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Il consulente finanziario indipendente: come riconoscerlo

Ho partecipato recentemente come relatore  ad un convegno organizzato da una rivista finanziaria per cui scrivo. Tra gli speaker ero l’unico consulente finanziario indipendente in mezzo ad altri consulenti finanziari (come si fanno chiamare oggi i promotori finanziari) e quindi ho assistito anche agli interventi di altre persone. Prima di proseguire ti chiedo:

Come lo riconosci un consulente finanziario indipendente da un consulpromotore finanziario?

  • Sicuramente se sul biglietto da visita ha il nome di una banca non è un consulente finanziario indipendente.
  • Altra informazione è che se ti obbliga ad aprire un conto presso una specifica banca per operare con lui ovviamente non è un consulente finanziario indipendente.
  •  Se la sua consulenza rimane confinata soltanto agli strumenti finanziari senza prendere in esame coperture assicurative, strumenti non finanziari e non viene esaminata la tua situazione familiare, comincia pure a porti qualche domanda.

Ritornando alla manifestazione, alcuni interventi li ho trovati davvero molto interessanti. Qualcun altro l’ho trovato, diciamo criticabile. In particolare in uno di questi incontri si parlava delle tutele da mettere in atto per difendersi dal bail in di una banca.

Bail in di una banca: come ci si difende?

Ti rispondo velocemente a questa domanda sul bail in perché non è l’argomento di questo post, essendo tra l’altro già stato trattato in un post precedente.

La banca fallisce? Risponderà anche il cliente!

Molto semplicemente dal bail in di una banca ti tuteli:

  1. NON COMPRANDO azioni della banca dove hai i tuoi averi
  2. NON COMPRANDO obbligazioni della banca dove hai i tuoi averi
  3. NON COMPRANDO azioni e obbligazioni di banche indipendentemente se hai il conto o meno in quella banca.

Potrebbe quindi sorgere, come di fatto è avvenuto da parte di una persona del pubblico, la domanda:

E dove li metto allora i miei soldi?

Risposta più che prevedibile da parte del promoconsulente che in quel momento era relatore, che ha risposto in un men che non si dica:

“Nel risparmio gestito! Ma quello attivo dei fondi non quello passivo degli ETF!”…

Certamente!… Perché se compri fondi, il tuo fondivendolo, pardon, il tuo promoconsulente finanziario prende la sua commissione; se invece usi gli ETF, rimane a bocca asciutta…

Allora, sempre il partecipante che aveva posto la domanda, chiede:

“Scusi, ma se investo in azioni americane sono soggetto al bail in? Lei cosa pensa?”

Risposta del promoconsulente finanziario:

“Se investe in azioni americane non è soggetto al bail in, ma investire in azioni direttamente è troppo rischioso! Anche perché sa, il 95% dei trader perde! Meglio utilizzare un fondo con un gestore attivo!”.

Fare Trading e gestire il patrimonio

Prima di esporti le mie riflessioni, occorre che io faccia un preambolo. Su cosa vuol dire fare trading ho scritto un post precedentemente.

Come fare trading online: istruzioni per l’uso

In estrema sintesi, il trading è quell’attività svolta da quei soggetti che comprano e/o vendono, o almeno ci provano, strumenti finanziari in un breve arco temporale. È quindi una attività che può svolgere la singola persona da casa, ma che viene svolta dagli operatori professionali, come ad esempio i gestori dei fondi di investimento.

A questo punto ti lancio le mie riflessioni.

1° Riflessione. Il 95% della gente che fa trading perde.

Questa affermazione “favoletta” che gira in tutti i siti di finanza e trading on line è parzialmente vera perché non prende in considerazione l’arco temporale in cui si manifesta questa dinamica. Quindi è chiaro che se consideriamo come orizzonte temporale 6 mesi di attività, l’affermazione risulta vera; ma è come se dicessi che il 95% dei commercialisti o degli avvocati nei primi 6 mesi di attività non ha sufficienti clienti per essere in attivo.
Chi mi direbbe il contrario? La differenza sta nel fatto che probabilmente chi fa il commercialista o l’avvocato lo continuerà a fare e dopo alcuni anni di attività si troverà in attivo; chi invece fa trading, spesso dopo 6 mesi smette perché magari si è bruciato il capitale e quindi non lo fa più, lasciando la strada ad altri neofiti.

2° Riflessione. Usare un fondo per investire in azioni.

Nell’incontro a cui ho presenziato, prima il promoconsulente finanziario sostiene che il 95% di chi fa trading perde, un attimo dopo suggerisce al signore della platea che per investire in azioni è meglio usare un fondo attivo ovvero affidarsi ad un gestore di un fondo che fa trading in modo attivo, operando e gestendo sostanzialmente soldi di altri. Quindi usare un fondo attivo vuol dire che il gestore del fondo fa trading. Poi, che utilizzi un approccio da analista tecnico o analista fondamentale è un altro argomento; ciò che conta è che comunque fa trading.
Allora se così è, perché devo affidare i miei soldi a chi fa un lavoro dove il 95% delle persone perde? Ma la risposta signori è molto semplice..

