Investimenti finanziari sicuri

Nello svolgimento del mio lavoro, ogni tanto capitano cose curiose che mi stimolano delle domande e mi impongono di chiedermi il perché delle cose. In questi ultimi giorni ho incontrato alcuni amici, clienti, conoscenti che naturalmente non si conoscono tra di loro, ma parlandoci per motivi di lavoro mentre mi raccontavano le loro personali situazioni è venuta fuori l’affermazione

“Ma io non voglio perderci!”

riferendosi a degli investimenti che avevano in corso (azioni, obbligazioni, immobili, ecc…). Allora mi sono detto: “Strana coincidenza che nel giro di pochi giorni ho parlato con tante persone e tutti mi hanno fatto questa affermazione..”.

È corretto prendere la posizione di “Ma io non voglio perderci!”?

Cliccando su “Investimenti sicuri: esistono davvero?” avrai la possibilità di scaricare gratuitamente il pdf che ho scritto per te ed i miei clienti che ti consiglio di leggere. L’amletico dubbio riguardo l’esistenza degli investimenti finanziari sicuri qui viene ampiamente trattato e sviscerato.
Tornando alla domanda, è evidente che nessuno vuole perdere. Fa parte della natura umana per tante ragioni:

  1. non vuoi ammettere di aver sbagliato;
  2. il concretizzarsi di una perdita economica ti provoca del dolore;
  3. pensi di essere più furbo degli altri e quindi di poter rivendere ad un prezzo superiore.

Se quest’ultima affermazione fosse realistica allora non si spiegherebbe come mai tutti i mercati finanziari e non finanziari ogni tanto cadono in qualche bolla che fa colare a picco i prezzi.

Cosa è successo nella storia per quelli che hanno tenuto la posizione “Ma io non voglio perderci!”.

Partiamo da una tabella, che ho estrapolato dal libro che ho scritto con la mia collega Ida Pagnottella.

Immagine 25La tabella mostra la performance necessaria, in caso di perdita, per recuperare l’importo iniziale dell’investimento. Come tu stesso puoi notare, la crescita è esponenziale nella colonna “guadagno necessario”. Chi ha comprato casa nel 2008, all’apice del mercato immobiliare, si trova in molte zone d’Italia a vedere il suo immobile deprezzato (se lo vendesse oggi) anche del 40%/50%…

“Ma io non ci voglio perdere!” tu mi potrai dire. Nella speranza che sull’immobile non ci sia naturalmente un mutuo, perché se così è vuol dire che stai pagando molti più soldi di quello che la tua proprietà effettivamente vale. Ma io ti potrei dire che comunque è una giusta considerazione. Però ti potrei anche chiedere, immaginando che il tuo immobile si sia deprezzato del 40%

“Quanto tempo ci potrebbe volere affinché il mercato immobiliare possa avere un incremento dei prezzi del 67%?…”

Prima di rispondermi ti prego di considerare il fatto che l’economia in Italia ha una crescita anemica, che non registrerà mai la crescita di un paese in via di sviluppo, che la natalità è vicina allo 0, che c’è una abbondanza di offerta di immobili…

Cosa succede sugli altri mercati?

Ok, ho esasperato un po’ sull’esempio precedente, anche perché forse in teoria il mio spunto è corretto ma in pratica se nella casa ci vivi il ragionamento rimane un po’ astratto.

Ti voglio però accompagnare su un ragionamento più profondo. Supponiamo ora che al posto di valutare l’immobile parlassimo di un investimento finanziario. Anche qui, per farti capire meglio ho preso spunto dall’andamento dei prezzi del titolo Monte dei Paschi di Siena, ma come questo ce ne sono diverse decine.

MpsMonte dei Paschi di Siena è un titolo che è stato interessato, in questi ultimi anni, da ben 3 ricapitalizzazioni. Ora per semplicità, consideriamo che tu l’abbia acquistato sul suo massimo storico a 90 euro e che tu non abbia aderito successivamente a nessuna delle ricapitalizzazioni proposte. Oggi avresti un investimento in perdita di oltre il 99%.
Vedi tu stesso, dal grafico, l’epilogo dei prezzi e quanto sarebbe stato dannoso il “Ma io non voglio perderci!”. Oggi saresti letteralmente fregato!
Sai quale sarebbe la performance che dovrebbe fare il titolo per farti ritornare al punto di partenza? Sei seduto? Oltre il 13000%…
Credo che dalla sua nascita storica, il mercato azionario non sia ancora arrivato a fare questa performance, quindi parliamo degli ultimi 100 anni. Ora a questo punto, ti auguro di essere longevo come Noè perché nutro qualche piccolissimo dubbio che si possa tornare al punto di partenza.

Quale è la soluzione? Devo dimenticarmi degli investimenti sicuri?

Giustamente allora ti starai chiedendo:

“Ma allora come devo fare? Cosa posso fare per evitare questo errore?”
Provo a farti un piccolo elenco di suggerimenti:

  1. Quando investi, che tu sia un trader e faccia trading oppure che tu sia un investitore, poniti un limite massimo di perdita accettabile raggiunta la quale l’operazione va chiusa. Con il senno di poi, se tu avessi avuto Monte dei Paschi di Siena come titolo, quando era in perdita del 20% non lo avresti chiuso?
  2. Diversifica e pianifica i tuoi obiettivi ed i tuoi investimenti.
  3. Prendi coscienza che nessuno è perfetto, nessuno ha la palla di vetro, tutti sbagliamo. Occorre accettare i propri limiti.
  4. La variabilità dei mercati e la loro globalizzazione, impongono che tu o il tuo consulente abbiate un orizzonte più ampio delle semplici azioni, obbligazioni, fondi o ETF. Le obbligazioni investment grade a 5 anni, oggi  hanno rendimenti praticamente nulli.
  5. Definisci degli obiettivi e non partire mai dal rendimento atteso. Ci sarà sempre lo strumento che ha reso o che renderà più del tuo!

Infine occorre farsi una domanda

“Per seguire la strada del Ma io non ci voglio perdere quale è il costo opportunità a cui sto rinunciando?

In altri termini, non è che per non accettare una perdita del 20% sto ignorando un investimento che potenzialmente mi può rendere molto di più? E chi mi dice che se oggi sono in perdita del 20% nel prossimo futuro non arrivo a -50%?

Sono certo che dopo aver letto questo articolo, sarai più disciplinato, almeno spero, ed imparerai a riconoscere i tuoi limiti e ad accettare se necessario la perdita e cambiare quindi strategia. Di questo e molte altre cose ti parlerò al Corso sugli investimenti finanziari che terrò a Rimini il giorno 28 Maggio alle ore 15.

Pronto per una full immersion di consapevolezza e disciplina?

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