Obbiettivo finanziario
Obbiettivo finanziario

Obiettivo finanziario: dalla pianificazione alla definizione

L’obiettivo finanziario ha una importanza fondamentale nella gestione del proprio patrimonio.

Proviamo a capire come definire l’obiettivo finanziario.

Partiamo dal concetto della diversificazione che abbiamo trattato in precedenza.

Quando si parla di diversificazione, per farla comprendere a tutti, si utilizza il classico esempio di non mettere tutte le uova in un paniere.

L’obiettivo finanziario viene perseguito correttamente?

Spesso affidiamo i nostri risparmi a più intermediari (banche, promotori, assicurazioni, ecc..) cercando di applicare la giusta logica della diversificazione.

Nel momento in cui si entra in possesso di nuova liquidità (per sopravvenuta scadenza titoli, eredità, liquidazione, ecc..) ci si fa quindi consigliare dall’interlocutore del momento su come impiegarla.

Ma quest’ultimo ha spesso una visione parziale sul patrimonio del cliente in quanto riferita all’intermediario per il quale lavora e non ha quindi visibilità dei patrimoni detenuti altrove: dai patrimoni non finanziari, alle coperture assicurative, partecipazioni in società non quotate, ecc..

L’interlocutore del momento darà molto probabilmente suggerimenti su ciò che “vede” e quindi diventa elevatissimo il rischio di trovarsi con dei “doppioni” di investimenti che magari hanno nomi diversi, ma la stessa sostanza.

L’unica certezza è che, così facendo, si investe in modo del tutto casuale e non in base ad un progetto con l’ulteriore aggravante di inseguire il rendimento maggiore e sottovalutando altri aspetti.

Questa situazione apparentemente banale è quanto di più frequente si vede nella gestione dei patrimoni in cui è palese la casualità con la quale vengono costruiti.

Definire l’obiettivo finanziario è un lavoro che serve per capire cosa vogliamo!

Se facessi la domanda: compreresti qualcosa che non ti serve? Probabilmente la maggior parte risponderebbe di no.

In ambito finanziario, invece, accade l’esatto opposto e quindi ci si ritrova in portafoglio il fondo A, l’obbligazione B o l’azione C.

Quando si chiede al cliente, ma perché hai questo strumento in portafoglio? A quale obiettivo finanziario deve rispondere? La risposta spesso è “Boh!”. Esiste una soluzione a tutto ciò? La risposta è la pianificazione finanziaria.

La pianificazione finanziaria aiuta a definire gli obiettivi!

Partiamo con la definizione di uno dei massimi esperti di pianificazione finanziaria e life planning: George Kinder.

Kinder sostiene che “le persone non hanno un obiettivo finanziario, hanno obiettivi di vita che necessitano di risorse finanziarie per essere realizzati”.

Cosa vuol dire? Vuol dire che per gestire i propri soldi occorre definire che impiego avranno a cosa serviranno nel futuro più o meno prossimo. S

Solo dopo aver identificato degli obiettivi sarà possibile scegliere lo strumento finanziario coerente con il proprio profilo di rischio ed i propri obiettivi.

Il vero problema è che quasi sempre questo processo viene rifiutato dai clienti che si limitano a chiedere: “quanto mi fai guadagnare?” Ma è proprio la pianificazione finanziaria il passo da compiere per massimizzare i rendimenti nel tempo.

Obiettivi non chiari rendono più difficile avere risultati in linea con le proprie aspettative.

Pianificare il proprio portafoglio vuol dire semplicemente definire il percorso da seguire per arrivare alla propria dieta finanziaria, in quanto permette di decidere concretamente e senza esitazione quale peso dedicare agli investimenti di breve periodo e investimenti rischiosi di medio e lungo periodo: questa decisione non può essere casuale!

Come si fa a fare una corretta pianificazione per determinare i propri obiettivi?

1.Scrivere su più fogli bianchi gli obiettivi di vita per il cliente, indicando un obiettivo su ogni foglio

2.Decidere la data entro la quale bisogna raggiungere ogni singolo obiettivo

3.Stimare la cifra necessaria per raggiungere questo obiettivo

4.Decidere la priorità di ogni obiettivo rispetto agli altri obiettivi

5.Decidere un portafoglio strategico per ogni obiettivo, proprio perché ogni obiettivo ha un diverso orizzonte temporale.

6.Decidere le tattiche da impostare per i singoli portafogli, cioè quando comprare e quando vendere.

7.Nel tempo bisogna aggiornare le strategie man mano che gli obiettivi vengono raggiunti e nuovi obiettivi si presentano

Quanto tempo ci vuole per determinare il proprio obiettivo finanziario? 

Per definire tutti gli obiettivi ci vuole tempo e diventa un processo graduale nel tempo: di solito il cliente non conosce i propri obiettivi, proprio perché non si è mai posto il problema in questi termini.

Scrivere i propri obiettivi su carta non è un lavoro facile dal punto di vista psicologico, perché si teme di scoprire che gli obiettivi non sono tutti raggiungibili.

Alcuni obiettivi sono sempre raggiungibili e nascondere il problema non risolve nulla.

Questa procedura permette di definire le priorità da affrontare per sé e per la propria famiglia e concentrarsi sugli obiettivi raggiungibili e magari rinunciare ad obiettivi superflui e poco importanti per favorire quelli importanti.

Pensare di affrontare questa fase da soli sarebbe come affrontare una dieta dimagrante senza l’assistenza del dietologo: i risultati possono essere deludenti e con effetti collaterali inaspettati!

Cosa c’è all’interno del tuo portafoglio? Quale obiettivo finanziario ovvero di vita persegue?

Contattami per un confronto!

Alla prossima!

Roberto D’Addario
Consulente Finanziario Indipendente

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