente per chi invece si trova a doverle comprare le pagherà un prezzo più caro e quindi di conseguenza otterrà un rendimento inferiore.
Negli ultimi giorni il mercato obbligazionario ha subito una correzione dei prezzi, generata probabilmente da prese di profitto, ovvero chi deteneva obbligazioni in portafoglio avendo visto il loro prezzo crescere avrà pensato di venderle per incassare la plusvalenza rispetto a quando le aveva acquistate. E naturalmente quando l’offerta è superiore alla domanda i prezzi scendono.

Il Bund, “il porto sicuro”?

Una correzione dopo una elevata crescita dei prezzi è comunque fisiologica. Ciò che però incuriosisce è che il titolo considerato da tutti “porto sicuro”, ovvero il Bund, sulle scadenze più lunghe, ha subito una débâcle delle quotazioni. Il trentennale è passato da 159.6 a 141 in un solo mese.
Significa un -11.65% in 30 giorni, una volatilità che non ha nulla da invidiare ad un titolo azionario.
Espresso in termini di rendimento del Bund, scopriamo che è passato da 0.45% a 0.99%, in un mese è raddoppiato.

I rischi dei “Titoli sicuri”

Quindi anche sui titoli più “sicuri” ci sono dei rischi, legati alla scadenza, ma pur sempre rischi sono.
Come ciliegina sulla torta, dobbiamo inoltre considerare che nel momento in cui qualcuno ha sottoscritto il bund allo 0,45% di rendimento più o meno conscio dei rischi che si stava assumendo magari ha trascurato asset più rischiosi come le azioni, non considerando che sul mercato ci sono titoli che pagano un dividendo del 3%, 4% o anche del 5% ovvero 10 volte tanto il rendimento atteso dello strumento “privo di rischio” che poi tanto privo non è stato.

Rendimento bund 30 anni
Rendimento bund 30 anni

Morale: se voglio assumermi dei rischi, a questo punto, è meglio comprare asset palesemente sopravvalutati e in bolla, come ad esempio le obbligazioni, magari pensando che siano “porti sicuri”, oppure è meglio valutare altri rischi?

 

Nel tuo portafoglio ci sono investimenti rischiosi o privi di rischio? Vuoi verificare se il rischio che ti stai assumendo è compatibile con le tue aspettative ed i tuoi obiettivi?

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