Consigli per fare Trading

Iniziamo col dire una cosa importantissima: gestire il patrimonio e fare trading sono due cose molto diverse tra loro.
Al contrario di quello che ti vogliono far credere su internet o in altri luoghi dove si parla di trading, gestire il patrimonio e fare trading sono due attività ben distinte e separate che non hanno, a mio parere, nulla a che vedere tra di loro.
La maggior parte delle persone che si avvicina al trading on line, infatti, lo fa principalmente per imparare a gestire un patrimonio piccolo o grande che sia e naturalmente per avidità per avere la possibilità di guadagnare tanto ed in fretta. Non è però proprio così…

Che cosa è il trading online?

Con il termine trading online vengono definite tutte quelle operazioni di acquisto e vendita di strumenti finanziari effettuati attraverso una banca od un broker online che hanno una breve durata temporale e quindi sono definite speculative. Il termine speculativo viene quasi sempre preso in senso negativo, ma se andiamo a fondo della parola scopriamo che così non è, e che ogni volta che compriamo qualcosa pensando poi di rivenderla è una operazione speculativa.

Che cosa significa speculativo?

Speculare, riportando la dicitura del vocabolario, in ambito economico e finanziario, significa “compiere operazioni commerciali e finanziarie sfruttando situazioni particolarmente favorevoli.”

Compiere operazioni commerciali e finanziarie sfruttando situazioni particolarmente favorevoli.

Da un punto di vista etimologico, la parola deriva dal latino ovvero da specula che vuol dire semplicemente luogo dal quale si osserva, ed anche osservazione.

Che differenza c’è tra la gestione del patrimonio ed il trading online?

La prima differenza sostanziale che c’è è data dall’orizzonte temporale. In genere quando si parla di gestione del patrimonio vengono identificati spesso obiettivi pluriennali e quindi di lungo periodo come ho cercato di spiegare in un precedente articolo in merito alla pianificazione finanziaria.

Pianificare: alla ricerca dei propri obiettivi finanziari e di vita

Quando si parla di trading invece solitamente l’orizzonte è molto più breve e quindi ci si concentra su orizzonti temporali che vanno da qualche minuto a qualche ora. Questa ovviamente è una differenza grossolana perché naturalmente una parte del proprio patrimonio può essere gestita facendo trading online, così come il patrimonio con un orizzonte temporale molto più ampio può essere gestito usando metodi di analisi tecnica che è il modo più diffuso di fare analisi di strumenti finanziari e quindi applicata al trading online.

È vero che fare trading online è una attività in cui la maggior parte delle persone perde soldi?

Questa è una affermazione parzialmente vera. Le statistiche dicono che ben il 95% Come fare trading online - Consigli di Roberto D'Addariodelle persone che fa trading perde soldi. Quello che manca in questa affermazione è l’orizzonte temporale. Io vi posso garantire che tranne in alcuni casi eccezionali ed estemporanei, dopo 6 mesi di attività nessun avvocato, commercialista, imprenditore è in guadagno con la sua attività.
Quello che cambia tra chi fa trading e chi svolge altre attività è che probabilmente chi fa trading, avendo perso soldi per mesi abbandona l’attività, mentre chi si dedica ad altre attività professionali con molta pazienza le porta avanti fino a raggiungere nella maggior parte dei casi, situazioni lavorative soddisfacenti.
Quindi la differenza è la realtà dura, cinica, fredda, insensibile con cui vi viene mostrato il saldo del conto della vostra attività che con il trading si palesa puntuale ogni giorno a fine giornata o alla fine di ogni operazione. Con le altre attività questo fenomeno è meno evidente, perché probabilmente ho la consapevolezza di non incassare, ma non è evidente quanto mi sta costando quella attività.

Cosa succede quando perdi soldi con il trading?

Perché penso di iniziare a fare una attività e nel giro di pochissimo tempo diventare un supermegamilionario?

Quando perdi soldi, succede che ti scoraggi, che maledici il giorno in cui hai iniziato a fare quell’attività nella speranza di farla meglio di tutti gli altri che la stanno facendo, ti demoralizzi e poi molli, lasciando lo spazio a nuovi neofiti che rimettono soldi nel sistema. Il problema però, caro lettore, non è tanto il fatto di perdere. Il problema nasce a monte. Ovvero perché penso di iniziare a fare una attività e nel giro di pochissimo tempo diventare un supermegamilionario?
Questo solitamente non è il risultato di una attività lavorativa, questo è il risultato dell’azzardo. Del gioco al casinò. Quando vado al casinò, sono cosciente che sto giocando, quindi vincere o perdere non fa molta differenza. Se quindi l’approccio deve essere “gioco in borsa”, beh allora che tu vinca o perda non cambia assolutamente nulla… Tanto è un gioco!…

Fare trading online: gioco d’azzardo o lavoro da professionisti?

Come? Ho sentito bene? Ah…
Non è così perché ci sono in ballo i tuoi soldi?

E allora comincia ad avere rispetto di chi fa questo mestiere senza mai più dire “Quel tipo gioca in borsa”.
Io d’altra parte non ho mai sentito nessuno dire “Quel tipo gioca a fare l’avvocato” oppure “quel tipo gioca a fare il commercialista” oppure “quel tipo gioca a fare l’imprenditore”.
Poi, se vuoi intraprendere questa strada devi sapere che è un percorso difficile, che ti logora fisicamente e psicologicamente ma che può darti anche tantissime soddisfazioni perché imparerai a conoscere te e chi ti sta intorno fino in fondo, imparerai a prendere decisioni in modo rapido, imparerai a essere umile perché non c’è nulla di scontato e non c’è nulla di dovuto.

Come fare trading online: imparare a guadagnare, ma anche a… perdere!

Imparerai a guadagnare, ma anche a perdere.

