Decisioni finanziarie come le prendiamo

Decisioni finanziarie. Tutti i giorni, in ogni singolo istante della nostra vita prendiamo decisioni.

Basti pensare a quanto accade nella nostra quotidianità: “Faccio prima questo o quello? Dove vado a fare la spesa? Dove vado a fare benzina? Cosa mangio a pranzo?”

Quindi ci poniamo delle domande a cui poi dopo segue inevitabilmente una risposta. Risposta frutto degli elementi in nostro possesso che fanno maturare una decisione.

Decisioni finanziarie, come vengono prese?

La dinamica suesposta avviene anche quando si devono prendere decisioni finanziarie ed in particolare sugli investimenti.

Qualche giorno fa ho ricevuto il seguente messaggio da un mia lettrice:

“Buongiorno, nel 2011 ho investito 20000€ in azioni Banca Popolare Pugliese. Fino a circa 24 mesi fa andava tutto bene. oggi mi sono accorta, guardando il mio patrimonio azionario, che tali azioni sono scese ad un controvalore di 6741€. Sono sconvolta, le chiedo consiglio. Che fare? Grazie. P.S. Sono ignorante in materia.”

Purtroppo capite che per quanto drammatica possa essere questa vicenda è pressoché impossibile fornire una risposta.

Ciò che manca di fondo nelle informazioni fornite, è proprio il criterio in base al quale questa signora ha deciso di effettuare questo investimento.

Vediamo per quale motivo e cos’altro può mancare.

Decisioni finanziarie, il risultato delle nostre scelte.

Nel caso suesposto, da lettore, ho fatto le seguenti riflessioni:

  1.  In base a quale criterio una persona decide di investire in azioni?
  2.  Quale parte percentuale del patrimonio è stata dedicata a questo investimento? Il 100%? Il 10%? Il 5%?
  3.  A quale obiettivo personale doveva rispondere questo investimento? E soprattutto in quale lasso temporale?
  4.  Perché una persona, per sua stessa ammissione ignorante, decide di investire i propri risparmi su un qualcosa che non capisce o di cui non ha compreso il rischio?
  5.  Per quale ragione non si è occupata di seguire i propri investimenti per ben 24 mesi?

Da queste domande è facile comprendere come il problema di fondo è proprio il criterio con il quale vengono prese le decisioni finanziarie.

Probabilmente l’istituto di credito che ha venduto questo strumento ha la sua parte di responsabilità. Ma quanta responsabilità ha il cliente?

Decisioni finanziarie e responsabilità.

Partiamo subito da un distinguo su cui c’è molta confusione.

Quella tra risparmiatore e investitore.

Qui si pone la prima scelta in termini di decisioni finanziarie.

Tu sei un risparmiatore o un investitore?

Se sei un risparmiatore, vuol dire che fatte 100 le tue entrate ne risparmi una parte accantonandole per esempio su un conto. Risparmiatore, punto. Non devi fare altro.

Se sei un investitore, per sua definizione, vuol dire che investi. Investire vuol dire prendere innanzitutto decisioni finanziarie.

Prendere decisioni finanziarie, come tutte le decisioni che prendiamo durante il giorno, vuol dire utilizzare gli elementi in nostro possesso per decidere. Per fare la scelta migliore, minimizzando i rischi.

Comprendi quindi che le decisioni sono di carattere personale! Nessuno le può prendere al posto tuo!

Nella dinamica classica invece ciò che accade è che si va dalla banca, dal promotore finanziario, dal consulente e si chiede su cosa investire aspettandosi la risposta illuminante.

Risposta che spesso deve essere quanto di più simile a “Investimento sicuro e garantito, quindi privo di rischio e soprattutto che renda bene”.

Non funziona così. Non può funzionare così. I risultati non possono essere diversi che da una scommessa.

Decisioni finanziarie, la differenza tra scommettere e investire.

Se l’atteggiamento di chi deve prendere le decisioni finanziarie è alla stregua di una scommessa, vuol dire che le scommesse possono andare bene o male. Questione di fortuna.

Chi scommette, in genere, fa un calcolo delle probabilità. Prende le sue decisioni per intuito o fortuna magari sfruttando elementi statistici nell’aiuto delle decisioni.

Quindi fare un investimento con l’atteggiamento “Vado da tizio di cui mi fido per fare un investimento perché io non ci capisco niente” è sbagliato! That’s it! Non c’è altro da aggiungere!

Se non capisci l’investimento, o ti informi oppure non lo fai! Semplice.

E’ faticoso? Lo so benissimo. Ma questo è anche il motivo per cui ci si ritrova qualche volta con delle amare sorprese ancora più amare se la decisione non l’hai presa tu e ancora peggio se non l’hai capita.

Investire richiede una abilità che può essere coltivata. Soprattutto l’abilità di prendere decisioni finanziarie.

Chi delega le decisioni finanziarie ad altri vuol dire che non vuole imparare ad investire e quindi ci si concentra sulla scelta dell’interlocutore (bello, buono, brutto, simpatico o competente che sia).

Conoscere le regole del gioco, minimizza al massimo il rischio. Quindi non è più un problema del rischio legato allo strumento (azioni, obbligazioni, immobili, oro, criptovalute) ma il problema diventa legato alla conoscenza di quello che si sta facendo.

Troppo difficile? Non lo vuoi fare? Non c’è nessun problema. E’ pieno di gente soprattutto del mondo bancario e assicurativo che non vede l’ora di rifilarti ciò che ti deve vendere facendo della tua ignoranza la sua arma.

E’ sempre un problema di decisioni come quelle che prendi in ogni singolo istante della tua vita. Lo stesso vale per le decisioni finanziarie.

Decisioni finanziarie, come imparare a prenderle.

Se prendere decisioni finanziarie è un problema di conoscenza, la prima cosa da fare è quella di cambiare innanzitutto atteggiamento sperando che un terzo soggetto abbia una soluzione fantastica nel cappello.

Come seconda cosa bisogna investire tempo e risorse sulla propria conoscenza.

Intendiamoci che la conoscenza non deve essere sapere tutto in ambito finanziario. Ci si può fermare benissimo in quell’area di conoscenza dove ognuno si sente a proprio agio.

Se non hai tempo e voglia di imparare, magari ti puoi fermare ad un primo livello di conoscenza che riguarda per esempio gli strumenti monetari.

Se invece hai tempo e voglia di coinvolgerti maggiormente, allora è possibile fare qualche passo in più conoscendo meglio strumenti come le obbligazioni, le azioni, gli immobili in italia e all’estero, investimenti alternativi come partecipazioni societarie piuttosto che prestiti alle imprese.

Quindi occorre investire su due cose che abbiamo tutti e sono per tutti uguali:

1) il tempo.

2) noi stessi.

per imparare le regole del gioco.

Quando si imparano le regole del gioco, si diventa liberi finanziariamente. Essere liberi finanziariamente vuol dire innanzitutto questo: imparare ad acquisire le abilità per investire e quindi di prendere le decisioni finanziarie.

Non è un problema di quanti soldi hai. Tutti pensano che il problema sia questo. Sbagliato. Se non sei in grado di saper investire 1000€, 5000€ o anche 10000€ cosa ti fa pensare di essere più bravo con una cifra più importante?

Quindi ti lascio con questa domanda: vuoi diventare un mio collega investitore?

Ti aspetto! Chiamami!

Alla prossima!

Roberto D’Addario

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here