BTP Buoni del Tesoro Poliennali, no grazie

BTP, ovvero buoni poliennali del tesoro. Investimento amato per tradizione dal popolo italico.

Ma andiamo con ordine. Il BTP, non è altro che una obbligazione cioè un titolo di debito emesso dallo stato italiano.

Un titolo di debito è uno strumento che serve a finanziare il debito dell’emittente.

Quindi in questo caso, lo stato italiano emette BTP. L’investitore diventa creditore nei confronti dello stato.

Lo stato quindi a sua volta è debitore nei confronti dei possessori di questi titoli.

Cosa vuol dire finanziare lo Stato?

Beh, finanziare lo Stato vuol dire semplicemente prestargli dei soldi alle condizioni stabilite.

Lo Stato ha bisogno di emettere titoli di debito ovvero di finanziarsi per coprire le spese cui va incontro.

Mi spiego meglio. Supponiamo che lo stato incassi 100 dalle imposte versate dai cittadini, ma spenda 110 la differenza di 10 deve ovviamente essere coperta.

Come viene coperta? Emettendo titoli di debito pubblico.

BTP, per quale ragione non comprarli?

Ho scritto già diversi articoli sul motivo per il quale sconsiglio vivamente di investire nei nostrani titoli di Stato.

Se quindi non li hai letti, ti invito a leggere questi due articoli:

Debito pubblico italiano, perchè lasciare perdere i BTP?

diversificazione finanziaria: perchè escludere l’Italia

Ora, non ti voglio annoiare sul perché non comprare i BTP, argomento su cui mi sono già espresso.

L’altro giorno però parlavo con un cliente sulla situazione generale in cui versa l’Italia e quindi sono venute fuori un po’ di tematiche ricorrenti.

E a questo punto potremmo aprire uno scenario che non finisce più… Basti pensare a:

  • inefficienza e costo della classe politica;
  • problema immigrazione;
  • opere pubbliche abbandonate;
  • tagli insensati sulla sanità;
  • inconsistenza delle risorse economiche alle popolazioni terremotate;

e l’elenco potrebbe essere molto nutrito delle cose che non vanno ovvero sulla malagestio da parte dello Stato ovvero dei rappresentanti politici.

Non mi voglio però dilungare su questi aspetti che ormai sono a conoscenza di tutti e all’ordine del giorno su Facebook, TV, internet, ecc…

La vera domanda che si pone a questo punto è: come investi i tuoi risparmi?

BTP, titoli di stato e buoni fruttiferi…

Apparentemente sembra che ti abbia voluto sviare parlando di un problema e saltando di palo in frasca dalla malagestio politica ai tuoi risparmi… ma pensaci bene…

Tutte le cose di cui noi tutti ci lamentiamo, necessitano di risorse economiche per stare in piedi: privilegi dei politici, salvataggio delle banche, sperperi all’interno della pubblica amministrazione.

Le tasse in entrata non sono sufficienti.

Come viene quindi coperta la differenza?

Con l’emissione di titoli di debito, ovvero di BTP.

E su cosa investi tu per stare tranquillo perché i titoli di stato sono “sicuri”? I BTP!!!!

Ma come?!? Prima ci lamentiamo che le cose non vanno e poi gli prestiamo i soldi?!

BTP, il paradosso degli italiani.

Del resto quanto ho appena descritto è una dinamica simile a ciò che avviene con le banche.

Tutti si lamentano del sistema bancario: le banche sono ladre, danno i soldi a chi ha i soldi e altri luoghi comuni conosciuti da tutti… ma poi nei portafogli non mancano mai le obbligazioni bancarie!

Sembra proprio che siamo di fronte alla sindrome dell’ostaggio. Da un lato ci si lamenta, più o meno giustamente, delle cose che non vanno dall’altro si continua ad alimentare e finanziare il sistema.

Vuoi provare a cambiare la situazione?

Bene a questo punto, posto che le tasse tutti le dobbiamo pagare e non ci possiamo sottrarre, quello che però puoi fare è smettere di alimentare questo circolo vizioso.

Certo ci saranno sempre banche, fondi e investitori istituzionali che compreranno debito pubblico italiano.

Tu però hai la possibilità di scegliere cosa fare. Puoi scegliere di non finanziare più con i tuoi risparmi lo stato o le banche.

In alternativa puoi proseguire nel modo tradizionale, ma capisci che forse un po’ di coerenza non starebbe male… e quindi a quel punto non ti puoi lamentare se la classe politica viene ben remunerata…se le risorse dello Stato vengono mal gestite…

Il punto è che quando investi, stai comprando qualcosa. Quando compri qualcosa non è importante soltanto il prezzo. E’ importante capire anche cosa stai comprando, la qualità di ciò che stai comprando.

L’Italia eccelle in numerosi aspetti, siamo davvero eccezionali in tutti i campi e anche qui evito di fare l’elenco…

…Tranne per quello che riguarda la gestione del bene pubblico. Su questo siamo a livelli del terzo mondo. Tutti sappiamo che bisogna cambiare.

Cominciamo a cambiare noi con il modo di investire.

Sono quindi del parere che i BTP e assimilati, lasciamoli agli altri almeno fino a quando non ci sarà una situazione diversa.

Tu come lo gestisci il tuo patrimonio? Hai investito in BTP, titoli di stato o buoni fruttiferi postali? Come mai?

Contattami per un confronto gratuito e senza impegno!

Alla prossima!

Roberto D’Addario
Consulente Finanziario Indipendente.

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