Consulente autonomo come scegliere quello giusto

Consulente autonomo, come scegliere quello giusto?

Se sei alla ricerca di un consulente finanziario, probabilmente non sei contento del professionista che ti segue.

In finanza purtroppo non esistono certezze.

Questo vale per gli investimenti così come vale nella scelta del professionista da cui farti seguire.

La prima grande cosa che devi decidere è se farti seguire da un consulente finanziario legato da una banca oppure un consulente autonomo.

In questo articolo che ho scritto un po’ di tempo fa, ho spiegato le differenze.

Consulente finanziario autonomo ovvero “fee only”. Cosa fa?

Nell’articolo di oggi, provo a darti qualche ulteriore input per poter scegliere il professionista giusto.

Per fare la scelta corretta, ti invito ad utilizzare l’arma più potente che ognuno di noi ha: la domanda.

Consulente autonomo: è laureato?

Come accade in molti settori, la laurea non è condizione sufficiente da sola per capire se la persona di cui ti devi fidare è preparata o meno.

Certamente però rappresenta una buona base di partenza.

Ci sono, purtroppo, una marea di scappati di casa che hanno preso un diploma praticamente coi punti delle figurine panini.

Poi si sono trovati a fare il promotore finanziario per qualche grande gruppo ed infine si sono convertiti a fare il consulente autonomo ovvero indipendente.

Quindi come prima cosa, fatevi raccontare la sua storia e cercate di capire se è preparato o meno.

Consulente autonomo: ha esperienza?

L’esperienza certamente ha un suo valore, ma così come la laurea da sola non basta.

Ci sono persone che hanno anche 30 anni di esperienza.

Capisci bene che una grande esperienza, ma poco rilevante, diventa praticamente un valore aggiunto inutile.

Quindi benissimo l’esperienza, ma cercate di comprendere anche il valore di questa esperienza.

Potremmo già essere a buon punto, ma non basta ancora.

Consulente autonomo: che pubblicazioni ha fatto?

Un altro elemento che aiuta a capire lo spessore del professionista che hai di fronte, è capire se ha scritto delle pubblicazioni o meno.

Anche questo elemento non è sufficiente da solo, ma certamente attraverso le pubblicazioni hai la possibilità di capire molte cose sul tuo interlocutore.

Oltre alle pubblicazioni personali, occorre verificare se il suo contributo è presente su testate giornalistiche finanziarie come ad esempio il Sole 24 Ore oppure riviste di settore come Investor’s.

Ancora meglio ovviamente se è conosciuto dalla comunità finanziaria per interventi su televisioni che si occupano di finanza.

Consulente autonomo: cosa dicono i clienti?

Un ultimo aspetto di fondamentale importanza è capire cosa dicono le persone che come te si sono affidate a quel professionista.

Ovviamente anche questo non basta.

Ma ovviamente capisci bene che è un ulteriore elemento per capire a che tipo di professionista ti stai affidando.

Non dimentichiamoci poi che oggi abbiamo una grandissima risorsa a nostra disposizione: Google.

Googlate il nome della persona, acquisite informazioni e guardate quali e se ci sono notizie a suo carico.

Consulente autonomo: è iscritto ad una associazione di categoria?

Il fatto che il consulente autonomo sia iscritto ad una associazione di categoria non garantisce in alcun modo la sua professionalità.

Essere iscritto ad una associazione di categoria è come avere la tessera del sindacato.

Detto in altri termini, il consulente autonomo può pagare l’obolo annuale e può essere iscritto all’associazione di categoria senza sostenere alcun esame.

Quindi in sostanza non rappresenta in alcun modo un valore aggiunto a maggior ragione perché non vengono verificate le sue competenze.

Ben più importante sarebbe l’iscrizione all’albo professionale.

L’albo professionale dei consulenti autonomi ovvero indipendenti non è ancora in funzione.

Quindi nel momento in cui scrivo questo articolo non è possibile effettuare questa verifica.

Sarà possibile effettuarlo, molto probabilmente, nel 2018 con l’entrata in vigore della MIFID II.

Anche questo non sarà da solo un elemento sufficiente a valutare la bontà del professionista, ma sicuramente rappresenterà un ulteriore filtro per la scelta corretta del professionista.

Consulente autonomo: ricapitolando i punti.

In sintesi, prima di affidarti ad un consulente autonomo ovvero consulente finanziario indipendente, fatti queste semplici domande:

  1. E’ laureato?
  2. Quanta esperienza ha maturato nel settore?
  3. E’ conosciuto nella comunità finanziaria?
  4. Quante pubblicazioni e interventi ha all’attivo e soprattutto con chi?
  5. Cosa dicono i clienti?
  6. (Per il futuro) E’ iscritto all’albo dei consulenti autonomi?

Se non è laureato, non è conosciuto nel settore, non esistono sue pubblicazioni presso terzi, non sai cosa dicono i clienti… Forse è meglio lasciarlo dove sta… Non credi?

Naturalmente esiste sempre un margine di errore e di incappare nella persona sbagliata.

Ponendosi però le domande di cui sopra, sicuramente si riduce il margine di commettere errori grossolani e di incappare nella persona sbagliata.

In ultimo ricordati che il consulente autonomo ovvero indipendente non entra in possesso mai e per nessuna ragione delle tue disponibilità finanziarie ovvero non effettua operazioni in nome e per conto tuo.

Alla prossima!!
Roberto D’Addario
Consulente Finanziario Autonomo (indipendente).

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