Estinzione anticipata del mutuo

Ho incontrato alcune persone ultimamente e sono rimasto particolarmente colpito da un atteggiamento che comprendo da un punto di vista emotivo, ma che assolutamente condanno da un punto di vista razionale e finanziario. Queste persone hanno sottoscritto un mutuo per l’acquisto di casa, ma contestualmente si trovano anche delle disponibilità investite o da investire. Parlando è venuto fuori da parte loro il desiderio, appena possibile, di procedere ad una estinzione anticipata del mutuo.

Dov’è l’errore nel procedere ad una estinzione anticipata del mutuo?

Gli errori sono almeno un paio:

  1. Siamo in un periodo di tassi molto bassi, i più bassi in assoluto storicamente. Questo significa che il debito ha un costo molto basso e quindi non si ottiene un grande risparmio ad effettuare una estinzione anticipata del muttuo. Poi se le circostanze dovessero cambiare si valuteranno eventuali provvedimenti da prendere.
  2. Aldilà di quanto espresso al punto precedente, liberarsi in tutto o in parte del proprio patrimonio non è una cosa sensata perché non sappiamo che sorprese ci riserva la vita. Poniamo di andare incontro nel futuro ad una circostanza negativa (per esempio la perdita del lavoro). Gli scenari possono essere inevitabilmente due: il primo in cui non ho più il debito ma non ho più nemmeno il patrimonio e potrei avere difficoltà a comprarmi anche un pezzo di pane. Il secondo, essere disperato per aver perso il lavoro ma avere risorse per fronteggiare sia l’impegno del mutuo ma anche di poter comprare un pezzo di pane.

Nel mio precedente post “Mutuo: a tasso fisso tasso variabile?” ho cercato di spiegare la scelta da prendere in questo contesto economico. Ci si potrebbe trovare già con un mutuo in essere, circostanza questa poco problematica se vogliamo valutare altre offerte da parte di altre banche, soprattutto se si tratta di “prima casa”. Infatti in quest’ultima circostanza nessuna spesa viene addebitata al cliente ma è tutto a carico del nuovo istituto di credito.

Estinzione anticipata del mutuo: come procedere?

In prima battuta conviene sempre chiedere al proprio istituto di credito una revisione delle condizioni, fermo restando che nel frattempo si possono verificare le offerte di altre banche.
Qualora l’offerta di un nuovo istituto di credito risulti più conveniente, si procede con la fase istruttoria indicata dalla banca che prevede la raccolta di diversi documenti.

Spesso il nuovo istituto di credito impone l’apertura del conto, con l’accredito dello stipendio e la sottoscrizione di una polizza assicurativa. È bene sapere che tale pratica non è legale come stabilito dalla legge; infatti il Codice del Consumo (art. 21, comma 3-bis) recita:

“È considerata scorretta la pratica commerciale di una banca, di un istituto di credito o di un intermediario finanziario che, ai fini della stipula di un contratto di mutuo, obbliga il cliente alla sottoscrizione di una polizza assicurativa erogata dalla medesima banca, istituto o intermediario ovvero all’apertura di un conto corrente presso la medesima banca, istituto o intermediario.”

È normale che poi nella realtà la banca potrà sottolineare che consigliano caldamente l’apertura del conto e la sottoscrizione delle varie polizze a pena di non vedersi concesso il nuovo affidamento e quindi una persona si trova quasi costretta ad accettare le condizioni “imposte”. È anche vero però che una volta sistemata la pratica è possibile trasferire l’addebito del mutuo su un altro conto corrente bancario chiudendo quello che la nuova banca vi ha costretto ad aprire.

Per quanto riguarda la polizza sull’immobile c’è poco da dire in quanto è obbligatoria. Per quanto riguarda la polizza vita non è obbligatoria sebbene va ricordato che è uno strumento utile per tutelare eventuali eredi che potrebbero trovarsi in difficoltà in caso di eventi negativi. Naturalmente qualora sussista un patrimonio finanziario più che sufficiente a coprire l’eventuale debito in caso di eventi negativi, la polizza vita potrebbe rivelarsi anche superflua. Ritengo quindi la polizza vita (Temporanea Caso Morte, come si chiama in gergo) uno strumento utile nella maggior parte dei casi, fermo restando che la valutazione della stessa andrebbe fatta con una compagnia di assicurazioni e non con quella proposta dalla banca. Capita spesso infatti che la banca con la scusa della proposta assicurativa vi suggerisca il finanziamento del premio da includere nell’importo del mutuo. Questo accade perchè in questo modo la banca incassa subito tutto il margine sul prodotto assicurativo che vi ha venduto e che risulta vincolato a quello specifico finanziamento. Qualora nel futuro decideste di cambiare banca vi trovereste senza copertura assicurativa e questo è un altro buon motivo per non sottoscrivere la polizza assicurativa che vi propone la banca.

Solitamente le polizze vita (Temporanea Caso Morte) hanno diverse modalità per essere incassate:

  1. Si paga tutto il premio subito per un arco temporale stabilito.
  2. Si stabilisce l’arco temporale, ma poi il premio si paga annualmente e la quota rimane fissa. Naturalmente se il premio non viene saldato, la copertura cessa di avere la sua efficacia.
  3. Si corrisponde ogni anno un importo all’assicurazione come se ogni anno si stipulasse un contratto nuovo. Naturalmente con l’aumentare dell’età anche il premio sarà crescente ma è pur vero che con il passare del tempo anche il debito residuo del mutuo andrà riducendosi comportando una riduzione del capitale da assicurare.

Per concludere il problema finanziario lo possiamo considerare relativo, nel senso che come accade spesso in ambito finanziario diventa principalmente una problematica strategica che naturalmente è possibile imparare. Come? Il 28 Maggio 2016 terrò un intervento a Rimini dove spiegherò diverse dinamiche dei mercati finanziari per imparare a gestirle.

Scopri tutti i dettagli qui: http://www.rdfinanza.it/come-investire-abc-finanziario-corso-28-05-2016-rimini/

Corso sugli investimenti finanziari

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