  1. Prima di tutto perché spesso l’interlocutore che hai di fronte, per esempio il consulpromotore finanziario non ha la padronanza per gestire certi argomenti semplicemente perché gli fanno il lavaggio del cervello sui fondi che ti deve vendere.
  2. Se ti piazza un fondo si porta a casa qualcosa ovvero la sua provvigione.
  3. Se fosse coerente con quanto afferma, ovvero che il 95% della gente perde nel trading, allora ti dovrebbe sottoporre un prodotto del risparmio gestito dove la politica di gestione non è attiva bensì passiva e più economica come un ETF. Gli ETF sono dei particolari fondi il cui compito è quello di replicare l’andamento di un indice sottostante e che puoi comprare con qualsiasi banca perché sono strumenti quotati come una semplicissima azione. Ma spesso e volentieri, gli ETF, sono strumenti che il tuo consulpromotore finanziario non conosce e quindi non te li propone anche perché se te li proponesse non vedrebbe il becco di un quattrino.

3° Riflessione. Investire in azioni direttamente o con fondi ed ETF?

Investire direttamente in singole azioni non è semplice. Presuppone un livello di conoscenza e competenza molto elevato. Richiede inoltre molto tempo per essere gestito. Questa mia opinione la ritengo valida a prescindere dell’arco temporale che ci si pone e quindi, sia che stiamo ragionando in ottica di lungo periodo, sia che stiamo ragionando in termini di trading giornaliero.
In ottica di gestione di un patrimonio, ovvero volendosi esporre in quota parte sulle azioni, non avendo il tempo necessario e le giuste competenze, è opportuno utilizzare un ETF, anche perché sono davvero pochi i gestori che riescono a battere il mercato.
Tra questi pochi gestori, ci sono alcuni fondi. Il fondo può essere una alternativa all’ETF se puoi avere un diretto contatto con il gestore per conoscere ed essere informato sulla sua politica di gestione. Naturalmente non è semplice contattare e trovare questi fondi, non tanto perché fanno i preziosi, ma semplicemente perché sono messi in ombra dai grandi colossi dell’industria finanziaria e ovviamente non ti possono essere proposti dai fondinvendoli, scusa…, dai consulpromotori finanziari, perché magari non li hanno in portafoglio. Quindi per avere un contatto con questi gestori c’è bisogno di qualcuno che te li presenti ovvero di conoscerli direttamente in alcune manifestazioni di finanza: poi, poterli comprare è una problematica che si risolve.
In definitiva lo spartiacque lo fa soprattutto il tempo che hai a disposizione per gestire il tuo patrimonio tenendo comunque sempre presente che, anche nel caso in cui volessi fare da solo, occorre del tempo per capire, occorre tempo per imparare, occorre tempo per riuscire.

4° Riflessione. Faccio solo questo… E il resto?

Qualche consulpromotore finanziario, pensando di risultare figo ed intelligente dice e dichiara “Io in ambito finanziario mi occupo solo di questo!” Ma allora io ti chiedo… Se quando parliamo di patrimonio, stiamo parlando non solo delle tue finanze, ma della tua vita (perché il tuo lavoro è patrimonio, la tua casa è patrimonio, la tua famiglia è patrimonio), ti pare corretto che uno escluda elementi importantissimi per poi dirti su cosa investire? Naturalmente non si tratta di fare i tuttologi perché ovviamente ci sono competenze e figure professionali apposite in ogni settore. Ma non è possibile dire a priori “io faccio solo questo”: vorrebbe dire essere miopi sulla tua vita.


Si può imparare a fare trading e a gestire il proprio patrimonio?

Alla luce di tutto questo probabilmente ti starai chiedendo “È possibile imparare a fare trading e a gestire correttamente il proprio patrimonio?”. Certamente è possibile imparare!

Corso sugli investimenti finanziari RD FinanzaRDFinanza organizza dei corsi sia sull’educazione finanziaria per imparare a gestire il proprio patrimonio, sia sul trading. Ci tengo a tenere queste due attività formative ben separate perché sono completamente diverse ed in particolare l’attività di trading, che mi ha visto nel 2014 tra i vincitori della trader’s cup.

Di quest’ultimo aspetto ne parlo di rado perché non mi piace creare illusioni. La responsabilità è sempre personale, di chi esegue le operazioni, però in ambito trading per quanto mi riguarda mi fa piacere conoscere personalmente i soggetti interessati affinché possa trasmettere i rischi legati all’attività del trading.
Fare trading è un po’ come andare al mare. Se ci vai con le dovute precauzioni (crema solare, ombrellone, acqua da bere) è molto probabile che alla fine della giornata tu ti sia divertito; se invece ci vai da sprovveduto, è molto probabile che tu vada incontro a diversi problemi come quello di bruciarsi!
Se uno vuole fare da sè, ci sono moltissimi video su youtube e tantissimi siti che inneggiano alla libertà ed indipendenza finanziaria. Basta fare delle ricerche… Poi però se sbagli strada è difficile tornare indietro… Per cui valuta bene!

Se vuoi un approccio formativo diverso, se vuoi imparare ad essere parte attiva sulle tue scelte finanziarie, ma soprattutto essere seguito in modo da non essere solo nella gestione del patrimonio oppure nel trading proviamo a conoscerci: valutiamoci e poi vedremo se fare un pezzo di strada della nostra vita insieme.

Come al solito, ti invito a utilizzare lo spazio dei commenti per condividere le tue osservazioni e le tue domande.
Alla prossima!
Roberto D’Addario

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