Giocare in borsa è davvero un gioco

Giocare in borsa… Che brutto modo di dire! Ogni tanto sento qualcuno che dice “Ah si quel tizio fa un bel lavoro, gioca in borsa!”. Ma “giocare” in borsa è davvero un gioco?

Giocare in borsa, cosa c’è da sapere.

Partiamo da luogo comune, ovvero che per la maggior parte delle persone l’operare in borsa viene vista come un gioco.

Perché giocare in borsa non è un gioco?

Scusa, ma per quanto banale possa sembrare la domanda io credo che nella tua vita non hai mai sentito di qualcuno che gioca a fare il dottore, l’avvocato, l’architetto o il falegname.

Si gioca a carte, si gioca al gratta e vinci, si gioca a tombola.

In borsa non si gioca. Anche perché se di gioco si tratta, puoi anche perdere sempre. In fondo se è un gioco che problema c’è?

Operare in borsa è tutta un’altra faccenda. Probabilmente sia che tu sia un investitore od un trader, ci sono stati dei momenti in cui hai vissuto queste fasi:

Giocare in borsa curva emozionaleChiediamo ausilio al dizionario per andare ad indagare nel significato di della parola giocare “in borsa”:

Cit. Treccani “… Dedicarsi a un gioco, singolo o collettivo, per spasso, passatempo o esercizio: i bambini giocano nel giardino; g. a palla, a rincorrersi, a nascondino, a mosca cieca;…” (http://www.treccani.it/vocabolario/giocare/)

Operare in borsa, pone l’individuo che segue seriamente questa attività, a forti condizioni di stress emotivi. Probabilmente per alcuni si tratta di un passatempo che richiede però di enormi risorse soprattutto conoscitive e poi anche finanziarie.

E’ notizia diffusa che il 95% dei trader che opera in borsa perde. Ma perché?

Giocare in borsa: guadagnare o perdere?

Partiamo dal fatto che “giocare in borsa” è una delle attività più difficili che esistono soprattutto per i rischi che corri.

Ci sono persone che hanno perso tutto. Ma proprio tutto! Non credo sia una esperienza che tu vuoi provare…

Spesso si vedono persone in età avanzata, che con i risparmi accumulati in anni di duro lavoro provano a giocare in borsa…

Purtroppo le conseguenze possono disastrose e frustranti. Leggi alcune delle lettere pervenute al Sole 24 Ore ed a cui ho risposto

Lettere al Sole 24 Ore – Filo diretto

E’ chiaro che non si può fare di tutta l’erba un fascio, perché in alcune circostanze ignari risparmiatori si sono trovati in brutte situazioni solo perché hanno seguito la “dritta” sbagliata.

Operare, senza giocare in borsa, implica una conoscenza approfondita di una moltitudine di discipline a partire da argomenti tecnici, ma anche politici, psicologici.

Se ti stai chiedendo quanto tempo occorre per acquisire questa padronanza diciamo che nei casi più fortunati sono sufficienti un paio di anni mentre nella normalità potrebbero non bastare 4/5 anni di preparazione.

Le pubblicità come questa che trovi in giro, sono delle autentiche prese per i fondelli… Quindi stanne alla larga!!

Giocare in borsa pubblicità

 

Giocare in borsa: alcune precauzioni

Prima di metterti a “giocare in borsa” è opportuno che tu faccia alcune considerazioni:

  1.  Non credere mai ai facili guadagni. Credo che tu stesso possa essere testimone che nella vita nessuno ti regala niente e soprattutto senza fatica.
  2.  Non mettere in discussione tutto il tuo patrimonio. Se sei affascinato a questo mondo non dedicare più del 5/10% del tuo patrimonio.
  3.  Investi tempo e soldi in formazione. Questo sia che tu voglia fare trading come attività, sia che tu decida di investire su singoli titoli azionari.
  4.  Se vuoi diminuire il tempo necessario per la formazione, occorre che tu possa seguire qualche professionista del settore ed in particolare nel trading oppure nella gestione del patrimonio.
  5. Se non sei tecnicamente preparato, non scommettere sull’andamento dei mercati. Ricordati che c’è gente che disponi di molti più mezzi di quelli di cui puoi disporre tu (informazioni, capitali, strumentazione) e che soprattutto lo fa tutti i giorni. Quindi non improvvisare! Te lo dico per il tuo bene!
  6. Non ti innamorare dei titoli perché ti piace un prodotto, ti sta simpatica quell’azienda (peggio ancora se una banca) oppure perché ci hai lavorato. Investire o “giocare in borsa” è un’altra faccenda
  7. Non pensare mai che un titolo sia sceso troppo e quindi possa essere conveniente comprarlo. Il limite minimo per una azione è 0 quindi se non sai bene cosa stai facendo corri il rischio di perdere tutto il valore del tuo investimento.
  8. Ricordati di non concentrare mai e per nessuna ragione la parte che decidi di dedicare alle attività speculative su un unico strumento.

Giocare in borsa: non giocare!

In questo articolo ho cercato di spiegarti per quale motivo non devi dire “giocare in borsa” e per quali ragioni non si tratta di un gioco.

Il fatto che ti abbia scritto che non bisogna giocare in borsa, non vuol dire che tu non lo debba fare.

Io ho scritto che non devi giocare.

Questo anche e soprattutto perché spesso il patrimonio che utilizzi per giocare in borsa, non deriva da un gioco. Ma molto probabilmente è frutto del lavoro tuo o di qualcun altro.

Allora ben venga che una parte del patrimonio sia dedicata ad una attività speculativa purchè essa rappresenti una parte esigua del tuo patrimonio.

Inoltre non sottovalutare la conoscenza della materia.

Probabilmente,
non ti verrebbe mai in mente di andare a funghi senza conoscerli.

Forse non ti butteresti mai in mare senza saper nuotare.

Magari non improvviseresti un mestiere che non consoci: il medico, l’avvocato, il falegname o l’elettricista.

Non confondere poi la gestione del patrimonio e l’attività speculativa che puoi fare in borsa.

Due cose completamente diverse.

Per questi motivi io insisto tanto sulla formazione dei miei clienti. Una persona informata e formata ha meno possibilità di commettere errori. Ma soprattutto è cosciente di quello che fa.

Scopri cosa ho scritto nel mio libro!

Indipendente per vocazione!

E se il libro ti è piaciuto oppure ti interessa approfondire l’argomento della formazione, allora dai un’occhiata ai miei percorsi formativi:

Corsi di formazione finanziaria

 

Alla prossima!

Roberto D’Addario
Consulente Finanziario Indipendente

Articolo scritto con il contributo di Giammarco Mari studente di Finanza dell’Università di Bologna

 

 

 

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO