Consulente finanziario:money don't sleep

Consulente finanziario e servizi bancari 2.0

Il sistema bancario si è dovuto adattare ad abbandonare quella sorta di austerità che lo ha sempre caratterizzato per adeguarsi ai tempi correnti. Quindi molte banche hanno rivisitato i propri siti rendendoli più facili da usare. I clienti sono pronti a questi cambiamenti? Cosa si aspettano dalle banche?

Ho fatto un giro per i diversi siti delle principali banche, sia a livello locale che a livello nazionale. Certamente, rispetto a qualche anno fa, devo dire con piacere che le cose sono molto migliorate da un punto di vista estetico, per cui, almeno in apparenza, i diversi siti delle banche appaiono più user friendly e vicini all’utente.

La banca evolve o rimane austera e autorefenziale?

Naturalmente c’è chi non risparmia di ricordare al visitatore in modo austero che loro sono banca dal 1472 o dal 1841 (come nel caso di Banca Monte dei Paschi o di Banca Carim).
Parlando con le persone, vedendo diversi post su facebook però non riesco proprio a capire questo aspetto tipicamente italiano di autoreferenzialità.

Cioè ci si concentra più su “quanto sono bello”, “quanto sono bravo” piuttosto che su “cosa posso fare per te” e “come posso esserti utile”.

Ci sono tuttavia banche che hanno sempre investito sul canale web già da diversi anni ed oggi offrono servizi ed una fruibilità che sono all’avanguardia oltre a risultare molto competitive in termini di costi.

È chiaro che tutto è migliorabile e non esiste ancora la soluzione perfetta poiché ci sono le realtà che sono più all’avanguardia per alcuni aspetti altre realtà che sono più specializzate in altri settori.

Su questo tipo di evoluzione, ho trattato in questo precedente post parlando di evoluzione dei servizi finanziari, dello sviluppo su cui stanno lavorando i più famosi ed usati social network piuttosto che il motore di ricerca Google.

La sfida quindi per le banche sarà come poter essere sempre più vicine, utili e fruibili per i propri clienti abbandonando quella supponenza, austerità ed autorità che hanno sempre sfoggiato facendo sentire il cliente sempre inadeguato per ogni circostanza.

Sicuramente l’evoluzione e l’inefficienza del sistema finanziario ha permesso anche lo sviluppo del consulente finanziario indipendente ovvero della mia figura professionale che contribuisce, tra l’altro, a diffondere consapevolezza e conoscenza tra i clienti e quindi anche le banche devono fornire informazioni corrette e chiare.

“Ho fatto il mutuo con l’amico del fratello del mio vicino di casa!”

Ma rimane sempre in voga la vecchia abitudine dura a morire per cui è diffuso e comune il malcontento e cattivo giudizio nei confronti delle banche ma non si capisce come mai quando si “interroga” il singolo sulla propria posizione la risposta che emerge è sempre quella “Ho fatto il mutuo con l’amico del fratello del mio vicino di casa! Persona bravissima” oppure “Le banche fanno schifo, ma io ho un consulente che mi segue bravissimo”…

Con questo non voglio dire che non esistano nel mondo bancario persone professionalmente valide, ma non si capisce come mai in generale il sistema bancario e finanziario è disprezzato ma nel particolare nessuno ha problemi…

Misteri della psicologia umana ovvero della psicologia finanziaria!

Investire sulle azioni di una banca: ma perché?

Recentemente ho conosciuto alcuni clienti i quali hanno investito direttamente o si sono trovati in eredità delle azioni di banche soprattutto non quotate come: Banca CARIM, Banca Valconca, Banca Popolare di Vicenza. Mi è subito balzato alla mente il messaggio pubblicitario televisivo o cartaceo, che viene proposto in occasione degli aumenti di capitale dove dicono “Siamo la banca che aiuta la crescita del territorio!”, “Cresciamo insieme per un futuro solido!” e altre cazzate del genere.
Unico piccolo grande problema è che l’ignaro risparmiatore spesso e volentieri ci crede, magari soggiogato dal dipendente o dal direttore della sua filiale, e quindi compra le azioni o aderisce all’aumento di capitale. Poi però cosa succede? Che quando tu hai bisogno di venderle non sono vendibili perché nessuno le compra e quindi formalmente hai investito X nella realtà hai un pugno di mosche in mano! Ne ricaviamo una regola:

MAI INVESTIRE IN AZIONI O PARTECIPAZIONI DI SOCIETÀ NON QUOTATE SUI MERCATI REGOLAMENTATI

A meno che la società non sia la vostra! Qualora uno fosse proprio spinto dall’irrefrenabile desiderio comunque di investire non impiegare MAI in questo genere di attività quote superiori al 5%-10% del proprio capitale.

Altra bella favola che raccontano è quella che se diventi socio della banca ottieni servizi a bassi costi e/o agevolazioni (non meglio definite o comunque veramente inutili). Dunque nell’anno 2015, nell’era di internet dove spopolano le offerte in ogni settore e di ogni tipo uno deve diventare socio della banca perché così paga meno alcuni servizi che altri invece fanno e danno gratis? Totò in un film disse:

“Ma mi faccia il piacere!”

Ultima cosa che racconto è quando con orgoglio sento dire ai clienti

“Sono cliente di quella banca da oltre 20 anni! (O forse più!)”

e quindi quasi uno non si riesce a capacitare del fatto di aver ricevuto un servizio normalissimo alla pari di tutti gli altri.

Vi devo rivelare una amara verità: alla vostra banca che voi siate clienti da 1, 10, 100 anni non gliene frega assolutamente nulla! La banca fa dei conti a fine trimestre valutando tutte le aperture e le chiusure di conto, chiaramente le prime devono essere maggiori delle seconde… Ed è per questo che cercano di legarvi ad ogni modo con loro attraverso molteplici inganni tipo: diventare socio, sottoscrizione di piani di accumulo, sottoscrizione di assicurazioni, ecc…

Il consulente finanziario indipendente opera nell’esclusivo interesse del cliente

Il consulente finanziario è una figura professionale in grado di bypassare le problematiche di cui abbiamo discusso fin qui.
Perchè?
Per un motivo tra tutti: il consulente finanziario indipendente non riceve alcuna remunerazione sugli strumenti finanziari che suggerisce. Differentemente dal promotore finanziario.
Requisito indispensabile di un consulente finanziario indipendente è l’assoluta assenza di accordi economici diretti e indiretti con intermediari finanziari da parte del consulente finanziario. Per questo si chiama indipendente.

Ora domandati:

  • La tua banca ti è utile?
  • Come valuti l’utilità della tua banca?
  • Ti permette di accedere a diversi servizi e prodotti finanziari?
  • In cosa ti senti limitato?

Puoi lasciare le tue riflessioni nello spazio dedicato ai commenti qui in basso.

Ricorda che richiedere una consulenza indipendente è il primo passo per capire come migliorare i tuoi investimenti, perchè grazie al consulente finanziario indipendente puoi cambiare la tua visione del portafoglio finanziario.

Money don’t sleep. Ma tu?

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