Conviene vendere le obbligazioni?

BTP: portarli a scadenza o venderli?

L’attuale situazione di mercato che stiamo vivendo da diverso tempo ha configurato uno scenario non semplice. Il primo motivo è che le obbligazioni, complice la notevole liquidità immessa sul mercato da parte delle banche centrali, hanno un rendimento pari allo 0%. Cioè se oggi compro una obbligazione, il rendimento che ne otterrò portandola a scadenza è praticamente nullo se prendiamo scadenze entro i 10 anni e naturalmente dei titoli investment grade ovvero relativamente sicuri. Il secondo problema che questo scenario ha provocato è che chi ha acquistato in tempi non sospetti, anche soltanto due o tre anni fa delle obbligazioni, si trova con delle importanti plusvalenze maturate in portafoglio e quindi potrebbe venire la giusta tentazione di realizzare il guadagno.

Quanto incide l’imposta sulle obbligazioni?

Le cedole dei titoli di Stato e similari sono tassate al 12,5% mentre le cedole delle altre obbligazioni sono tassate al 26%. Quest’ultima aliquota di imposta riguarda anche le plusvalenze maturate e realizzate su questi titoli. Per fare un esempio, se compro una obbligazione a 100 quando arriverà alla scadenza riceverò 100. Durante questo periodo incasserò delle cedole pari al tasso stabilito dalla obbligazione. Queste cedole sono tassate al 12,5% se trattasi di titoli di Stato e similari, al 26% negli altri casi.

Conviene vendere le obbligazioni?

Come sta capitando in quest’ultimo periodo, può capitare che una persona abbia acquistato delle obbligazioni a 100 ed ora se le ritrova con un controvalore di 110 ovvero realizzando una plusvalenza del 10%, che non è male.

In una delle prime pagine di un libro di finanza che ho studiato all’università c’era scritto:

“Meglio un dollaro oggi che un dollaro domani”

Principio semplice e rudimentale, ma sostanzialmente valido.
Portando questa affermazione nella realtà sono del parere che, in linea di massima, allo stato attuale delle cose conviene realizzare le plusvalenze soprattutto se in portafoglio ci sono delle minusvalenze da recuperare. In quest’ultimo caso infatti, la plusvalenza realizzata non verrà tassata per effetto della compensazione tra minusvalenze pregresse e plusvalenze realizzate.

Obbligazioni: esiste una alternativa?

Naturalmente una volta realizzate le plusvalenze, ci si trova con della liquidità disponibile da impiegare, ma, per i motivi descritti in precedenza, non è facile trovare delle alternative.
È importante non farsi prendere dalla fretta anche perché in uno scenario deflazionistico tutti gli strumenti finanziari sono soggetti ad un calo di prezzi e l’unica protezione è rappresentata proprio dalla liquidità.
Al momento meglio venderle, realizzare profitti ed in mancanza di alternative mantenere la liquidità.

Hai dei dubbi sul tuo portafoglio? Vuoi dei chiarimenti su questo articolo? Contattami!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here