Forme alternative di investimento nel mercato immobiliare

Investire in immobili. Le attuali e particolari circostanze di mercato ci mettono di fronte ad alcuni fatti che fino ad ora non si erano mai verificati o meglio non erano nemmeno pensabili. Mi riferisco in particolare ai rendimenti attesi degli strumenti finanziari. Ad esempio lo sai quanto rende a 10 anni un titolo di stato tedesco? Ti lascio contemplare l’immagine…

Rendimento Bund a 10 anniSì, esattamente! Non penso tu abbia letto male… Se investi i tuoi soldi su un titolo di stato tedesco per 10 anni alla fine ricevi meno soldi di quelli che hai investito, senza considerare che nel tempo naturalmente dovrai sostenere tutte le spese e tasse del caso. È quindi un investimento a tassi e rendimenti negativi.

Sì, lo so che della Germania non te ne importa nulla perché in fondo in fondo i tedeschi ci stanno antipatici, ma anche perché per sola fortuna la Germania ci ha buttato fuori dall’europeo di calcio, ma anche perché sta emergendo il tuo spirito italico motivo per cui vuoi sapere quanto rende il corrispettivo italiano… E allora ti accontento…

Rendimento BTP a 10 anniGià, anche in questo caso stai leggendo bene, va meglio rispetto alla situazione precedente, ma non c’è da saltare visto che il rendimento è dell’1,233% annuo a cui devono essere naturalmente tolte tutte le spese e tasse della situazione e devono comunque essere considerate molte altre problematiche.

Quali alternative di investimento ci possono essere?

In qualità di consulente finanziario indipendente, è mio dovere ricercare forme che possano essere diverse dai soli strumenti finanziari da far conoscere ai miei clienti che poi nella loro massima discrezione e libertà, dopo esserci confrontati, decidono come e cosa fare.
Ad esempio qualche tempo fa, mettevo a conoscenza i miei lettori ed i miei clienti su come investire in immobili oltreoceano, negli USA.

Investire in immobili – Dove conviene comprare?

Ho affrontato questo argomento, investire in immobili valutando le opportunità presenti nel mercato immobiliare  americano perché l’immobile è sempre piaciuto agli italiani, perché in questo caso particolare ci sono dei validi elementi da valutare come la diversificazione, perché negli USA la proprietà privata è molto tutelata, perché è un investimento alla portata di tutti con dei ritorni molto interessanti.

Ci sono delle alternative interessanti per investire in immobili rimanendo in Italia?

Premesso che non sto valutando l’acquisto della abitazione in cui vivere, ma sto parlando soltanto di investire in immobili destinati a reddito, i problemi da affrontare sono diversi:

  1. La ricerca dell’immobile in una posizione congeniale al nostro obiettivo.
  2. Manutenzione dell’immobile.
  3. Spese per l’agenzia immobiliare e notarili.
  4. Ricerca dell’inquilino, stipula del contratto di locazione e registrazione dello stesso.
  5. Imposte da sostenere sul canone di locazione e pagamento dell’IMU.

Alla fine di tutto ciò, pur rimanendo l’immobile di tua proprietà ma dove probabilmente non andrai mai a vivere, hai un ritorno netto che oscilla fra il 2% ed il 4%. Certamente non male in considerazione dei ritorni finanziari visti prima.
Ma la vera domanda è un’altra.

È possibile investire in immobili senza le problematiche appena viste?

La risposta è SI! Si chiama associazione in partecipazione. L’associazione in partecipazione altro non è che un contratto in cui due parti definiscono i termini dell’accordo e quindi importo da prestare, termini di restituzione, percentuale di partecipazione agli utili, ecc.. È una forma interessante per investire in immobili di cui sono venuto a conoscenza nelle mie ricerche.
In pratica funziona in questo modo: una società acquista un immobile e lo ristruttura per metterlo in vendita. Viene redatto un apposito business plan dal quale emergono i costi da sostenere, le entrate previste, ma soprattutto viene determinato il ROI (Return on Investment) che è un particolare indice che ci mostra quale è il ritorno in termini percentuali sul capitale investito. La società con cui sono entrato in contatto esclude a priori operazioni con un ROI inferiore a 20%. Vediamo però quali possono essere i vantaggi e gli svantaggi.

Quali sono le opportunità ed i rischi legati ad operazioni di questo genere?

Per quanto riguarda i rischi.

  1. Si tratta di una operazione in cui tu vai a finanziare con capitale di rischio ovvero con il tuo capitale proprio una operazione immobiliare che potrebbe non estinguersi nei tempi previsti.
  2. Potresti andare incontro ad un ritorno più basso di quanto previsto.
  3. Sebbene è una ipotesi remota, è comunque esistente, ovvero la possibilità che l’azienda fallisca e tu possa perdere i tuoi soldi.

Vediamo invece quali sono i vantaggi

  1. Partecipazione ad una operazione immobiliare con ritorni interessanti (anche del 15%/20%).
  2. Possibilità di partecipare con quote di capitale minimo a partire da 10000€/15000€.
  3. Durata dell’operazione molto breve, si tratta infatti generalmente di pochissimi mesi.
  4. In funzione della quota ridotta, possibilità di prendere esposizione su più cantieri, su tipologie, zone e città diverse.
  5. Limitazione delle spese al solo pagamento delle imposte sulla plusvalenza risultante dall’accordo e una volta incassata.
  6. Nessuna spesa da sostenere per agenzie immobiliari e notai.

Ovviamente i rischi sono presenti come in qualsiasi operazione di investimento; anche l’investimento in titoli di Stato Italia non è immune da rischi, anzi tutt’altro.

Se hai trovato interessante questa forma e questa modalità di investimento, ti invito a condividere questo articolo oppure a lasciare un commento a cui risponderò il prima possibile. Se invece vuoi avere un confronto con me sulla gestione del tuo patrimonio contattami per prendere un appuntamento oppure utilizza il canale riservato alla consulenza online che trovi qui:

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