S&P500. Questa settimana pubblichiamo l’analisi che abbiamo svolto sul principale indice azionario del mondo: l’S&P500. Siamo partiti come di consueto analizzando il grafico da lontano e prendendo come base quello settimanale. Come accade spesso, analizzare gli strumenti finanziari partendo da un’ottica di lungo periodo fornisce spesso spunti molto interessanti. Vediamo insieme nella figura 1 (grafico settimanale) il grafico dell’S&P 500:

Figura 1:

sp500-settimanaleDal Febbraio 2016, mese in cui il mercato ha registrato i minimi annuali, parte una trend line dinamica (linea di colore verde) che è stata di supporto al trend rialzista in atto. Quello che si nota è che quando i prezzi, durante questa estate, hanno toccato nuovamente la trendline con punto di partenza febbraio 2016 hanno trovato lo spunto per una reazione molto incisiva per continuare il trend long.

La settimana precedente a quella appena passata, la trendline dinamica (di colore verde) è stata sporcata senza generare forti reazioni come si evince dalla candela verde generata dalla settimana appena conclusa.

E’ altresì vero che, ad ulteriore supporto della trend line dinamica (linea di colore verde), in area 2100 c’è un importante supporto statico (linea di colore blu) che durante lo scorso anno ha svolto la funzione di resistenza e che invece ora, essendo stata bucata al rialzo, svolge una importante area di sostenimento dei prezzi e quindi di supporto.

A sostegno di quanto appena affermato, andiamo a vedere nella figura 2 il grafico dell’S&P500 giornaliero.

Figura 2:

sp500-giornalieroOsservando invece il grafico su time frame giornaliero, è possibile notare come area 2120 sia sempre stata una zona di acquisto nelle precedenti sedute. E’ possibile tuttavia anche osservare come il mercato, durante l’ultimo mese, non sia stato in grado di generare nuovi massimi che hanno quindi dato luogo alla formazione di una trendline discendente (colore rosso).

La volatilità presente sull’indice, è in diminuzione e quindi compatibile con il trend long.

Quali spunti operativi possiamo trovare?

In questo momento per i motivi sopra elencati, non ci aspettiamo un crollo di questo indice nelle prossime sedute.

Tuttavia da un punto di vista del movimento dei prezzi in ottica settimanale, se nei primi giorni della settimana a venire il mercato provasse ad aggredire l’area 2110-2120 è molto probabile che possa prendere uno slancio per la prosecuzione del trend long in atto, che potrebbe portare anche alla rottura del triangolo in formazione che fornirebbe una ulteriore accelerazione ai prezzi. Se al contrario, le quotazioni in apertura dovessero portarsi immediatamente in area 2145-2150 è molto probabile che la resistenza dinamica (colore rosso) respinga i prezzi riportando le quotazioni in area 2110-2120.

Tuttavia, essendo a fine anno e con le elezioni americane alle porte non ci aspettiamo correzioni particolarmente rilevanti.

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