Nel trading bisogna imparare soprattutto a perdere…

Ma come? Faccio una cosa per guadagnare e devo imparare a perdere? Sì, esattamente, hai letto e capito molto bene. La caratteristica di chi guadagna sui mercati finanziari non è quella di essere un cecchino infallibile, ma quella di contenere le perdite. Imparare a perdere è tutt’altro che semplice, scontato e banale. Perché? Perché la nostra vita si svolge in progressione e soprattutto perché quando entriamo in possesso di qualcosa non riusciamo a separarcene.  Per capire i motivi, ti invito a leggere il pdf che ho preparato per te “Investimenti sicuri: esistono davvero?”. Ho trattato tantissimi risvolti legati al possesso, all’investimento e a come gestire il tuo patrimonio.

Perché RDFinanza parla di come fare trading online?

I motivi per cui ho deciso di parlarti di trading sono diversi.

  1.  Il primo motivo è che la gestione del patrimonio non deve essere confusa con il trading. Sono due attività apparentemente simili ma profondamente diverse. È come paragonare una macchina da Formula 1 con una macchina da strada. Scopi, funzionamenti e altre caratteristiche sono completamente diversi.
  2.  Uno dei motivi per cui ero indeciso a parlarne è perché non volevo creare nessuna illusione a chi si volesse avvicinare a questo mondo. Ma siccome è’ possibile farlo con soddisfazione come lavoro, ripeto come lavoro, ecco qui il mio primo articolo!
    Ricorda! Il trading è un lavoro e come tale deve essere considerato. Quindi con estremo rispetto, con estrema umiltà e con estrema pazienza è possibile ottenere dei risultati. Chi vi dice e vi propone che nel giro di poco tempo otterrete risultati, diventerete ricchi e finanziariamente liberi ed indipendenti è un grandissimo bugiardo.

    Roberto D'Addario trader's cup 2014
    Premiazione di Roberto D’Addario alla trader’s cup 2014 con il suo coach Gianvito D’Angelo

    Occorre tempo, perseveranza e costanza per riuscire, come in ogni lavoro come il medico, il contadino, l’ingegnere, l’astronauta, l’imbianchino, il fabbro o il falegname. Ribadisco: è un lavoro.

  3.  Per riuscire, come in molte cose nella vita, occorre essere seguiti, occorre essere disponibili ad imparare sempre. Io tutti i giorni imparo qualcosa. La mia più grande fortuna e modo di apprendere è rappresentata dai miei clienti che condividono la loro vita e le loro esperienze con me. La mia più grande fortuna nell’imparare come fare trading online è stata quella di aver conosciuto e seguito un mentore, un maestro che mi ha seguito e mi ha permesso di crescere fino al punto di diventare quasi (il quasi è d’obbligo almeno per rispetto) colleghi e di vincere la trader’s cup nel 2014.

Imparare a fare trading online: un percorso lungo

Se ti sono chiare tutte queste cose, allora avrai capito che si tratta di un percorso a tappe lungo e che richiede accompagnamento. Un percorso che è auspicabile fare con qualcuno più bravo di te.

Questo è solo il primo post che verte su come fare trading online; tornerò sull’argomento, continua a seguirmi se vuoi acquisire conoscenza su questa meravigliosa eppur tremenda materia.

Lasciami un commento per farmi sapere cosa ne pensi. Oppure semplicemente condividi questo articolo se lo hai trovato utile e interessante.

A presto!

4 Commenti

    • Grazie Nicola! Ricevere complimenti è sempre una cosa molto gradita e lusinghiera! Questa è una attività che mi ha sempre affascinato e a cui mi sono avvicinato. Le cose sono cambiate moltissimo dall’inizio rispetto ad ora soprattutto in termini tecnici. A parte questo, quello che da fuori sembra in apparenza arido come mestiere, in realtà nasconde degli aspetti meravigliosi che ti permettono innanzitutto di conoscerti. Impari a vedere dei limiti o degli aspetti di te stesso che non pensavi minimamente di avere. Quindi impari a correggerli e a sfruttarli a tuo vantaggio ed inizi questo percorso dove ogni giorno impari qualcosa ed aggiungi un mattoncino. Sembra un paradosso ma ci si avvicina per fare soldi ma poi quello che più si apprezza sono ben altre cose. Naturalmente il risultato ci deve essere altrimenti come ogni attività che si rispetti la strada non è molto lunga!

  1. IL TRADING ONLINE PER UN INDIVIDUO PRIVATO NON E’ INVESTIMENTO E NEMMENO UN LAVORO: È UNA PRATICA PER FARE SPECULAZIONE, VUOL DIRE FARE DENARO CON IL DENARO, CON ATTACCAMENTO ALL’IDEA DEL DENARO, IN UN’ATTIVITÀ IMPRODUTTIVA DI BENI E SERVIZI. C’È UN PROBLEMA MORALE RELIGIOSO .

    • Buonasera R.R., grazie per il suo commento. Sinceramente non mi trova d’accordo con la sua interpretazione. Ogni attività, purché lecita, può essere considerata un lavoro. La questione morale è un fatto personale e quindi la sua critica, da un punto di vista religioso non trova alcun fondamento. Un medico può fare il medico perché è appassionato del suo lavoro oppure perché è molto remunerativo e quindi essere mosso dall’avidità. Quindi le chiedo che differenza ci sarebbe tra un professionista mosso da questo modo di fare le cose ed un trader accanito? Nessuna! Ma come vede il problema non è il trading ma il motivo per cui uno segue una attività. Sinceramente non ci trovo nulla di male se qualcuno si prova a guadagnare la pagnotta seguendo la passione per i mercati finanziari. Quindi il problema è strettamente personale e non se ne può fare di tutta l’erba un fascio.

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