Obbligazioni-Parte-prima

Le obbligazioni (bond in inglese) in ambito finanziario sono titoli di debito emessi da società o enti pubblici.

Con la detenzione di una obbligazione, il sottoscrittore, acquisisce il diritto di riceve a scadenza il capitale prestato.

Durante la vita dell’obbligazione verranno corrisposti, dall’emittente, delle cedole che corrispondono all’interesse maturato dal capitale prestato.

Un esempio di obbligazione sono i titoli di Stato.

Perché una società o uno Stato emettono obbligazioni?

La società o lo Stato che emette obbligazioni, lo fa per reperire liquidità sul mercato.

Naturalmente più l’emittente è solido, ovvero in grado di ripagare i suoi debiti, minore sarà l’interesse corrisposto.

Al contrario più un emittente ha una situazione delicata, ha elevati debiti per esempio, più alte saranno le probabilità di non ripagare i propri debiti e maggiore sarà il tasso di interesse corrisposto.

Quali sono i rischi legati alle obbligazioni?

Il principale rischio delle obbligazioni è quello dell’insolvenza dell’emittente.

Se l’emittente fallisce non sarà in grado di rimborsare i propri debiti.

Quindi il possessore di obbligazioni non riceverà indietro il proprio capitale o in funzione delle procedure fallimentare se ne vedrà riconosciuto soltanto una parte.

Nel caso in cui le obbligazioni siano emesse in una valuta estera, naturalmente esiste un rischio legato al cambio.

Se l’euro si deprezza nei confronti della valuta in cui è emessa l’obbligazione otterrò un maggior rendimento.

Se l’euro si apprezza nei confronti della valuta estera otterrò un minor rendimento ovvero una perdita.

L’ultimo principale rischio a cui si va incontro acquistando una obbligazione è quello dei tassi di interesse.

Un aumento dei tassi di interesse da parte delle banche centrali provoca una riduzione del prezzo di mercato delle obbligazioni.

Se non vengono portate a scadenza potrebbero quindi generare delle perdite in conto capitale.

In generale una obbligazione viene emessa con il prezzo di 100 alla sua emissione e viene rimborsata a scadenza con un prezzo di 100.

Quindi se investo 10000€ alla scadenza del titolo avrò indietro 10000€. Durante questo periodo riceverò l’interesse generato dal titolo sotto forma di cedola.

Come si valuta la bontà di una obbligazione?

Il principale parametro e sicuramente più conosciuto con il quale si valutano le obbligazioni è il rating.

Il rating è un giudizio di merito sintetico fornito da alcune società ognuna delle quali utilizza scale leggermente diverse tra loro.

In linea di massima però si va dalla AAA che rappresenta il massimo grado di sicurezza alla DDD con cui viene determinato lo stato di insolvenza dell’emittente.

Tutti i livelli dalla AAA alla BBB sono definiti INVESTMENT GRADE.

I livelli dalla BBB alla DDD sono definiti NO INVESTMENT GRADE (che non vuol dire che non si possano comprare obbligazioni di questo tipo ma naturalmente sono più rischiose).

Esiste poi un altro parametro, il cds (Credit Default Swap) il cui valore indica l’importo da pagare, ogni 10000$ investiti, per assicurarsi contro il fallimento dell’emittente.

Naturalmente un valore alto indica più rischio, maggiore probabilità di insolvenza e quindi corrisponderà un maggior rendimento.

Viceversa un valore più basso indica una maggiore sicurezza e quindi un rendimento più basso.

A titolo di esempio pratico, nel momento in cui questo articolo viene scritto, il Venezuela ha un cds pari a 5400, la Norvegia ha un cds di 14, l’Italia di 131.

Vuol dire che per assicurare 10000$ di capitale investito in obbligazioni dei sopracitati paesi, bisognerà spendere ben 5400$ per il Venezuela, 131 per l’Italia e solo 14$ per la Norvegia.

Un cds elevato non corrisponde sempre a per forza ad un brutto rating…

Quando è fallita Lehman Brothers il rating era AA e quindi considerato tra gli investment grade, ma il suo Cds nei giorni prima del fallimento aveva iniziato a salire in modo consistente…

Obbligazioni scala rating

Obbligazioni CDS

Come si valuta il rendimento di una obbligazione?

Il rendimento dell’obbligazione dipende dalla sua quotazione e dal momento in cui viene acquistata infatti si parla di rendimento a scadenza.

Se viene comprata alla sua emissione ad un prezzo di 100, e la stessa sarà portata a scadenza momento in cui si riceveranno sempre i 100 investiti il rendimento a scadenza è pari alla somma di tutte le cedole che prenderò nel periodo di riferimento.

Diversamente se la compro in un secondo momento ad un prezzo di 90, a scadenza riceverò sempre 100 e quindi i 10 in più che prenderò a scadenza si andranno a sommare a tutte le cedole che incasserò nel periodo.

Viceversa se compro in un secondo momento l’obbligazione ad un prezzo di 105, a scadenza riceverò sempre 100 e quindi i 5 pagati in più all’inizio andranno sottratti dalla somma di tutte le cedole.

Hai dei dubbi sul tuo portafoglio o vuoi avere qualche informazione aggiuntiva su questo argomento? Contattami!

2 Commenti

  1. Non mi é chiara una cosa: se io compro delle obbligazioni al 5% di cedola a prezzo 110. Il 5% mi viene dato su ció che io ho versato o sul valore nominale? (Riducendo di conseguenza la reale cedola rispetto a ció che ho investito)

    • Buongiorno Andrea, grazie per avermi contattato. Il 5% lei lo prende sempre sul nominale. Quindi se compra 10.000 pezzi di una obbligazione a 90 spendendo 9000 lei prende il 5% su 10.000. In modo analogo se lei compra 10.000 pezzi di una obbligazione a 110 spendendo 11000 prenderà il 5% sempre su 10.000. Ipotizzando che lei porti in entrambi i casi l’investimento a scadenza, nel primo caso di fatto il rendimento sarà più alto in quanto rimborsando l’obbligazione 100 lei otterrà un guadagno dal maggior rimborso rispetto all’acquisto oltre alle cedole previste. Viceversa nel secondo caso. Tenga in considerazione che il mercato prezza tutto. Quindi, soprattutto in un momento come questo in cui le obbligazioni sono al massimo della loro quotazione, investire in una obbligazione sotto la pari la espone inevitabilmente ad un maggior rischio che bisogna valutare attentamente se vale la pena correre o meno. Le auguro una buona giornata!

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